Quando la sovraesposizione al sesso provoca una crisi del desiderio: le cause dell’alterazione della libido

La crisi del desiderio sessuale può nascere anche da un eccesso: troppo sesso agito, troppe eccitazioni; troppa esposizione o da una mancanza

Quando la sovraesposizione al sesso provoca una crisi del desiderio le cause dellalterazione della libido

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Ci sono problemi organici che bloccano il desiderio sessuale dagli adenomi ipofisari che possono aumentare la prolattina, all’ipertiroidismo che determina una sensazione di stanchezza, alle patologie legate alla zona genitale, come herpes, micosi, pruriti vulvari, dolore nei rapporti. Ci sono problemi che sono determinati dall’uso di farmaci come gli antipertensivi, i betabloccanti e i farmaci antidepressivi.

Alcuni farmaci possono avere invece un effetto positivo per esempio i farmaci rivolti al contenimento dell’ansia possono indurre effetti secondari rispetto per esempio alla eiaculazione precoce su cui agisce stabilizzandola. Un altro elemento positivo si può ottenere con il contenimento di alcune paure e fobie che si determinano nell’area della sessualità. Il desiderio è una parte complessa della nostra vita, ne abbiamo in genere una visione attiva che coniuga il desiderio come un modo di essere verso l’esterno, come movimento, mentre il desiderio ha una forte componente di introspezione e di immobilità. In genere si pensa che il desiderio, in particolare quello sessuale, si nutra di azione, mentre potrebbe riguardare solo il fatto di tenere dentro la mente, dentro il corpo, le sensazioni e le emozioni belle e nutrire così l’immaginario piuttosto che l’azione.

La crisi 

La crisi del desiderio sessuale può nascere anche, per paradosso, da un eccesso di possibilità: troppo sesso agito, troppe eccitazioni, troppa esposizione. L’orgia, la pornografia vista o agita, muove più l’eccitazione del desiderio, produce una sovraesposizione che porta al centro il corpo con tutti i suoi recettori sensoriali, un corpo che si ammala di stimolazioni e cerca di essere violato in modo crescente, progressivo, tanto da rompere la soglia di resistenza e raggiungere una parte antica che si avvicina più all’urlo che alla gioia. Il desiderio abita la mente, ne scorre le idee, leviga i pensieri, li accarezza, lascia che l’eccitazione si presenti e si sciolga, affaccia ipotesi e le guarda con gli occhi della mente.

Desiderio e immaginario

Il desiderio sessuale è un anticipatore non è azione, è preparazione all’azione. Dentro il desiderio sessuale abita l’immaginario che ne è la trama e nello stesso tempo il motore, l’immaginario che nasce dentro di noi come sintesi improvvisa o come raccolta strutturata di persone, parole, gesti, colori. L’immaginario sociale nasce da una indicazione esterna, da film, sceneggiati, esperienze, che abbiamo raccolto dentro e trasformato nel nostro film privato. Il desiderio può avere anche, ed è molto importante, un motore relazionale, rappresentato da una persona, capace di accenderci nella mente e nel corpo, perché la incontriamoe resta presente dentro di noi, perché amiamo la sua voce, i suoi gesti non sessuali che diventano tali dentro di noi, per la capacità che esprime sensazioni ed emozioni nei nostri confronti, di illuminare la scena interna. Quando il desiderio diventa eccitazione sentiamo che esiste una spinta verso l’azione, potremmo compiere gesti, potremmo agire il sesso. Dopo il desiderio si aprono due strade: quella della capacità di raccontarlo in parole, di parteciparlo, di metterlo in azione e quella di chiuderlo, di annullarlo, di ridurlo al silenzio. Temiamo il desiderio che allaga, che occupa posto, che vorrebbe indurci ad azioni poco coerenti con le nostre scelte di progetto, ma temiamo ancora di più il silenzio del desiderio, sostituito da un’operatività immediata che cerca subito l’eccitazione e la risoluzione e non lasciail tempo perché accada qualcosa dentro di noi, perché si metta in funzione la macchina del desiderio.

Come alimentarlo

Nutrire il desiderio è fondamentale in un tempo che si muove tra eccitazione e depressione. Il desiderio sessuale in generale è nutrito dalla possibilità di abitare la mente nella dimensione della fantasia e dei pensieri anche irrealistici che aprono al sogno, come all’immaginario. Dedicare del tempo a lasciarsi incantare dalle cose, dalle persone, dal paesaggio, dalle esperienze che ci guidano alla riflessione è indispensabile, proprio accentuando la dimensione silenziosa e interiore. Può essere utile lasciare ogni giorno alcuni minuti in cui si entra dentro la nostra dimensione corporea attraverso il respiro e si lascia fluire l’energia dall’alto verso il basso, soffermandosi in ogni zona del nostro corpo e abitandola con la respirazione e con le immagini, compreso il nostro ventre e i nostri genitali. Il nostro corpo interiore è unadimensione di antiche memorie, di sensazioni profonde, di immagini. Le lasciamo respirare dentro di noi, mentre prendiamo il tempo per sentire la nostra mente aprirsi all’Eros. Qualcosa che scorre, che si anima dentro, che precede l’incontro.

La colpa e la depressione

Lo psicoanalista argentino Leon Grinberg sostiene in un suo libro sulla colpa e la depressione, che gli avvenimenti che implicano cambiamenti importanti nella vita come il matrimonio, la gravidanza, la nascita dei figli, l’abilitazione professionale, possono immediatamente trasformarsi in fattori scatenanti reazioni depressive intense, poiché possono essere vissuti come una perdita di determinati aspetti dell’identità dell’Io. Specificatamente l’Io potrebbe avvertire che vengono persi i sentimenti, le emozioni, la tenacia dell’attesa di quel risultato che ora è raggiunto. Quando il desiderio è soddisfatto, si prova piacere, ma anche dolore per la perdita di quella parte di noi che desiderava e che lottava per raggiungere il risultato stesso. Mentre le persone scorrono lungo gli appuntamenti del ciclo vitale e raggiungono gli obiettivi sognati e progettati, il raggiungimento alimenta la loro sensazione di poter essere puniti per le proprie realizzazioni. Può accadere allora che sia messo in crisi un aspetto e che ci sia una riduzione del desiderio e del desiderio sessuale dentro la relazione stabile. Nella consultazione sessuologica viene richiesto di ritrovare questa parte perduta, la forza delle emozioni, l’energia del desiderio sessuale e dell’intimità. Si lavora individualemente e in coppia per permettere la rinascita di sensazioni ed emozioni, di contatto fisico, di tempo dedicato, se c’è confidenza si raccontano i sogni e le fantasie sessuali, si costruiscono collage in cui con le emozioni si raccontano scenaried esperienze, tempo dedicato, parole e contatti, esperienze di leggerezza e di gioco.

10/04/2019
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