Eritema solare: prevenzione e cure per rossore, dolore e prurito

Se si prende ln sole in dosi eccessive bisogna ricorrere subito a rimedi lenitivi, naturali oppure di sintesi chimica a seconda della gravità

Prendere il sole fa bene, ma con le dovute accortezze. Proteggere la pelle in modo adeguato allontana il manifestarsi dei fastidiosi eritemi legati alle scottature solari. Prurito, arrossamento, vesciche, dolore: sono disturbi che è possibile lenire con rimendi naturali e farmaci di vario tipo, ma perché curare quando si può prevenire?

Cause e sintomi

L'eritema è una lesione della pelle, dovuta a un processo infiammatorio. In termini medici si tratta di un’ustione di primo grado provocata da un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, sia naturali (provenienti dalla luce solare) sia artificiali (ad esempio, quelli delle lampade abbronzanti) assorbiti in dosi massicce.
La zona colpita si arrossa nel giro di qualche minuto o qualche ora e i contorni della macchia possono essere definiti o sfumati, con chiazze più o meno estese.
Tra i sintomi più comini spiccano prurito, rossore e senso di bruciore, con intensità che varia a seconda del tipo di pelle, della parte del corpo colpita, della durata e dell’intensità dell’esposizione; in alcuni casi possono comparire anche gonfiore, vesciche e bolle che vanno pian piano a seccarsi e a formare un’escoriazione.
Se soggette ai raggi del sole, alcune persone sviluppano eritemi, altre no: una reazione che non riguarda solo lo stare al mare o in montagna, ma è legata a tutto l’arco dell’anno, in particolare al periodo estivo. Esistono dei fattori di rischio, responsabili di una reazione allergica al sole. “L'incidenza è maggiore nelle popolazioni con la pelle chiara; l’esposizione ambientale a sostanze contenute nei profumi, disinfettanti o nei prodotti solari stessi, possono sviluppare delle reazioni con la luce del sole; l’assunzione di farmaci, a base di tetracicline, antibiotici, sulfamidici e antidolorifici (ad esempio, ketoprofene) rappresentano un fattore di rischio; la presenza di lesioni della pelle, ad esempio la dermatite accresce il rischio di sviluppare allergie, così come consanguinei con allergie per esposizione al sole e  l’avere parenti stretti con forme allergiche scatenate dal sole”, spiegano dall’Istituto superiore di sanità.

Quali sono i rimedi contro l’eritema

La parola d’ordine è alleviare i disturbi. Come? Se ci si rende conto che la pelle inizia a prudere bisogna interrompere subito l’esposizione solare.  Rientrati a casa, è bene fare una doccia con acqua fresca senza aggiungere saponi aggressivi. Sulla parte colpita da eritema, si può utilizzare anche con una soluzione di acqua e amido di riso (basta sciogliere dell’amido di riso in un bicchiere con dell’acqua), asciugarsi e idratare con gel, creme oppure oli lenitivi e rifrescanti, così da mantenere una idratazione continua.

L’aloe vera ha un effetto idratante, applicato cede una quota consistente di acqua che contiene allo strato più superficiale della cute. I polisaccaridi contenuti al suo interno, invece, formano un sottile film sulla pelle e agiscono come una sorta di impacco idratante. Inoltre, l’Aloe vera, favorisce il rinnovo della cute e riduce la quantità di sostanze responsabili della formazione di radicali liberi, dannosi se presenti in quantità eccessive.

La calendula ha proprietà emollienti, lenitive, antinfiammatorie e cicatrizzanti, è ottima in caso di eritema solare perché aiuta a reidratare la pelle molto secca e screpolata.

L’iperico è ricco di betacarotene e flavonoidi, se applicato sulla pelle colpita da eritema solare allontana il bruciore e il dolore.

L’arnica è un antinfiammatorio naturale, che allevia il bruciore, il prurito e l’eventuale gonfiore della zona colpita.

Il burro di karité ammorbidisce e cura la pelle colpita da eritema solare. In forma pura basta scioglietene un po' tra le mani e applicatelo con delicatezza sulle zone interessate dall’infiammazione.

Anche un'alimentazione corretta contribuisce alla guarigione dall'eritema solare; è importante mangiare ogni giorno frutta e verdura e bere almeno 2 litri di acqua per favorire la giusta idratazione dell'organismo e rafforzare i naturali meccanismi di difesa della pelle dai raggi solari.
In particolare, gli ortaggi di colore giallo e arancione sono ottime fonti di beta carotene, che contrasta l'attacco dei radicali liberi e agevola la guarigione dei tessuti cutanei danneggiati.
Nel caso in cui, anche durante i giorni successivi, l’eritema non accennasse a scomparire e non si notassero miglioramenti, si potrà applicare una crema o emulsione a base di corticosteroidi, dietro consulto medico. Sono diverse le tipologie di farmaci che possono essere utilizzate per trattare l’eritema, si va dagli antibiotici in caso di infezioni batteriche, agli antistaminici in caso di reazioni allergiche, agli antidolorifici e agli antinfiammatori per tenere sotto controllo l’eventuale prurito.
È bene sottolineare che non si può prendere il sole fino alla scomparsa completa del problema, neanche sotto l’ombrellone perché i raggi solari filtrano attraverso la tela.

Come evitare l’eritema solare

A livello preventivo si deve ricorrere sia all’utilizzo di una protezione solare inizialmente alta, per poi scalarla gradualmente nell’arco del tempo, che consente alla pelle di adattarsi al sole, sia all’assunzione di integratori fotoprotettivi, prescritti dal medico di famiglia.

È bene abbronzarsi poco a poco, abituando la pelle all’esposizione solare, di contro mettersi 8 ore sotto al sole dopo aver passato il resto dell’anno all’ombra è dannoso. L’ideale sarebbe esposizione al sole anche fuori dei mesi estivi, in modo da abituare la pelle.

Evitare di prendere il sole soprattutto nelle ore di irraggiamento più intenso (tra le 10 e le 16).

Escludere sostanze che scatenano reazioni allergiche, ad esempio alcuni tipi di piante, succo di lime e altri prodotti che possono provocare reazioni della pelle durante l'esposizione al sole

Ricordiamoci che le radiazioni solari possono danneggiare non solo gli strati superficiali, ma anche quelli più profondi dell’epidermide: essa si secca e disidrata, invecchia precocemente, perde elasticità ed è più soggetta alla formazione di rughe, ma soprattutto di melanomi.

Utilizzare sempre il doposole per un effetto idratante, decongestionante, lenitivo, rinfrescante. Una pelle che ha subito le cosiddette “botte di sole” ha bisogno di ricompensare subito l’azione protettiva. Inoltre più la pelle viene tenuta idratata, più l’abbronzatura sarà duratura e luminosa.