"Schindler's List”: vi ricordate la bambina col capottino rosso nel film di Spielberg? Ecco che cosa fa oggi

Oliwia Dabrowska, nata a Cracovia, oggi ha 33 anni e lavora come volontaria al confine fra Polonia e Ucraina. L'opera di Andrea Villa per la Giornata della Memoria è ispirata a lei

di Redazione

Forse perché è l’unica immagine a colori nel bianco e nero del dramma, ma chi può levarsi dalla mente quel cappottino rosso con dentro una bambina che prima cammina spaesata fra i rastrellamenti nazisti degli ebrei e poi ricompare stesa su un cumulo di cadaveri vittima dell’Olocausto? È una delle scene più iconiche del film Schindler's List e la sua protagonista oggi ha 33 anni ma non dimentica.

Giorno della Memoria: passato e presente nell'opera di Andrea Villa 

Aveva tre anni quando Steven Spielberg la filmò per le scene nel ghetto di Cracovia mentre i suoi abitanti venivano “liquidati” dalle truppe naziste. Di Oliwia Dabrowska e della sua interpretazione si è tornato a parlare in occasione del Giorno della Memoria. E proprio alla memoria e al ripetersi della storia, ma anche alla bontà di alcuni esseri umani, è dedicata la nuova opera di Andrea Villa, lo street artist soprannominato il Banksy torinese. "Con il nuovo manifesto 'Red-emption' spiega l'artista - ho voluto rappresentare la bambina con il vestito rosso del film Shindler's List. L'attrice che interpretava la bambina, Oliwia Dabrowska, oggi svolge il ruolo di volontaria per aiutare i profughi ucraini". "La bambina del film e l'attrice oggi - prosegue - sono il simbolo dell'eterno ritorno di Nietzsche e di come l'essere umano non smetta mai di commettere crimini, ma allo stesso tempo possano esserci individui che hanno il desiderio di aiutare gli altri e migliorare il mondo: Shindler nel passato, Dabrowska nel presente". Il manifesto è stato affisso in corso Regina Margherita a Torino in occasione della Giornata della Memoria per le vittime dell’Olocausto.

La bambina e la donna

Oliwia Dabrowska continua quindi la sua attività di volontaria al confine tra Ucraina e Polonia per aiutare i profughi in fuga dall'invasione russa. Oltre a darsi da fare personalmente in prima linea alla frontiera, Oliwia Dabrowska ha lanciato ripetuti appelli sui suoi profili social: “Tutto aiuta. Ci servono materiali e soprattutto donazioni in denaro. Ci servono volontari“. La giovane, consapevole della sua notorietà legata all’immagine di quella bambina con il cappottino rosso, cerca ancora di mettere a frutto la sua fama a fin di bene. Dal suo profilo Instagram divulga infatti immagini che servono per finanziare gli aiuti agli ucraini sfollati.

Simbolo di speranza

Fra i suoi post si legge di quell’immagine simbolica: “È sempre stata il simbolo della speranza. Lascia che lo sia di nuovo. È stata una parte importante della nostra vita subconscia, facendo una chiara demarcazione tra il bene e il male. Nel film di Steven Spielberg Schindler's List, era l'unico colore nel film in bianco e nero di 3 ore e 15 minuti. Ora, 30 anni dopo, Oliwia continua a ispirare speranza ovunque vada! Ha ispirato un intero movimento chiamato ‘Hope For Ukraine’ e continua a trovare modi per migliorare la vita degli altri”.