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Emozioni, come gestirle: consapevolezza di sé, autocontrollo, l’empatia e debolezze da superare

I consulenti del servizio di supporto psicologico Mindwork affrontano il tema delle reazioni emotive: gestione e motivazione

empatia
Foto Shutterstock.com

Gestire efficacemente le emozioni, ossia riconoscere le reazioni emotive provate in noi stessi e negli altri e avere la consapevolezza di quanto esse influenzino il nostro comportamento, è una delle principali “Life Skills”.

Vissuti, percezioni ed emozioni costituiscono infatti una parte importante della nostra quotidianità, tanto in ambito personale quanto in quello professionale. Ogni giorno, d’altronde, ci interfacciamo con sensazioni piacevoli o spiacevoli, non sempre facili da affrontare e interpretare.

Come gestire dunque le emozioni e promuovere l’intelligenza emotiva con consapevolezza? Scopriamolo insieme!

Intelligenza emotiva: come si definisce?

L’intelligenza emotiva si fonda su due tipi di competenze: una personale, connessa al modo in cui controlliamo noi stessi, e una relazionale, legata al modo in cui gestiamo le relazioni con gli altri. Non si tratta semplicemente di intelligenza, ma di adattamento a determinate situazioni. 

Daniel Goleman, uno dei più influenti pensatori in materia “Emotional Intelligence” la definisce come:

“La capacità di motivare se stessi e se stesse, di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d’animo evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare”

Le competenze coinvolte nell’intelligenza emotiva sono:

- Consapevolezza di sé. La capacità di comprendere i nostri sentimenti e stati d’animo.

Vuol dire anche conoscere chi siamo, i nostri valori e le nostre abilità.

- Autocontrollo. La capacità di controllare le nostre emozioni per usarle a nostro favore

invece di contrastarle o lottare contro esse.

- Motivazione. La capacità di prefissarci obiettivi e concentrarci per raggiungerli, nonostante le difficoltà.

- Empatia. La capacità di comprendere i sentimenti, le emozioni e i bisogni altrui.

- Abilità sociali. L’insieme di capacità che ci aiutano a relazionarci con gli altri in modo efficace. Queste includono diverse abilità, come leadership, persuasione o intuizione sociale.

3 consigli pratici per gestire le emozioni

L’intelligenza emotiva è dunque una risorsa fondamentale dal punto di vista personale, professionale e relazionale. Ma cosa fare per promuoverla e imparare a gestire al meglio le proprie emozioni?

Ecco di seguito 3 best practice da coltivare ogni giorno.

1. Promuovi la consapevolezza di te

Uno dei primi passi per utilizzare le capacità di intelligenza emotiva è esercitarsi nel riconoscere le proprie emozioni. 

Per farlo, è necessario partire dalla piena consapevolezza di sé.

- Presta attenzione a come ti senti. Quello che provi ha un impatto sulle decisioni che prendi o su come interagisci con gli altri? Man mano che passi più tempo a riflettere su te stesso potresti scoprire di diventare molto più consapevole delle tue emozioni e del ruolo che esse svolgono nella tua vita quotidiana.

- Fai il punto sulle debolezze emotive. Comunichi in modo efficace con gli altri? Ti capita spesso di provare rabbia o fastidio? Riconoscere i tuoi punti deboli ti consente di cercare modi per affrontare tali carenze.

- Ricorda che le emozioni sono fugaci. Un collega o una persona cara potrebbe irritarti con il suo atteggiamento così come il tuo responsabile potrebbe darti un compito frustrante da completare. Prima di reagire, ricorda che queste situazioni e le emozioni che comportano sono temporanee; quindi, evita di prendere decisioni avventate sulla base di intense emozioni.

2. Riporta la tua attenzione sul problema

Una strategia sicuramente utile per gestire le proprie emozioni è legata alla capacità di focalizzare la propria attenzione su di esse e su ciò che dobbiamo risolvere o affrontare.

In questo senso, secondo la letteratura, strumenti come la Mindfulness e la meditazione consapevole si rivelano essere ottime pratiche. In situazioni di stress, per esempio, è comune iniziare a sentirsi sopraffatti da emozioni spiacevoli e pensieri negativi che ci sembrano incontrollabili. Imparare a direzionare la nostra attenzione sul problema, permette di regolare maggiormente anche le nostre emozioni.

Anche il respiro rappresenta una pratica molto importante. È ormai ampiamente riconosciuto infatti che focalizzarsi sul proprio respiro sia un’importante abilità di regolazione emozionale. Tale pratica comporta una serie di cambiamenti positivi nel nostro corpo, permettendoci di riconoscere l’emozione, prenderne contatto e sentirci in grado di padroneggiarla.

3. Inizia un percorso di supporto psicologico

Intraprendere un percorso di supporto psicologico significa fare un passo importante in direzione di sé e del proprio benessere. In tal senso, servizi di counseling psicologico o di psicoterapia rappresentano strumenti utili per conoscersi meglio, individuare e potenziare le proprie risorse, affrontare le tensioni o superare momenti di difficoltà. Se ne senti il bisogno, rivolgiti a un professionista o una professionista della salute mentale così da prenderti cura di te e del tuo benessere psicologico con consapevolezza.

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