Farmaci in estate: proteggerli da caldo, umidità e sbalzi termici

I farmaci, se mal conservati, sono a rischio alterazione. La causa? Anche cattive abitudini. Gli errori da non fare

di Stefania Elena Carnemolla

In estate, complice il caldo, se non conservati correttamente, i farmaci possono guastarsi ai danni di qualità, efficacia e sicurezza. Che fare, allora?

Farmaci © Clipart

Temperatura di conservazione

Fondamentale è la temperatura di conservazione, solitamente indicata sul foglietto illustrativo. In caso contrario andranno conservati in luogo fresco e asciutto a una temperatura inferiore ai 25 gradi, mentre un’esposizione a temperature superiori e per più di due giorni anticiperà la scadenza del farmaco, spiega AIFA, l’agenzia italiana del farmaco, che ricorda come in ambiente fresco e a temperatura costante vadano conservati i farmaci per la tiroide, i contraccettivi e i medicinali che contengono ormoni questo perché “particolarmente sensibili alle variazioni termiche”.

Termometro © Pixy

A rischio anche nitroglicerina, antiepilettici, anticoagulanti, insulina, antibiotici e aspirina, mentre una crema a base di idrocortisone a causa del calore “potrebbe separarsi nei suoi componenti e perdere di efficacia”. I farmaci con insulina vanno conservati in frigorifero ma non in freezer, mentre in caso di trasporto procurarsi un contenitore termico dove saranno al riparo dalla luce eccessiva e dagli sbalzi di temperatura.

In viaggio

Se si parte per un lungo viaggio, ad esempio, in macchina i farmaci, raccomanda Assosalute, l’associazione nazionale farmaci di automedicazione di Federchimica, non vanno lasciati nel bagagliaio dove potrebbero “surriscaldarsi eccessivamente”, trasportandoli, al contrario, “nell’abitacolo condizionato, se possibile in una borsa non esposta direttamente al sole”. Possono danneggiare i farmaci anche le temperature troppo basse: se si viaggia in aereo vanno tenuti nella “valigetta dei farmaci nel bagaglio a mano e non nella stiva, dove la temperatura scende anche di molti gradi sotto lo zero”.

Farmaci in volo © NPS MedicineWise

Un errore da evitare è, inoltre, quello, ricorda Assosalute, di non mescolare farmaci diversi in un unico contenitore per risparmiare spazio in valigia: a ogni farmaco, infatti, la propria confezione, importante per la data di scadenza e il foglietto illustrativo, che va sempre conservato.

Mal di viaggio

Prima di ogni partenza i farmaci pronti ad entrare nel kit di automedicazione sono quelli contro la cinetosi o mal d’auto, aereo, nave, treno e da tenere, quindi, a portata di mano. Questo disturbo può, tuttavia, essere contrastato, spiega Assosalute, seguendo anche alcuni accorgimenti. Se si viaggia, ad esempio, in macchina, oltre a non fumare, importante sarà un ricambio costante d’aria, anche con aria condizionata purché a una temperatura non inferiore ai 23 gradi. Aiuteranno anche “soste frequenti per riposarsi e sgranchire le gambe”.

Strategica anche l’alimentazione, optando per cibi secchi come cracker, biscotti secchi e caramelle allo zenzero, evitando le bevande gassate e di riempire in generale lo stomaco di liquidi prima e durante il viaggio. Infine, spiega Assosalute, poiché “seguire visivamente la strada aiuta il cervello ad allineare le informazioni di labirinto e vista” per gli adulti “sedere nei posti anteriori” può “essere d’aiuto”.

Zenzero candito © Amazon

I danni dell’umidità 

Nemica dei farmaci è anche l’umidità, in particolare se mescolata alle alte temperature: “Meglio evitare” spiega Assosalute “di conservare i farmaci in stanze troppo umide, come può essere un bagno non ben areato, per non far alterare capsule, compresse e cerotti medicati. In particolare, prodotti come strisce per test diagnostici - specie quelle utilizzate per verificare la glicemia, per la gravidanza o l’ovulazione - potrebbero danneggiarsi in quanto estremamente sensibili all’umidità”.

Conservazione farmaci © AccuWeather

Solidi o liquidi?

Col caldo meglio i farmaci solidi o quelli in formulazioni liquide? Sicuramente i primi, spiega Assosalute, proprio perché non contengono acqua e, pertanto, meno sensibili alle alte temperature. Se di uno stesso farmaco sono disponibili entrambe le formulazioni, la scelta non sarà difficile, optando per quello in versione capsule o compresse.  

Prodotti in spray

Un discorso a parte meritano le formulazioni in spray: “In caso se ne faccia uso” raccomanda, infatti, Assosalute “utilizzare contenitori termici per la loro conservazione. È bene evitare temperature elevate e la diretta esposizione al sole. Infatti, oltre a essere liquidi e più sensibili al calore, le confezioni di metallo in cui sono contenuti si surriscaldano facilmente. Se si portano spray in spiaggia, andrebbero tenuti in una borsa all’ombra e in luogo areato”.

Farmaci alterati 

Può, infine, capitare che un farmaco consumato abitualmente possa all’improvviso risultare alterato nel colore, nell’odore e nella consistenza. Prima di assumerlo, raccomanda Assosalute, è bene consultare un medico o chiedere consiglio ad un farmacista, diversamente non consumarlo perché si tratta molto probabilmente di un farmaco guasto qualunque ne sia stata la causa tra umidità, alte temperature e sbalzi termici.   

Abbiamo parlato di:

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