Curare il mal di viaggio: dai classici rimedi ai cuscini con le erbe aromatiche

Curve in automobile prese alla James Dean, navi e imbarcazioni in balia del mare mosso, aerei sballottati dai vuoti d’aria, quando viaggiare è un incubo

Sì, viaggiare, meno bello se si soffre di cinetosi, quel fastidoso disturbo chiamato, a seconda, mal d’auto, mal di mare, mal d’aria, mal di treno. Un disturbo, spiega ISSalute, di cui si può soffrire anche andando sulle giostre o guardando film o videogiochi sugli schermi di computer, smartphone, tablet. C’è poi il mal di sbarco, con il malassere che non passa anche dopo essere scesi da una nave o da un aereo. Per chi soffre di cinetosi un incubo sono le strade con molte curve, il rollio e il beccheggio di una nave a causa del mare mosso, le continue accelerazioni e decelerazioni, le turbolenze mentre si viaggia in aereo.

MECCANISMO DELLA CINETOSI

Dietro la cinetosi c’è il cervello che va in tilt perché riceve messaggi confusi e contrastanti da ciò che è coinvolto nell’equilibrio, cioè, orecchio interno, occhi, muscoli, articolazioni. ISSalute fa l’esempio di quando si legge su un autobus in movimento, con gli occhi che sono focalizzati sul testo di un libro e di un giornale, che risulta fermo. A questo punto l’orecchio interno, che percepisce il movimento del mezzo, invia al cervello il relativo segnale, diverso da quello comunicato dagli occhi. Se, invece, si guarda dal finestrino, ad esempio, di un’automobile in marcia, l’occhio percepisce il movimento, inviando un segnale al cervello diverso da quello trasmesso dall’orecchio, che comunica al cervello che “si è seduti e fermi”. A questo squilibrio delle sensazioni, spiega la casa farmaceutica Angelini, il cervello risponde liberando sostanze come l’adrenalina e la vasopressina, responsabili della nausea e del vomito tipici della cinetosi. Altri sintomi sono pallore, vertigini, sudorazione fredda, respirazione frequente, ipersalivazione, spossatezza, sonnolenza.

Cura della cinetosi © Springwise

PREVENIRE IL MAL DI VIAGGIO

Contro la cinetosi importante è la prevenzione. Quando si viaggia in auto Assosalute di Federchimica consiglia, ad esempio di cambiare costantemente l’aria, cacciando quella viziata; di non fumare; di evitare brusche frenate e accelerazioni; di consumare cibi secchi come cracker, biscotti, caramelle allo zenzero (al bando, invece, i cibi grassi e piccanti); di non riempire lo stomaco di liquidi prima e dopo il viaggio; di non bere bevande gassate (al bando anche quelle alcoliche); di seguire visivamente la strada per aiutare il cervello ad allineare le informazioni di vista e labirinto; di occupare i sedili anteriori; di fare soste frequenti per riposarsi e sgranchire le gambe, in particolare se il viaggio è lungo. 

Chi, invece, soffre di mal di mare, spiega Angelini, non deve rimanere a lungo sottocoperta quando l’imbarcazione è in movimento. In nave, ad esempio, è preferibile viaggiare in coperta, all’aperto e al centro del ponte, con lo sguardo che fissa un punto lontano e mai le onde. 

Per chi vola una compagnia aerea consiglia: “Posizionatevi nel posto giusto: scegliete un posto vicino al finestrino e cercate di fissare un punto all’orizzonte per dare un riferimento esterno al cervello. Se viaggiate dopo il tramonto, scegliete un posto nella parte centrale dell’aereo dove i movimenti e le oscillazioni del velivolo sono attenuati. Infine, per ogni evenienza, controllate dove sono posizionati i sacchetti per il mal d’aria”.

Per chi non vuole rinunciare a leggere in viaggio la casa automobilistica Citroën, utilizzando una tecnologia sviluppata dalla start-up francese Boarding Ring, ha creato gli occhiali SEETROËN, in origine pensati per i viaggi in nave ma che possono essere utilizzati su altri mezzi di trasporto. Grazie a un liquido in movimento negli anelli situati intorno alla zona degli occhi, in senso frontale, a destra e a sinistra, spiega la casa automobilistica, ma anche in avanti e indietro, gli occhiali ricreano la linea dell’orizzonte per aiutare a contenere il problema sensoriale all’origine del malessere. 

BAMBINI E MAL DI VIAGGIO

Il mal di viaggio è un problema molto comune fra i bambini. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma consiglia, ad esempio, di partire al mattino presto quando hanno ancora sonno; di adottare una guida tranquilla senza forti accelerazioni o decelerazioni, in particolare in curva; di evitare di impregnare l’abitacolo con odore di benzina, profumi, aria viziata; di far consumare uno spuntino prima della partenza e, se il viaggio è lungo, spuntini più frequenti a base di cracker o grissini; di far bere a piccoli sorsi acqua o tè ma non bevande gassate; di distrarli cantando o ascoltando musica o invitandoli a guardare davanti a loro chiedendo di riconoscere il colore delle vetture o il tipo di automobile; di impedire loro di leggere o utilizzare videogiochi; di aprire leggermente i finestrini, utilizzando con moderazione l’aria condizionata; di fare delle soste ogni 2 o 3 ore in condizioni di sicurezza per consentire ai più piccoli di fare qualche passo.

SOLUZIONI CONTRO IL MAL DI VIAGGIO

Classici rimedi contro il mal di viaggio e, in particolare contro nausea e vomito che ne derivano, sono il cerotto alla scopolamina da applicare dietro l’orecchio e il dimenidrinato, un antistaminico, venduto sotto forma di supposte, pastiglie, gomme da masticare, con effetto calmante sul sistema nervoso. Quest’ultimo, ma su prescrizione del pediatra, spiega l’Ospedale Bambino Gesù, può essere somministrato ai bambini sotto forma di capsule molli mezz’ora prima della partenza, con assunzione ripetuta dopo 4-6 ore, mentre durante i viaggi lunghi, alla comparsa dei primi sintomi, aiuteranno le gomme da masticare.

Un metodo alternativo contro il mal di viaggio sono i braccialetti antivomito, una soluzione senza effetti collaterali, adatta, pertanto, anche ai bambini, che si basa sui principi della medicina cinese: “La pressione costante esercitata dal braccialetto su un particolare punto che in agopuntura corrisponde al centro dell’equilibrio” spiega Angelini “sembrerebbe ridurre il senso di nausea”.

Un aiuto arriva anche dagli oli essenziali. L’Antica Farmacia Sant’Anna dei Frati Carmelitani Scalzi di Genova consiglia, grazie alle loro proprietà rilassanti antinausea, digestive, l’olio essenziale di zenzero, menta, melissa, lavanda, basilico, angelica, vetiver: “Si consiglia di tenere a portata di mano durante i viaggi una miscela di oli essenziali e versarne al bisogno poche gocce su un fazzoletto per aspirarne l’effluvio balsamico o versarne alcune gocce in poca acqua o su uno zuccherino 2 o 3 volte al giorno in caso di necessità”.

Contro il mal di viaggio aiuteranno anche le foglie di menta e liquirizia: “Le foglioline di Menta fresca si possono strofinare sulle tempie o annusarne l’aroma intenso. In alternativa preparare un infuso con un cucchiaino dell’erba scelta per ogni tazza d’acqua bollente, lasciando riposare 10-15 minuti prima di filtrare e addolcire eventualmente con poco miele. Bere a piccoli sorsi durante e dopo il viaggio”.

Una soluzione originale sono i cuscinetti antinausea con miscela di erbe dalle proprietà aromatiche, digestive e rilassanti come anice, camomilla, lavanda, melissa, menta: “Il cuscinetto si può tenere sul petto per tutta la durata del viaggio, oppure (se il viaggio è molto lungo) può essere applicato a intervalli, quando il malessere si fa sentire. Una versione più casalinga di questo rimedio viene dalla tradizione, che consigliava di legare al collo del bambino o dell’adulto sofferente un sacchettino di tela pieno di prezzemolo fresco in modo da aspirarne l’aroma durante il viaggio”.

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