Agrisaponi ed agridetergenti, la nuova frontiera (italiana) delle pulizie green

di Stefania Elena Carnemolla

Pulizia, che fare? Quello di saponi e detergenti è ormai un universo dalle mille bolle blu, se non quando, complici campagne di marketing accattivanti e spesso fuorvianti, il rischio è di pagare a peso d’oro prodotti altamente chimici. Se il bel lenzuolo che avete lavato con quel certo detersivo tanto pubblicizzato in TV vi ha scatenato una fastidiosa orticaria, chiedetevi se per caso non abbiate sbagliato a fidarvi. 

Anche il mondo della detergenza ecologica non è sempre rose e fiori: se in molti detersivi venduti come ecologici sono state eliminate gran parte delle sostanze dannose e i tensioattivi chimici, non così si può dire di “coloranti, conservanti, addensanti, ammorbidenti e profumi di sintesi”. Un detersivo non sarà, cioè, ecologico solo perché in una “confezione di plastica riciclata” o “distribuito alla spina”: spesso anche questi detersivi hanno una “composizione chimica poco ecologica”.

Una soluzione per una detergenza totalmente ecologica c’è ed è italiana. 

In Piemonte, sulle sponde del Lago di Alice Superiore, in Valchiusella, c’è l’azienda agricola  Le Erbe di Brillor, che trasforma erbe spontanee e piante biologiche in agridetergenti e agrisaponi, dell’alessandrina Paola Polce, naturopata e contadina, con un passato in studi artistici, e della torinese Isabella Ballauri del Conte, la “dottoressa dei boschi”, con studi in Scienze Forestali e Ambientali. Negli anni Novanta Paola Polce, che abbraccia le discipline olistiche, incontra Antonia Maria Botta, una chimica siciliana che nel suo laboratorio di Vidracco studiava come “produrre detersivi a basso impatto ambientale, sostituendo i prodotti chimici con derivati vegetali”. 

Quando Paola Polce, folgorata sulla via della detergenza ecologica, si trasferisce da Torino ad Alice Superiore, vi compra una cascina diroccata, la futura  Cascina Meira. Durante i lavori di recupero del “territorio terrazzato, abbandonato e invaso da rovi e sterpaglie”, incontra Isabella Bellauri del Conte, che l’aiuta a completare l’opera. Oggi la cascina, ristrutturata secondo la bioedilizia, riutilizzando pietre e legno del rudere originario, è la sede del laboratorio, con i reflui che confluiscono nella vasca di fitodepurazione.

I prodotti dell’azienda piemontese, che è anche una  fattoria didatticacertificati e testati dermatologicamente, grazie alla loro origine vegetale sono adatti, in particolare, a chi soffre di allergie. Sono biodegradabili e possono essere utilizzati anche per fertilizzare piante e fiori, mentre, dall’estrazione dei principi attivi al confezionamento, sono interamente realizzati a mano.

Scopriamoli.

Gli agrisaponi, i Saponi ecologici di Torino, “risposta italiana al sapone di Aleppo e Marsiglia”, sono ottenuti con saponificazione a freddo di olio d’oliva biologico, profumati con oli essenziali biologici e arricchiti con le erbe delle coltivazioni biologiche Brillor. C’è, ad esempio, il Sapone della Balia, con rosa, achillea e lavanda eudermiche, indicato per gli indumenti intimi dei bambini e le persone sensibili; quindi il Sapone del Contadino, dal grande potere sgrassante, con curcuma e rabarbaro; il Sapone del Druido, “sapone forte” per ogni tipo di macchia e pulizie generiche, con alloro, guado e cenere di equiseto; il Sapone della Lavandaia, sapone classico con lavanda antimicotica per ogni tipo di pulizia; il Sapone del Pellegrino, sapone igienizzante con erbe rinfrescanti e deodoranti come menta, ortica e rosmarino.

Gli agridetergenti sono stati, invece, pensati per la casa.

Il Brillo Bucato alla lavanda e sambuco è adatto al bucato a mano e in lavatrice. Il prodotto è privo di sbiancanti ottici – per sbiancare utilizzare in tal caso sbiancanti che sviluppano ossigeno attivo, come il percabornato di sodio, evitando, invece, quelli a base di cloro, dannosi per acque e salute umana.

Per piatti e stoviglie a mano c’è Brillor Piatti, di colore giallo oro, con limone e aceto, due ingredienti in grado di pulire, sgrassare e deodorare anche plastica e legno. Per il lavaggio in lavastoviglie c’è Brillor Lavastoviglie, di color caramello e dal profumo fruttato agrodolce e arancio, con fitolacca e alloro, adatto sia alle macchine industriali che alla lavastoviglie di casa.

Contro macchie e incrostazioni c’è Brillor Sgrassatutto all’ortica e rosmarino, di color arancione e profumo all’alloro e limone. Il prodotto, che a causa del suo pH leggermente acido non va usato su marmo o superfici calcaree, è invece coadiuvante del Brillor Bucato per rimuovere dai tessuti macchie di grasso organico e meccanico.

Per la pulizia di tutti i tipi di pavimenti – cotto, ceramica, marmo, plastificati, linoleum, gommati e in legno – c’è Brillor Pavimenti, di color verde clorofilla, al pino e menta.

Infine il milleusi, l’agridetergente Brillor Milleusi, di color rosa glicine e profumo fresco floreale agrumato, al caprifoglio e glicine, per la pulizia, protezione e lucentezza, di tutte le superfici dure.

 

Per maggiori informazioni

Società Agricola Le Erbe di Brillor  Website  Facebook

Società Agricola Le Erbe di Brillor – Agrisaponi  Schede

Società Agricola Le Erbe di Brillor – Agridetergenti  Schede