Summer SAD: la pericolosa depressione estiva che non va sottovalutata

La forma estiva è più pericolosa di quella invernale, in quanto possono più facilmente essere presenti pensieri suicidari

Summer SAD: la pericolosa depressione estiva che non va sottovalutata
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L'estate solitamente corrisponde a vacanze, mare, sole e divertimento. Ma non per tutti è cosi, anzi molte persone nei mesi caldi soffrono di depressione estiva (summer-SAD) che si manifesta con scarsa voglia di fare le cose, tristezza, pigrizia a livello fisico e psicologico, inappetenza, insonnia, agitazione, ansia. La summer-SAD si contrappone alla depressione invernale (winter-SAD), che compare durante i mesi freddi. Il disturbo affettivo stagionale o SAD (Seasonal Affective Disorder) comprende queste forme di depressione stagionali.

Sostanzialmente si parla di SAD quando si verifica un cambiamento climatico e ambientale che influisce negativamente sull'umore.

Le cause

Norman Rosenthal, professore di psichiatria alla Georgetown University School of Medicine di Washington è colui che ha individuato questo disturbo.

Rosenthal e colleghi hanno riscontrato che si parla di summer-SAD, quando le persone si deprimono a causa delle giornate che si allungano e diventano più calde, mentre stanno bene in inverno. Non si conoscono le cause, ma ci sono alcune ipotesi sulla sua origine, come l'eccessivo calore e la troppa luce che agendo su melatonina e serotonina, stimolerebbe una certa malinconia, dovuta a un cambiamento troppo improvviso del bioritmo.

Tackenberg e McMahon (2018), ricercatori della Vanderbilt University, hanno rilevato che c'è una correlazione tra la stagione in cui si è nati e i livelli di serotonina (neurotrasmettitore responsabile dell'umore) nel cervello. In particolare c'è una correlazione tra il fotoperiodo e la risposta dei neuroni coinvolti nella produzione di serotonina e nella funzione antidepressiva.

A differenza dei sintomi della depressione invernale, in questo caso la persona perde appetito, sonno, peso ed è piuttosto agitata (al contrario della versione invernale, in quanto la persona che ne soffre è quasi “letargica”).

La forma estiva è più pericolosa di quella invernale, in quanto possono più facilmente essere presenti pensieri suicidari.

La forma più pericolosa di depressione quindi non si concentra in una stagione specifica, ma perdura per tutto l'anno. Per questo motivo, Andrew Winokur (2006), professore presso il Department of Psychiatry all'UConn Health Center, afferma che chiunque può sentirsi triste un giorno, ma se ci si sente giù di morale giorno dopo giorno senza essere felici della propria vita, allora è meglio rivolgersi ad uno specialista.

Un altro fattore predisponente alla summer-SAD è rappresentato dalla moltitudine di feste, eventi mondani, punti di ritrovo all'aperto dove si incontrano molte persone. Chi sviluppa la depressione estiva vive questa gioia altrui con disagio oppure con invidia, sentendosi fuori luogo e accentuando la sensazione di disagio sociale, isolandosi dagli altri senza riuscire a divertirsi o invidiando la spensieratezza altrui.

Come arginare i sintomi

A questo punto è bene chiedersi cosa fare per arginare da subito i sintomi della summer-SAD per evitare che si consolidi nel tempo fino a trasformarsi in una depressione costante.

Per alleviare il malessere può essere utile evitare il caldo (ad esempio, stando in una stanza con l'aria condizionata) e la luce eccessiva (ad esempio, usando degli occhiali da sole).

Per affrontare il problema dell'insonnia, si può bere una tisana rilassante prima di coricarsi così da conciliare il sonno e si possono chiudere le finestre per non far filtrare la luce che potrebbe destare dal sonno troppo presto.

Per contrastare la pigrizia, si può individuare un'attività che appassiona e programmarla durante la giornata. È fondamentale concentrarsi su qualcosa che dia veramente piacere e sia di stimolo così da contrastare la depressione.

Per dare la sensazione di interrompere il caldo dell'estate si può organizzare un fine settimana in montagna o in collina. La consapevolezza di avere in previsione una breve vacanza di qualche giorno al di fuori del caldo di città avrà sicuramente effetti benefici sull'umore della persona.

Cosa fare se i problemi persistono

Se nonostante queste accortezze i sintomi persistono in maniera durevole, è bene rivolgersi ad un esperto. Chi è consapevole di soffrire di questo disturbo in modo grave, dopo essersi rivolto ad uno specialista, può seguire una terapia farmacologica che inizia in primavera, con i primi sintomi del disturbo, così da superare tutta l'estate senza particolari difficoltà.