Cancro, lo stile di vita come prevenzione: una bussola per orientarsi

Tra le principali cause di mortalità, contro il cancro fondamentale è il corretto stile di vita dalla nutrizione all’attività fisica

Il cancro non si combatte con il bicarbonato di sodio, né con il veleno dello scorpione cubano – un estratto di colore blu, ricavato dal Rhoplaorus junceusm, molto diffuso sul mercato nero –, né affidandosi a guaritori improvvisati. Contro il cancro importante è, innanzitutto, un corretto stile di vita, da qui il ruolo della prevenzione. Aiuta, ad esempio, il saper stare a tavola, grazie alla scienza che sin dagli anni Sessanta ha indagato il rapporto fra cancro e alimentazione dai cancerogeni chimici all’obesità al pericolo alcool, passando per i benefici della dieta mediterranea, fibre, frutta e verdura,  dieta povera di sale e grassi cattivi.

Il World Cancer Research Fund International, il fondo mondiale per la ricerca sul cancro, partendo dalle ultime conoscenze scientifiche, ha, ad esempio, stilato un decalogo su cancro e prevenzione, riflettendo sull’importanza di una sana alimentazione, attività fisica, allattamento al seno, nonché sulla pericolosità di fumo e alcool.

Decalogo contro il cancro © World Cancer Research Fund International

PESO

Curare il proprio peso è fondamentale, questo perché un peso eccessivo o l’obesità sono all’origine di diverse forme di cancro. S’inizia da piccoli, perché chi è sovrappeso o obeso durante l’infanzia o l’adolescenza, rischia di esserlo da adulto, dove di norma già bisogna evitare di accumulare chili in più.

MOVIMENTO

Mens sana in corpore sano, il movimento è alla base del benessere psico-fisico. Libera la mente e aiuta a smaltire i chili in più. Gli adulti, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dovrebbero muoversi ogni giorno, dedicando all’attività fisica moderata 150 minuti, in alternativa 75 minuti ad alta intensità.

SANA ALIMENTAZIONE

Una dieta sana, nonché protettiva contro diversi tipi di cancro, è quella a base di cereali integrali, verdura, frutta, legumi, almeno 30 g e 400 gr di frutta e verdura al giorno. Ricordandosi, anche, della piramide alimentare. 

Piramide alimentare © Pixabay

Cibo spazzatura? No, grazie. È il cibo servito nei fast food, tradizionalmente considerato poco sano – negli Stati Uniti la moda dilagante del fast food è la causa principale dei tanti casi di obesità. Poco salutari sono anche i cibi trasformati e confezionati, bevande tipo milk-shake e cole, nonché cibi ricchi di grassi, zuccheri, amidi, cibi, fra gli altri, molto calorici.

La carne rossa si può mangiare? Il consiglio è di consumarne tre porzioni a settimana, cioè, 350-500 g di carne cotta, evitando, invece, la carne rossa processata come, ad esempio, quella di prosciutti e insaccati.

Cosa fare con le bevande zuccherate? Meglio limitarne il consumo. Anche se, spiega il decalogo non esistono prove che siano la causa della comparsa di neoplasie, dall’altro lato possono portare a obesità e sovrappeso, con i rischi del caso, cancro compreso.

ALCOOL

Bere come spugne è dannoso, ma in generale corteggiare l’alcool non fa bene. L’alcool, infatti, spiega il decalogo, ha un forte legame con lo sviluppo di alcune forme di cancro, né c’è soglia sotto la quale il rischio non aumenti.

INTEGRATORI ALIMENTARI

Pensare di prevenire il cancro consumando integratori alimentari è quanto di più sbagliato. Per soddisfare il fabbisogno di micronutrienti, scudo contro alcuni tipi di cancro, meglio ricercarli in una dieta varia ed equilibrata, riservando agli integratori ben altra funzione.

ALLATTAMENTO AL SENO

Messaggio per le mamme: allattate i vostri piccoli al seno, se potete. L’allattamento al seno, spiega, infatti, il decalogo fa bene sia alla madre che al bambino, una raccomandazione in linea con quella dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che consiglia di allattare al seno nei primi 6 mesi di vita del bambino, per poi passare e fino ai 2 anni di età ad un’alimentazione di tipo complementare. L’allattamento al seno proteggerà la madre dal cancro al seno e aiuterà il bambino nella sua crescita grazie a un minor rischio di sviluppare obesità e sovrappeso.

PROTEGGERSI SEMPRE

Queste raccomandazioni, ricorda il decalogo, sono importanti anche per chi ha già avuto diagnosticato un cancro. In caso di ripresa, è consigliabile seguirle contro il rischio di recidive o di sviluppare altri episodi cancerogeni.

FUMO E RAGGI UV

Infine il tabacco. Non fumare e al tempo stesso evitare l’esposizione al fumo può ridurre il rischio di sviluppare un cancro – il fumo, infatti, è considerato una delle princiali cause di morte al mondo. Se il fumo fa male anche alla pelle, la stessa pelle può essere seriamente danneggiata da una cattiva esposizione ai raggi UV. 

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