Influenza: arriva l'epidemia e le scorte di vaccino sono finite, molti gli anziani rimasti senza

L’Istituto Superiore di Sanità fa sapere che proprio ora è iniziata la fase epidemica dell'influenza stagionale

Influenza: arriva l'epidemia e le scorte di vaccino sono finite, molti gli anziani rimasti senza
TiscaliNews

Complici alcuni problemi organizzativi e un aumento della domanda, i vaccini antinfluenzali sono quasi esauriti in tutta Italia, con almeno due aziende produttrici su tre che hanno terminato le scorte e molti anziani rimasti fuori dalla campagna vaccinale. Lo segnala Carlo Signorelli, past president della società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva (Siti), rilevando come la campagna sia per questa ragione in parte compromessa.

Programmazione errata

"Il problema nasce dal fatto che le Asl hanno fatto ordini 'prudenti', basati sui dati dello scorso anno, per non avere poi delle giacenze di vaccini inutilizzati - spiega Signorelli -. A questo si aggiunge il fatto che le aziende non sono 'elastiche' nello spostamento delle scorte tra un paese e un altro e, probabilmente, anche una maggiore richiesta da parte della popolazione. Già due delle tre aziende produttrici hanno esaurito le scorte, e ovviamente non possono essere rimpinguate visto che la stagione vaccinale si esaurisce questo mese".

Scorte finite

In questi giorni diverse regioni, dalla Campania alla Sardegna alla Toscana hanno segnalato gravi carenze. "E' difficile stimare quante persone siano rimaste fuori dalle vaccinazioni per le carenze - spiega Signorelli -. Per quanto riguarda gli anziani, la categoria prioritaria, potrebbe essere un 5% della platea. Resta però un bruttissimo segnale il fatto che non si riesca a offrire una protezione a persone che la vogliono, che non si deve ripetere. C'è bisogno di una migliore programmazione l'anno prossimo, visto che questa stagione ormai è compromessa, i giochi sono fatti".

Iss: è iniziata la fase epidemica

E intanto è iniziata la fase epidemica dell'influenza stagionale: l'incidenza in Italia è infatti pari a 2,78 casi per ogni mille assistiti, superando il valore di 2,74 casi per mille assistiti che è il valore minimo indicato per l'inizio 'ufficiale' dell'epidemia. Lo rileva l'ultimo bollettino Influnet dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Secondo il bollettino, che si riferisce al periodo fino al 9 dicembre, la fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un'incidenza pari a 6,88 casi per mille assistiti.

Già oltre 800mila gli italiani colpiti

"Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 168.000 - scrivono gli esperti dell'Iss - per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 814.000 casi. Lombardia, P.A. di Trento, Abruzzo e Molise le Regioni con più alta incidenza". Al momento, segnala il rapporto, l'andamento della curva epidemica è paragonabile a quello della scorsa stagione influenzale, il cui picco si ebbe nelle prime settimane di gennaio.
"Il dato riscontrato dell'incidenza è di 2,78 casi ogni mille assistiti - spiega Antonino Bella, responsabile del rapporto -. In teoria la soglia sarebbe superata, ma trattandosi di una differenza così piccola c'è ancora un margine di incertezza. Dal prossimo bollettino si potrà sicuramente parlare di soglia superata".