J-Lo, la Kidman e ora Elisabeth Moss. Se l'aguzzino si trasforma per torturare la propria vittima

Il tema della violenza domestica è stato spesso affrontato al cinema: ecco un collage di interpretazioni magistrali

di Redazione

A molte donne vittime di violenza domestica succede di vivere come dentro un film dell’orrore, a volte un thriller psicologico, quando le sevizie sono più mentali che fisiche, a volte una trama splatter quando si arriva ai cazzotti, alle lame se non ai colpi di pistola. Per quelle che sopravvivono e magari denunciano, i violenti allontanati si trasformano spesso in un incubo, una presenza invisibile ma ugualmente minacciosa. Come testimonia questo video, con un coinvolgente e al tempo stesso inquietante collage, il tema è stato spesso affrontato al cinema da A letto con il nemico, con Julia Roberts alla trilogia del Millenium con Noomi Rapace nei panni di Lisbeth Salander. 

Se il violento diventa invisibile

L’ultimo esempio è L'uomo invisibile che riprende il personaggio classico della Universal per rileggerlo in una chiave diversa. 'The invisible man' diventa così il personaggio di un thriller psicologico che tratta il tema della violenza domestica come minaccia invisibile a chiunque al di fuori della vittima. La protagonista, interpretata da Elisabeth Moss, viene ritenuta pazza perché alle prese con un pericolo a lei sola manifesto e che tutti considerano inesistente.

La trama

Ciò che non riesci a vedere può farti del male. La vincitrice dell'Emmy Elisabeth Moss (Noi; The Handmaid's Tale di Hulu) è la protagonista di una terrificante storia in chiave moderna sull’ossessione, ispirata ad uno dei mostri più popolari della Universal.

Una storia comune a tante donne

Intrappolata in una relazione violenta e manipolatrice con un ricco e brillante scienziato, Cecilia Kass (Moss) scappa nel cuore della notte facendo perdere le sue tracce, con l’aiuto di sua sorella (Harriet Dyer, The InBetween della NBC), di un loro amico d’infanzia (Aldis Hodge, Straight Outta Compton) e dalla figlia adolescente di quest’ultimo (Storm Reid, Euphoria della HBO).

Se la vittima dubita della propria salute mentale

Ma quando il violento ex di Cecilia (Oliver Jackson-Cohen, Hill House di Netflix) si suicida e le lascia in eredità una parte cospicua della sua vasta fortuna, Cecilia sospetta che la sua morte sia solo una messa in scena. Mentre una serie di inquietanti coincidenze diventano letali e minacciano la vita di coloro che ama, la sanità mentale di Cecilia inizia a vacillare, nel suo disperato tentativo di dimostrare di essere braccata da qualcuno che nessuno può vedere.

La produzione

Jason Blum, attuale maestro dell’horror, produce L'Uomo Invisibile (The Invisible Man) con la sua Blumhouse Productions. L'Uomo Invisibile (The Invisible Man) è scritto, diretto e prodotto esecutivamente da Leigh Whannell, uno dei creatori originali del franchise Saw che ha recentemente diretto Upgrade e Insidious 3 - L’inizio. Il film è prodotto anche da Kylie du Fresne (Upgrade; The Sapphires) per la Goalpost Pictures. I produttori esecutivi sono Whannell, Beatriz Sequeira, Charles Layton, Rosemary Blight, Ben Grant, Couper Samuelson e Jeanette Volturno. L'Uomo Invisibile (The Invisible Man) è una coproduzione Goalpost Pictures Australia e Blumhouse Productions, in associazione con Nervous Tick, per Universal Pictures.