Eiaculazione precoce, male diffuso ma abbastanza nascosto

L’eiaculazione precoce è un disturbo sessuale molto diffuso nell’uomo, uno su cinque, dice lo spot televisivo con protagonisti due fiammiferi intenti a far l’amore, ma in cui uno dei due “s’infiamma” troppo presto.

H.S.Kaplan, esperta sessuologa, fondamentale per la comprensione dei disturbi sessuali, ha evidenziato che "chi eiacula prematuramente giunge all’orgasmo così rapidamente che il rapporto sessuale è spesso deludente per entrambi i partner".

Spesso i dati epidemiologici ci raccontano meno di quella che è veramente la realtà perché l’uomo è più restio della donna a chiedere l’aiuto di un esperto per risolvere la disfunzione a causa della vergogna, perché si pensa di risolvere da soli e perché spesso si attribuiscono le colpe alla partner.

Possiamo parlare di cause psicologiche dell’eiaculazione precoce quando sono state escluse tutte quelle possibili di natura organica. Quando ciò avviene, chi riesce a parlare della sua disfunzionalità sottolinea la presenza di un forte stato di agitazione e ansia che fa vivere il rapporto sessuale come un dover per forza dimostrare alla partner il proprio esser uomo.

Quando l’ansia prende il sopravvento, l’uomo si concentra sul fatto di dover “controllare” tutto, ma in realtà, con l’eiaculazione precoce, ha la sensazione di non aver nessuna influenza sulla situazione.

Ognuno organizza diversi stratagemmi per evitare di perdere il controllo che vanno dai pensieri ossessivi alla rigidità muscolare.

La presenza di situazioni in cui lo stesso uomo può avere l’E.P. con una partner e non con altre, potrebbe palesare un rapporto con l’altro sesso conflittuale e problematico. (Mesi fa, ad esempio, ho seguito un paziente che con la moglie aveva l’eiaculazione precoce e non con l’amante, di cui poi si è scoperto fosse veramente innamorato).

Diverse possono essere le cause psicologiche dell’eiaculazione precoce: esperienze sessuali traumatiche, conflittualità di coppia, scarsa autostima, educazione ricevuta molto rigida, senso di colpa, depressione.

Al di là delle possibili cause e delle classificazioni (di cui oggi non parlerò), ciò che mi interessa mettere in evidenza è che l’E.P. di natura psicologica può essere risolta. Esistono diverse strategie e prescrizioni comportamentali che vengono usate da anni. Sicuramente la terapia "stop & start" basata su una serie di esercizi da eseguire insieme al partner, il cui obiettivo è quello di aumentare la capacità di tolleranza all’eccitamento sessuale e quindi ottenere un controllo eiaculatorio.

E’ fondamentale intraprendere un percorso psicoterapeutico contingente in cui vi sia la possibilità di sciogliere qualsiasi nodo esistenziale che ha portato al problema.

Il supporto emotivo e la comprensione della partner aiutano l’uomo a tranquillizzarsi. Essenziale è quindi un rapporto di coppia sano e non conflittuale. Quando questo non sussiste, la partner potrebbe ostacolare la guarigione dell’uomo o a sua volta, sviluppare un disturbo in concomitanza alla guarigione dell’altro.