Il motivo per cui tutte le coppie litigano ma poi fanno pace, forse

Foto Ansa
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Nelle coppie attuali si realizzano conflittualità importanti: aggressioni attive o resistenze passive con espressioni di cattivo umore. I partner, con modalità diverse, cercano di difendere, ognuno, il proprio diritto di prendere decisioni, organizzare stili di vita e vacanze o principi educativi, senza voler condividere e confrontare le scelte. Una base della conflittualità di coppia, che è universale, è nutrire l’illusione che se ci siamo scelti guardiamo la vita nello stesso modo.

L’armonia illusoria

L’altro problema è rappresentato dall’illusione di poter vivere in armonia e di ricevere risposte giuste ai propri bisogni. Tutte le tensioni alte nascono da un problema emotivo che è generato dalla speranza profonda che una persona che ci ha fatto sognare, possa essere in grado di renderci felici senza durare fatica con confronti e discussioni. Proviamo una delusione alta quando scopriamo che non abbiamo lo stesso stile, che non desideriamo le stesse cose, che si può discutere su tutto e che incontrarsi alla fine di una giornata rappresenta problemi che non avevamo immaginato. L’illusione di armonia nutre la rabbia dell’incomprensione che fa esplodere il conflitto al minimo indizio.

Orgoglio ferito

Le cattive risposte, le dimenticanze, l’indifferenza, ci fanno sentire feriti nel nostro orgoglio, non rispettati, aggrediti dalla disattenzione. Il modo con cui reagiamo alle sofferenze e alle arrabbiature può essere impulsivo o trattenuto e poi esplosivo in tempi diversi. Il tratto impulsivo si coniuga con l’abitudine a dire senza controllo, a volte con parole pesanti che l’impulsivo considera poco importanti proprio perché ha ceduto ad una emozione e sostiene che non tutto era quello che voleva dire davvero, ma che la sua sincerità deve essere apprezzata.

Gli impulsivi

L’impulsivo non capisce perché viene preso tanto sul serio nella sua aggressione. Dato che dice ciò che pensa senza rendersi conto che, guidato dalla rabbia, accentua critiche generali e torna a precedenti episodi che dimostrano la sua ragione.  Il carattere trattenuto/esplosivo si esprime attraverso la tendenza a sopportare e a sorvolare sui problemi fino a raggiungere un punto di non ritorno ed esplodere. L’intensità della sua rabbia, crea disorientamento nelle persone che sono abituate ad aspettarsi una buona tenuta ai comportamenti negativi.

La riconciliazione

Accanto alla modalità con cui viene agito lo scontro un fenomeno che va studiato con attenzione è la modalità con cui viene riportata la pace e ripresa la vita di coppia. La riconciliazione è fondamentale per andare avanti e bisogna imparare ad uscire in tempo utile da una tensione continua o estrema che può compromettere il futuro. Le rotture e le riconciliazioni animano la vita delle coppie ed è utile nel lavoro di “risoluzione dei conflitti” ricostruire, a freddo, il copione con cui viene espresso il malessere e l’ira e come si costruisce la riconciliazione, per avere una idea dinamica delle emozioni forti. Potremmo dichiarare: cartello giallo “sono in fase di tempesta”, cartello rosso “sto saltando” e agire poi a volontà di riaprire le trattative della vita insieme. Il conflitto esplosivo, la rabbia dirompente così come la resistenza passiva, raccontano il dolore del “non essere in armonia, di non somigliarsi come avevamo pensato”.

Coppie deboli e routine

La coppia debole che nasce solo dai bisogni si rompe alle delusione delle attese; la coppia forte che nasce dall’attrazione e dal desiderio si rompe quando si spengono i fuochi emotivi e si precipita nella routine. Quando incontriamo il divieto psichico alla riconciliazione, la eccessiva intensità dello scontro, dobbiamo sempre ricordarci che sono stati d’animo che nascono da qualcosa che si è creato quando eravamo piccoli, antiche ferite della nostra storia affettiva.  La rabbia e il dolore sono più gravi quando abbiamo attraversato periodi molto difficili nell’infanzia e nell’adolescenza e al/alla partner abbiamo chiesto, in modo implicito o esplicito, di riparare la nostra ferita e invece ci sentiamo traditi nelle nostre attese.

Il gioco dell’Io e del Noi

Ogni coppia deve fare il gioco dell’Io e del Noi e mantenere un impegno a vivere la vita individuale e nello stesso nutrire il Noi della coppia e anche questa buona regola può essere fonte di scontri su come gestire lo spazio individuale e quello relazionale. Nella valutazione del modo di agire il conflitto, gli impulsivi pensano “sono esagerato ma sincero”, i trattenuti/esplosivi pensano che sono stati troppo pazienti, che stanno allevando egoisti e che è normale che si esploda se gli altri esprimono molte pretese e poco amore.

Impulsivi e trattenuti/esplosivi

Agli impulsivi in terapia si insegna ad accendere il cervello quando monta la rabbia e a valutare il peso delle parole, ai trattenuti/esplosivi si prescrive di discutere volta per volta i problemi che si presentano senza accumulare dato che rischiano sempre, quando esplodono, di non avere il senso della misura. La mediazione, lavoro sullo stile dei conflitti e sulla modalità di risolverli, aiuta le coppie a trovare la strada per capirsi e per accettare le differenze. A volte i messaggi vengono letti male, si nutre diffidenza e si pensa che l’amore non funziona. Una buona prassi è guidare alla conoscenza dell’altro/a, alla comprensione di regole che nascono dai processi educativi familiari che non erano stati espressi prima della convivenza o la nascita dei figli, a cercare piccole regole che possono evitare gli scontri che conosciamo e aiutarci a non leggerli in modo relazionale. Guidiamo i partner a capire che molte azioni non sono aggressive volontarie, ma abitudini che accadono da sole, in automatico. Tre sedute ci permettono di costruire comprensione e nuove regole personalmente importanti e poi utili nella relazione.