Il Carnevale è più bello se ama l’ambiente

I consigli di Road to Green 2020 per un Carnevale sostenibile

di Stefania Elena Carnemolla

Carnevale, ogni scherzo vale, recita il famoso proverbio. Non è uno scherzo, invece, seppellire l’ambiente sotto cumuli di rifiuti: “Purtroppo, ogni anno” commenta Barbara Molinario, che presiede Road to Green 2020, associazione no profit per la promozione dello sviluppo sostenibile, la sostenibilità energetico-ambientale, l’innovazione sostenibile e i benefici ambientali e sociali “quello che dovrebbe essere il periodo più allegro, produce tonnellate di rifiuti non riciclabili o smaltiti in modo errato, con un impatto ambientale non indifferente. Con questo, non voglio certo dire che dobbiamo smettere di festeggiare il Carnevale, ma, semplicemente, vorrei invitare tutti ad adottare dei comportamenti che siano più rispettosi del mondo in cui viviamo. In questo modo, non diminuirà certo il divertimento, ma solo i rifiuti!”.

Road to Green 2020 ha, pertanto, pensato ad alcuni consigli per un Carnevale all’insegna della sostenibilità.

Coriandoli e stelle filanti

I corandioli un tempo erano solo di carta e s’insegnava ai più piccoli a farli da sé con una semplice macchinetta perforatrice, poi le cose sono cambiate. Oggi, infatti, sono sempre più di plastica, così come le stelle filanti: “Se è vero che i colori sono più sgargianti e l’impatto visivo è maggiore” osserva Road to Green 2020 “è anche vero che quando finiscono a terra, questi provocano un impatto ambientale maggiore. Le eventuali piogge, poi, li portano via dalla nostra vista, ma fanno sì che questi finiscano in fiumi, mari e tombini, provocando anche disagi”. La soluzione? Coriandoli di carta fatti in casa, divertendosi in compagnia dei bambini, riciclando giornali, riviste, volantini. E “se lavorate in un ufficio in cui si utilizzano le macchine per fare i fori ai fogli” consiglia ancora Road to Green 2020 “basterà svuotare una di quelle… et voilà! Una generosa manciata di coriandoli pronta all’uso”. 

Costumi fai-da-te, riciclo e smaltimento

Tempo fa per Carnevale ci si vestiva riciclando vecchi abiti e accessori o anche sfruttando per un solo giorno indumenti che poi tornavano al proprio posto e così un pigiama di seta giapponese poteva diventare un piccolo kimono, fino a quando non è esplosa la moda degli abiti di Carnevale commerciali, non sempre di materiali sicuri: “Il fai-da-te e il riciclo” consiglia Road to Green 2020 “sono delle ottime idee per risparmiare denaro e rifiuti. Cercando bene tra armadi e cassetti, spesso si riscopre l’esistenza di capi dimenticati, che magari sono perfetti per l’occasione. Se avete un po’ di dimestichezza con taglio e cucito, potete adattare vestiti e tessuti di recupero, creando costumi originali e divertenti”.

Se una buona idea è realizzare in casa le mascherine con carta, elastico e cartoncino, Road to Green 2020 consiglia, dal canto suo, di scambiarle con parenti e amici, senza così “doverne acquistare di nuove ogni anno”.

Se dopo Carnevale tutto questo materiale non potrà più essere utilizzato, la raccomandazione è di smaltirlo nel modo corretto, con “gli accessori in plastica o cartoncino negli appositi contenitori” e “tutto ciò che è in tessuto” nei “cassonetti dedicati”.

Trucchi eco-bio

Truccarsi per Carnevale? Molti dei trucchi che si vendono in giro non sono di buona qualità, tutt’altro - una spia sono i prezzi stracciati - tanto da essere dannosi per la persona e l’ambiente: “Tutto quello che spalmiamo sul nostro volto e su quello dei nostri bambini viene assorbito dalla pelle e, una volta lavato via, finisce nelle acque di mari e fiumi. Meglio utilizzare prodotti che non contengano sostanze chimiche, siliconi e petrolati” spiega Road to Green 2020, che consiglia come realizzare, al contrario, trucchi green, acquistando in negozi ad hoc “pigmenti in polvere libera, colorati e naturali” da mescolare ad una “crema neutra biologica”, il tutto da applicare “direttamente sulla pelle”.

Dolci etici e km 0

Carnevale è, per tradizione, un tripudio di dolci. Un’idea green anche per loro? Dolci etici e a km zero con ingredienti di stagione. Un esempio sono le uova. Road to Green 2020 consiglia di scegliere quelle di “galline da allevamento biologico certificato”, dove gli animali vivono liberi, evitando, pertanto, quelle da “allevamento in gabbia”, con condizioni di vita non rispettose del benessere animale.

Ripulire

Finito il Carnevale, chi ha a cuore l’ambiente non farà come gli altri: aiuterà a ripulire, educando anche i propri figli, invitandoli, ad esempio, a gettare nel cestino la busta ormai vuota dei corandioli: “Se ognuno di noi, per quanto possibile, si impegnasse a raccogliere ciò che getta, o a pulire il marciapiede davanti il proprio ingresso di casa, o della propria attività commerciale” conclude Road to Green 2020 “le nostre città sarebbero tutte più pulite. Se è vero che è pressoché impossibile raccogliere tutti i coriandoli lanciati, è anche vero che con le stelle filanti l’operazione è molto più semplice”.

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