Crisi del desiderio ed eccessiva rapidità: quando la sessualità si fa rara e rischia di scomparire

Come fronteggiare la difficoltà di raggiungere l’erezione, mantenerla e affrontare la velocità nella conclusione dei rapporti

Crisi del desiderio ed eccessiva rapidità: quando la sessualità si fa rara e rischia di scomparire
Foto di Ron Lach da Pexels

Molti single e molte coppie portano come consultazione sessuologica la difficoltà di raggiungere l’erezione e mantenerla e la velocità nella conclusione dei rapporti con insoddisfazione delle partner. I casi hanno portato ad una riflessione che rispetta la definizione di problema primario o secondario. Possiamo trovare delle consapevolezze anticipatorie sia maschili che femminili: la difficoltà al femminile di eccitarsi con la memoria di rapporti insoddisfacenti con un inizio femminile senza eccitazione e la ricerca del partner, che teme di non accontentare, che spende molte energie nel far salire l’eccitazione con un aumento della possibilità di fare una penetrazione di emergenza e concludere velocemente.

In altri casi si tratta di un problema a partenza diversa che nasce dalla paura di non raggiungere o non mantenere l’erezione e una volta che sia possibile la penetrazione affrettare la conclusione. In questo e nel primo caso il partner vorrebbe far provare l’orgasmo clitorideo alla partner con una stimolazione che viene spesso rifiutata come sesso che manca di forza ed è imprigionato nella masturbazione. Spesso ambedue i partner o uno dei due cade nella crisi del desiderio e la sessualità si fa rara e in molti casi scompare.

Le paure spesso sono celate per questo può accadere che non si trovino soluzioni. La coppia spesso sposta il problema nella relazione generale dove si lascia la sessualità nell’ombra e si accentuano altre scontentezze. La base con cui si trovano possibili soluzioni è togliere la sessualità maschile dal pensiero della prestazione e trasformare e annullare i pensieri anticipatori negativi riabituando ad una sessualità che privilegi l’interesse generale per ambientazione, il contatto, la ricerca dei propri desideri e per i tutti caratterizzati dal pensiero ansioso che non sarà possibile dimostrare la competenza e che la partner sarà poi ostile.

L'ansia di ambedue i partner

Il nostro nemico è dunque l’ansia di ambedue i partner: femminile che pensa che ancora una volta il sesso sarà problematico e spesso non viene celata la rabbia e il giudizio negativo che condizionerà ancora di più la creazione dell’ansia e dell’ostilità. Il coito inesigente viene consigliato nella consultazione sessuologica ed è molto utile anche un nuovo pareggio del potere cercato di capire se esiste da parte della partner una opposizione sessuale legata al desiderio di tenere prigioniero il partner. Questo accade facilmente in rapporti che prima funzionavano. Si leggono insieme le modificazioni non solo del sesso, ma anche dello stile relazionale e si ricomincia dall’inizio. Si ripone attenzione alla seduzione, a mantenere piccoli gesti con una impronta sessuale, si fanno esplicitare le difficoltà della partner rispetto allo stile sessuali: approccio, tempo, spazio e costruzione di modalità. Si lavora molto sull’anticipazione dettata dall’ansia creando attenzione ad altre cose: gli odori, il visivo, il cinestesico, il movimento, la scelta della fantasia e dei gesti graditi. Cerchiamo che il sesso si determini in momenti di buon clima, senza contrapposizioni e litigi e senza che sia trascurato che l’obiettivo è stare bene. Le prescrizioni sono più semplici se non ci sono troppi disagi che si sono creati perché spesso si crea rancore e conflitto. pensare al sesso come arte e non come ormoni e attese serve per mantenere una buona sessualità.