Ecco perchè eliminare i carboidrati non ti aiuterà a dimagrire. Gli errori più comuni nell'alimentazione

Spesso non si è in forma per il modo squilibrato di mangiare, il tutto senza rendersene nemmeno conto

di Anna Simone

Portare a tavola cibi eccessivamente calorici o troppo poco calorici è un errore molto frequente, anche in Italia culla della dieta mediterranea. Ecco allora affiorare la digestione lenta e difficoltosa, la mancata perdita di peso o il continuo senso di fame subito dopo aver mangiato. Per rimanere in linea e mantenersi in piena forma, va seguita un’alimentazione equilibrata con piatti bilanciati in termini di nutrizione. Gli errori in questo senso accomunano molti di noi: abbiamo raccolto i principali.

Eliminare del tutto i carboidrati

La demonizzazione dei carboidrati è controproducente. Eliminarli dalla tavola con la convinzione che facciano ingrassare ha poco senso. Saziano a lungo e contengono nutrienti importanti, quali magnesio, ferro e vitamine del gruppo B, oltre una buona dose di fibre, essenziali per la motilità intestinale.
Bandirli dalla propria alimentazione riduce la massa magra e così si perdono i muscoli e l’acqua, ma non il peso, considerando che carboidrati sono sostanze che obbligano l’organismo a trattenere acqua, meno carboidrati significa sì meno acqua e minor peso, ma solo a breve termine.
Inoltre, in assenza di carboidrati può aumentare il senso di fame e quindi si tende a consumare più grassi.

Saltare i pasti

La cattiva abitudine di saltare un pasto nell’illusione di perdere peso è controproducente: si innesca un calo glicemico e una caduta di energia che ci fa sentire stanchi, con difficoltà di concentrazione.  Con il tempo rallenta anche il metabolismo. Risultato?  Si arriva al pasto successivo con molta fame e si tende a mangiare zuccheri per riportare gli zuccheri a livelli normali. Sul medio periodo, invece, si perde la massa magra e c’è un rallentamento del metabolismo. Un’altra criticità legata a saltare un pasto, inoltre, è la disidratazione, considerando che quando mangiamo accompagniamo il pasto con l’acqua e gli stessi alimenti sono fonti di liquidi.

Non bere abbastanza

L’acqua è una preziosa alleata per il benessere del nostro organismo: mantiene le cellule idratate che svolgeranno correttamente le loro funzioni vitali. Spesso non beviamo a sufficienza dimenticando che ogni giorno perdiamo dai 2 ai 3 litri d’acqua con il sudore, l’urina, le attività intestinali e respiratorie. Una bassa idratazione non permette di reintrodurre i liquidi persi. Ai primi segnali di disidratazione, il corpo entra in allarme e reagisce rilasciando l’ormone antidiuretico, il sangue trattiene più acqua e l’urina diventa concentrata e scura. Questa disidratazione può causare anche cali d’energia, d’umore e di pressione sanguigna. Se disidratato, il cervello va in affanno e lavora di più per svolgere le stesse attività di un cervello idratato. Bere acqua non fa dimagrire, ma aiuta a sentirsi pieni e a sentire meno fame.

Non assumere abbastanza grassi

Eliminare i grassi dalla nostra dieta è una cattiva idea. Di contro è corretto prediligere i grassi “buoni” come quelli ricavati dall’olio d’oliva, dal pesce azzurro, dalla frutta secca, dall’avocado. Sono conosciuti come omega-3 e omega-6 e li troviamo nei cibi piuttosto comuni: i primi nel pesce azzurro, salmone, merluzzo, trota, nei vegetali a foglia e nelle noci; i secondi negli oli di mais, girasole, soia, vinacciolo e in tutta la frutta secca. Devono essere assunti con l’alimentazione perché non prodotti naturalmente dall’organismo. 

 Escludere gli spuntini


“Salto la merenda così dimagrisco”. Per dimagrire non bisogna digiunare e rinunciare al fuori pasto, anzi il contrario. Gli spuntini permettono di arrivare ai pasti principali non troppo affamati, evitando le abbuffate durante i pranzi e le cene, nello stesso tempo mangiare spesso mantiene il nostro metabolismo attivo. Se quest’ultimo è sempre attivo, infatti, non faticherà a funzionare nell’assimilazione e consumo delle calorie nel momento della digestione. Se invece ci si sottopone a digiuno, il corpo tenderà fisiologicamente a non bruciare tutte le calorie disponibili, per mantenerle come riserva. I cibi concessi fuori pasto sono porzioni di frutta fresca o secca, yogurt e verdure, come carote e finocchi.