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Whatsapp croce e delizia della coppia: come un'app può diventare motivo di inquietudine, sospetto e conflitto

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Con oltre 1,2 miliardi di utenti singoli al mese e cento miliardi di messaggi al giorno, Whatsapp è il leader mondiale della messaggistica gratuita e sta influenzando il nostro modo di comunicare e di stare in relazione con gli altri.

Oltre alla gratuità e la facilità d’uso, il punto forte di quest’applicazione è che consente anche lo scambio di foto e video e, soprattutto, permette di controllare l'uso che gli altri utenti fanno del programma, di vedere se sono online o quando si sono connessi per l'ultima volta e se ci stanno scrivendo. Questa caratteristica fa dell'icona verde con fumetto e cornetta l'applicazione di messaggistica più utilizzata anche negli scambi interpersonali più intimi.

Croce e delizia

Non è raro che WhatsApp, golosa delizia per amici e conoscenti, per gli innamorati e per gli amanti diventi facilmente croce, motivo di inquietudine, di sospetto o e luogo dell'attesa, oppure arena del conflitto di coppia o boudoir per trattative erotiche più o meno clandestine. I messaggi scritti, si sa, possono essere facilmente travisati e già questo può alterare equilibri interpersonali fragili, ma con WhatsApp e le sue notifiche in tempo reale delle attività dei nostri contatti la possibilità di travisamenti e incomprensioni è enormemente aumentata.

Due esempi

Metti che il tuo fidanzato ti accompagna a casa presto perché é stanco e vuole andare a dormire e poi vedi sulla diabolica applicazione che é rimasto connesso sino alle due del mattino. Oppure, mandi un messaggio a qualcuno e vedi che non risponde nonostante continui ad aprire WhatsApp. Che succede? Perché ti sta ignorando? Sta parlando con altre persone e non con te?

Fulmini e saette

A cena fuori, serata romantica, lei lascia il tavolo e va alla toilette. Lui apre l'icona verde sull'iPhone e la trova online. Lei torna dal bagno, lui comincia a notare il telefono di lei fastidiosamente girato sul tavolo, così che non si veda il display, e silenziato. Parte una bagarre fatta di insinuazioni, quando non di osservazioni inquisitorie. E tutto per una App.

Quando due si lasciano

Per non parlare del cataclisma quando due si lasciano e usano WhatsApp. A meno che non si "blocchino" a vicenda e di comune accordo, il traffico sull'applicazione può ostacolare significativamente l'elaborazione del distacco. L'altro é là, a portata di smartphone, coi suoi "stati" e le sue foto, le sue presenze e le sue assenze a ogni ora del giorno e della notte. Per molti, la tentazione di perlustrare, a volte ossessivamente, il profilo dell'ex diventa motivo di ruminazione e occasione costante per mantenere un contatto a base di faccine e di segnalazioni di livello cabalistico attraverso i propri "stati" e le proprie immagini condivise.

Due pesi, due misure

Per quelli che hanno conosciuto il telefono analogico, quello fisso, magari senza scatto alla risposta, l'impatto di WathsApp sulle relazioni può sembrare una questione oziosa. Ma per i cosiddetti nativi digitali subire il blocco del profilo o constatare che l'altro non ti risponde o non ti cerca quando é online può assumere le proporzioni di una chiusura traumatica e produrre reazioni molto intese.

Non si deve banalizzare l'impatto emotivo di strumenti come WhatsApp perché la penetrazione della tecnologia nelle dinamiche interpersonali impone di riflettere sulla realtà di tante relazioni complicate, se non addirittura compromesse, dalla condotta online dei partner.

L'idea che il partner in carne ed ossa sia anche un avatar connesso nei modi e nelle declinazioni più diverse a una folla virtuale può innescare un conflitto di lealtà che, nelle coppie giovani, disfunzionali o in crisi, funziona da denotatore. Recriminazioni, incomprensioni, silenzi plumbei e litigi intorno a WhatsApp o all'utilizzo di social-network sono forse, nella confusa società di Internet, i segnali di altre, reali e non virtuali, difficoltà di coppia.