Comportamento sessuale e disturbi dell’alimentazione

Comportamento sessuale e disturbi dell’alimentazione

Nei disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati, troviamo un elemento che li caratterizza in modo particolare ed è il “disturbo dell’immagine corporea”. Le donne che soffrono di questi disturbi, hanno delle alterazioni di tipo visivo e di movimento e non riescono ad avere una corretta consapevolezza delle loro dimensioni. Questo le porta non solo ad una valutazione distorta del corpo ma, attraverso questo errore, ad una difficoltà nelle relazioni sociali, nella seduzione e nelle relazioni caratterizzate dall’innamoramento e dal desiderio. 

L'intimità temuta

La paura del proprio corpo determina il tentativo disperato di mettersi in regola, con la decisione di controllare l’alimentazione, ma queste regole finiscono per rinforzare il disagio sociale. La cattiva alimentazione e il digiuno portano all’alterazione del tono dell’umore, alla difficoltà di svolgere i compiti della vita quotidiana e per queste varie dimensioni ad alterazioni fisiche e psichiche, ad un forte incompetenza alla vita di relazione. Anche l’intimità che era desiderata e ritenuta difficile al momento dell’adozione di regole restrittive, diventa indesiderata per l’affanno delle restrizioni e per le conseguenze psicologiche del controllo alimentare. Il cibo diventa un mondo da scrutare spaventate e oggi possiamo dire anche spaventati dato che stanno aumentando i disturbi di questo tipo anche tra i maschi, spesso per colpa del modello estetico che li sta contagiando e per  tutto quello che si diffonde in internet rispetto a questi problemi.

Dall'adolescenza in poi

Il momento in cui questi disturbi compaiono per la prima volta sono spesso legati all’adolescenza, fase in cui la vulnerabilità è oggettivamente forte proprio per il cambiamento fisico che si realizza. Nel momento in cui compare un disturbo dell’alimentazione dobbiamo verificare cosa succede a livello della sessualità perché questi disturbi portano ad una presenza e sviluppo di disturbi nella sessualità e possiamo considerare che una difficile accettazione del proprio corpo ha conseguenze problematiche rispetto al pensarsi come amabili, amate, desiderabili. Il sesso può rappresentare qualcosa di temibile, può manifestarsi con un desiderio ipoattivo o anche  con una avversione sessuale.

Ansia e preoccupazione

Le donne e gli uomini che assumono comportamenti restrittivi e incoerenti diventano sempre più in ansia e vivono una costante preoccupazione. L’attenzione distorta al proprio corpo, alle sue forme e dimensioni e le conseguenze dello stile alimentare e del digiuno portano stress e se i risultati tendono a ritardare si produce un malessere importante, in alcuni casi paralizzante Troviamo la presenza importante di fasce di età diverse e maschi e femmine sono ugualmente presenti. Controllo e discontrollo costruiscono un copione: attraverso il conflitto sono presenti entrambi creando un disorientamento nella dimensione relazionale e nel senso di sé. Controllo per essere all’altezza, per reggere il confronto, e discontrollo come stile di lasciarsi andare, come perdita del senso di sé, come facilitatore della relazione sociale. Anche il binge drinking, in modo diverso ha l’obiettivo di conquistare sicurezza e appartenenza al gruppo, non viene valutato alcolismo, ma come disinibizione e leggerezza, come capacità di mettersi in gioco e di saper vivere.

Sciogliere le barriere

L’obiettivo è il piacere del rilassamento e la sospensione delle paure, lo scioglimento delle barriere difensive e dell’aggressività.  In alcuni casi l’uso di alcol e sostanze mostrano, in modo più forte, il bisogno di rompere le regole. Siamo immersi in un modello di permesso e proibito, con una propensione diffusa verso lo straordinario, alla ricerca di gesti che mostrano un coraggio senza obiettivo. Non si deve sconfiggere il drago, non si lotta contro il nemico, ci si lotta contro, cercando di annullare le fragilità e non di superarle consapevolmente. Anche i disturbi alimentari portano questo modello: restringono la dimensione di un corretto rapporto tra fame e sazietà, tra corpo e relazioni e introducono aspetti normanti rigidi, in alcuni casi come nelle abbuffate e vomito, con alternanza assoluta tra controllo, discontrollo e senso di colpa e punizione.

Sessualità prigioniera

Potremmo dire che anche la sessualità è a sua volta prigioniera dato che lascia il terreno del segnale interno e del riconoscimento: “sono dentro il mio desiderio, sei la persona che accende il desiderio”, per orientarsi verso difficili composizioni, come “voglio vincere, io più di te”, e al femminile “io più della mia amica, io che so accendere il desiderio e sono brava nelle prestazioni”. Nel lavoro clinico cerchiamo le cause e introduciamo le tecniche di cambiamento del punto di vista. La lettura sessuologica, relazionale e intrapsichica dei sintomi, porta a capire il significato e il tempo in cui il copione è stato appreso .  Il corpo prigioniero e i doppi impulsi conflittuali, costruiscono una prigione che racconta una incongruenza e la mancanza di ascolto delle proprie paure e difficoltà, come se le persone vivessero fuori da se stesse, fuori dalla passibilità di costruire piccole e grandi soluzioni. Il sesso scisso dalla persona, dal desiderio, dalla simpatia, empatia della relazione, diventa come un esercizio e risponde a meccanismi di ripetizione e prestazione, Luisa racconta questo, il sesso come meta e non come vero piacere ma come tentativo di risolvere antichi e nuovi conflitti sull’essere riconosciuta; Giovanni vuole dimostrare al padre che ha più donne di lui, che sa fare sesso a comando e in questo perde la sua capacità di essere amico e innamorato.

Conflitti e mancanza di autostima

Fanno tutti  palestra, diete, cercano di essere sempre in forma e guadagnano paure e trasgressioni alcoliche e alimentari. Giulia beve per non mangiare. Il sesso viene visto anche come consumo energetico, come scusa per perdere peso. Tutto si lega al conflitto e alla mancanza di autostima ed è importante ripartire dall’accettazione del corpo e a volte dal capire che quello che a noi non piace può piacere ai partner e/o alle partner. Il sesso, se guidiamo a ritrovare, attraverso la consulenza sessuale, il piacere individuale e di coppia,  torna a occupare di nuovo un posto significativo e attraverso il riconoscimento aiuta anche a controllare disagi psicologici e malnutrizione.