Dad: cosa mangiare a merenda per mantenere la concentrazione

Avere delle buone abitudini alimentari giova sia al fisico sia alla mente. È importante fondamentale a dare il giusto valore al cibo, soprattutto agli spuntini, che, se consumati in maniera corretta, evitano i cali energetici di metà mattina e metà pomeriggio.

Dad: cosa mangiare a merenda per mantenere la concentrazione

Milioni di studenti continuano a essere alle prese con la didattica a distanza e le molte ore di lezione davanti allo schermo causano spesso difficoltà di concentrazione, di attenzione e di motivazione. Secondo gli esperti, un aiuto può arrivare dall’alimentazione, ottima alleata per stimolare la concentrazione, soprattutto grazie a spuntini e merende.

Gli studi

Secondo una recente indagine condotta da Barnes & Noble Education e pubblicata da University Business, ben il 64% degli studenti ha rivelato di non avere concentrazione e motivazione per molto tempo durante le ore di lezione online. Anche il nuovo report di Cognia, organizzazione non governativa che rappresenta 36mila istituzioni e 5 milioni di educatori negli Stati Uniti, evidenzia la stessa criticità: dalle risposte di più di 74mila tra studenti, genitori e professori di 23 Paesi è emerso che 8 studenti su 10 sostengono di avere una mole di lavoro più pesante con la didattica distanza e che il 61% di loro è preoccupato di essere impreparato ad affrontare il prossimo anno scolastico.

Inoltre, il 71% di bambini e ragazzi si sente spesso solo e più di 4 genitori su 10 hanno notato mancanza di routine sana nei loro figli, che potrebbe aiutare a ridurre l’ansia e a mantenerli più motivati e concentrati. Stesse conclusione arrivano da un’indagine condotta in Italia e in Spagna, dove, di 1.143 genitori intervistati, l’86% ha notato nei propri figli dei cambiamenti dall’inizio della pandemia, fra cui spiccano maggiore difficoltà a concentrarsi, più ore passate online e a dormire e meno tempo dedicato all’attività fisica.

È quanto emerge da un approfondimento condotto da Espresso Communication per Vitavigor, storico marchio dei grissini di Milano, coinvolgendo un panel di esperti del settore food. In questa cornice gli aspetti nutrizionali sono sempre più importanti per limitare i disagi sottolineati da molteplici studi dedicati agli “studenti a distanza”.

Il rimedio dell’alimentazione

Questo momento storico che ormai si protrae da un anno sta avendo forti ripercussioni sugli studenti e sono sono sempre di più gli esperti che cercano di sensibilizzare sul disagio degli studenti in didattica a distanza. Se da un lato, non si può che pazientare e avere fiducia nel vaccino che ci aiuterà a tornare anche alla normalità scolastica, dall’altro si può tamponare la problematica della scarsa concentrazione a seguire le lezioni a distanza seguendo una corretta alimentazione. I pasti di solito sono bilanciati, mentre per la merenda si tende a scegliere spuntini inadatti, che aumentano fiacchezza e deficit di attenzione. Si dovrebbe puntare su merende a base di zuccheri semplici e grassi buoni, ma non troppo ricche, per evitare la sensazione di appesantimento e sonnolenza. Essere concentrati quando si studia non è mai facile, a maggior ragione se non si può uscire di casa per svagarsi fra una lezione e l’altra.

Gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio consentono di mantenere il tasso di glicemia costante nel tempo e, di conseguenza, a garantire la concentrazione necessaria per affrontare al meglio la giornata – spiega Alice Parisi, biologa nutrizionista –. Alcuni esempi di snack pratici da preparare e molto gustosi possono essere un frutto di stagione a scelta, accompagnato da una manciata di frutta secca, come noci e nocciole, oppure una crema di mandorle spalmata su datteri o pane integrale”. Anche lo yoghurt bianco intero o greco è un’ottima alternativa, soprattutto se mescolato con gocce di cioccolato fondente, mirtilli e lamponi.

La merenda, se composta dagli alimenti giusti, può fare la differenza nel combattere fiacchezza e deficit dell’attenzione.“Il libero accesso al frigorifero durante il giorno -osserva Valentina Schirò, biologa nutrizionista e specialista in Scienza dell’Alimentazione - è una tentazione enorme, si tende a combattere con il cibo la noia causata dall’assenza d’interazioni. Per questo motivo, specialmente in questo periodo, è cruciale educare bambini e adolescenti sull’importanza di avere una corretta nutrizione, che tenga conto non solo dei pasti principali, ossia colazione, pranzo e cena, ma che dia il giusto peso anche agli spuntini, fondamentali per darci energia e ricaricarci durante la giornata. Esempi di spuntini prelibati e facili da preparare possono essere una macedonia, pane con marmellata o pomodoro, frutta secca e grissini”.