Che tempo farà? Ce lo dice la forma delle nuvole

di Anna Simone

Forma, colore, consistenza, estensione e altitudine delle nuvole non sono casuali, queste caratteristiche esprimono condizioni climatiche e, a saperle leggere, ognuno di noi potrebbe orientarsi nelle previsioni meteorologiche.

Le nubi, formate da piccoli cristalli di ghiaccio o da goccioline d’acqua sospese nell’aria, hanno un ruolo fondamentale nel ciclo idrologico: trasportare l’acqua evaporata dagli oceani verso i continenti, per poi rilasciarla sotto forma di precipitazione. L’Organizzazione mondiale della meteorologia (World meteorological organization) le classifica in dieci generi, suddivisi in specie e varietà.“I Cirrus, Cirrocumulus e Cirrostratus, che solitamente indicano un peggioramento del tempo, sono nubi alte (5.000-13.000 m), costituite da cristalli di ghiaccio, e formano nel cielo filamenti bianchi sottili o tenui veli che non offuscano il sole”, spiega Silvio Davolio, dell’Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna.

“Più in basso (2.000-7.000 m) si trovano le nubi medie, gli Altostratus, gocce d’acqua mischiate a cristalli di ghiaccio che coprono in modo uniforme larghe porzioni di cielo, generando spesso aloni intorno al sole, e gli Altocumulus, banchi di nuvolette regolarmente disposte, capaci di colorarsi in suggestivi tramonti o talvolta di essere scambiate, nel caso degli Altocumulus lenticularis, per oggetti volanti non identificati. Infine, i Nembostratus, densi, consistenti e grigi, portatori di piogge”.

“Più vicino al suolo si incontrano le nubi basse, gli Stratus e gli Stratocumulus, distese uniformi o banchi di piccole nubi biancastre o grigie (tra cui la nebbia), quelle che formano il tipico mare di nubi, prosegue Davolio. “Infine, le nubi che non si fanno confinare e si sviluppano verticalmente fino a occupare l’intera troposfera, i Cumulus: si va dal Cumulus humilis, batuffolo di cotone più largo che alto, noto come cumulo di bel tempo, al Cumulus mediocris e Congestus, per finire con l’imponente Cumulonimbus, la nube temporalesca per eccellenza, dalla sembianza di torre, fungo o enorme cavolfiore, con la base scura e minacciosa e la sommità a forma di incudine, formata in prevalenza da cristalli di ghiaccio”.
Basta osservare lo spettacolo che mettono in scena le nuvole per capire se portare o meno l’ombrello.

 

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