La dieta antinfiammatoria per combattere i dolori e la patologia invalidante per molte donne

Ecco i cibi che possono ridurre i sintomi dell'endometriosi diminuendo lo stato di infiammazione dell'organismo

di Redazione

Stando ai dati del ministero della Salute, in Italia sono affette da endometriosi il 10-15% delle donne in età riproduttiva; la patologia interessa circa il 30-50% delle donne infertili o che hanno difficolta a concepire. Le donne con diagnosi conclamata sono almeno 3 milioni. Un problema diffuso quindi, e sapere che questa patologia si può curare anche a tavola è una buona notizia. Modificare le proprie abitudini alimentari e, in generale, il proprio stile di vita, per abbassare i livelli di infiammazione del nostro organismo, è centrale per ritrovare un nuovo equilibrio che permetta al corpo, ma anche alla mente, di orientarsi verso un nuovo stato di benessere.

Ridurre l'infiammazione

E' questo il principio alla base del libro La dieta anti endometriosi. L'alimentazione antinfiammatoria per ridurre i sintomi e vivere meglio', scritto da Pietro Giulio Signorile, presidente della Fondazione italiana endometriosi, e da Maria Cassano, biologa nutrizionista e diet coach specialista in patologia clinica.

L’endometriosi è una malattia cronica molto dolorosa che può essere invalidante, fisicamente e psicologicamente, oltre a causare problemi di infertilità o di menopausa precoce. È una patologia molto diffusa ma invisibile e poco conosciuta, con una diagnosi spesso lunga e complessa. Lo scopo del libro, che esce in Italia edito da 'Demetra', è fare chiarezza su quella che va considerata una vera e propria sindrome, che causa infiammazione in tutto l’organismo, e proporre un programma alimentare per alleviare i fastidi e ritrovare il benessere. I cibi che introduciamo hanno un forte impatto sui fattori di rischio per la patologia: un eccesso di estrogeni e uno squilibrio del microbiota intestinale alimentano l’infiammazione.

I consigli

Il manuale illustra come una dieta corretta giochi un ruolo centrale nella gestione dei sintomi dolorosi e nella progressione della malattia. Ecco un piccolo anticipo degli alimenti da ridurre o evitare e su quelli da incrementare.

E’ noto che un aumentato consumo di fibre nella dieta aiuta la digestione ed il buon funzionamento dell’intestino.

Si consiglia di aumentare le fibre sino al 20 – 30% nei pasti pertanto aumentare il consumo di:

Verdure: contengono moltissime fibre e puliscono l’organismo, sono antiossidanti;

Cereali integrali: meglio se con poco glutine, abbassano il picco glicemico e contengono molte fibre;

Legumi: contengono proteine e carboidrati e non contengono glutine

Frutta: è piena di vitamine e fibre. (Scopri la pagina Frutta ed Endometriosi);

Semi Oleosi: per il loro alto contenuto di Omega 3 e ferro.

Un aumentato consumo di acidi grassi omega 3 promuove la produzione della prostaglandina PGE1 che riduce il livello di infiammazione addominale determinato dalla endometriosi. Si consiglia un incremento di consumo nella dieta di:

Pesce azzurro

Salmone e tonno

Olio di Oliva

Frutta secca: noci, noci pecan, mandorle, anacardi…

Avocado

Semi: chia, di girasole, di zucca e di lino

Cosa ridurre?

Carne: la carne rossa è da ridurre al minimo, va preferita la carne bianca di origine e allevamento controllato

Latticini: sono concessi ma è bene ridurli al minimo per la presenza di caseina e lattosio. (Leggi di più su latte ed endometriosi )

Glutine: sebbene non sia da eliminare completamente, è bene assumerlo quando presente ma da farine integrali e grezze.

Cosa evitare?

Alimenti industriali: merendine, patatine, barrette, biscotti, bevande zuccherate, prodotti confezionati…

Alcohol

Caffeina

Prodotti caseari di origine animale di allevamento non controllato: per il loro alto contenuto di ormoni e antibiotici

Prodotti contenenti soia: (salsa di soia, tofu, seitan, edamame..) per il loro contenuto di fitoestrogeni

Farine bianche e prodotti da forno raffinati

Grassi saturi

Zucchero bianco ( leggi di più sul tema Zucchero ed Endometriosi )

Dolci altamente zuccherini

Avena e segale per il loro alto contenuto di estrogeni

Esistono componenti essenziali che aiutano notevolmente la riduzione della malattia. Questi componenti sono talvolta difficili da trovare in alta concentrazione nei cibi. Esistono tuttavia integratori contenenti i seguenti componenti:

Vitamina D

Omega 3

Omega 6

Curcuma

Quercetina

Partenio

Nicotinamide

Metifolato di calcio

 

Fonti Adnkronos  -   https://www.endometriosi.it/