La felicità dei single: perché la famiglia non è più la massima aspirazione

È la fine di un modello: donne che aspettano il principe azzurro e uomini in cerca di sostitute della mamma

La felicità dei single: perché la famiglia non è più la massima aspirazione

“Quando ci presenti il tuo fidanzato?” Non vorrai essere zitella a vita?” “Non vorrai rimanere solo per sempre, poi te ne penti”? Sono tutte queste domande che le persone single si sentono rivolgere senza nessuna pietà. E quando uno risponde di essere comunque felice senza un partner ancora oggi lascia increduli gli interlocutori.

I vantaggi della solitudine

Ma vi assicuro che è davvero possibile essere felici da single e che molti decidono di esserlo per scelta. Al di là dell’esperienza clinica, mi rifaccio anche a diversi studi che raccontano di come, soprattutto dopo i 45 anni, si possa essere orgogliosi del proprio stato libero. Essere soli ha tutta una serie di vantaggi a cui tanti non vogliono rinunciare, come quello di non dover spiegazioni a nessuno, di non dover scendere a compromessi e di poter concentrarsi meglio sul lavoro e spenderne il ricavato in ciò che si preferisce, senza pensieri da destinare ad altri.

Libertà individuale

Mi viene da dire che finalmente ci si sta staccando dallo stereotipo sociale per cui la felicità non può essere contemplata se in solitudine. Pensiero ancora molto forte, mi rendo conto, ma che inizia a dare spazio alla vera libertà individuale. Certo, con ciò non voglio demonizzare la vita a due o quella con i figli. Ma la mia professione mi obbliga a rendermi conto dell’esistenza di numerose, troppe, coppie infelici che vanno avanti per anni, solo per abitudine e per paura della solitudine.

La sindrome dell’attesa del principe azzurro

Da un lato troviamo donne cresciute con l’idea di dover essere salvate e accudite per forza da qualcun altro, soprattutto economicamente e destinate ad essere custodi di un focolare acceso da qualcun altro. Dall’altro abbiamo uomini cresciuti con la convinzione di dover per forza affiancarsi a compagne pronte a sostituire cure materne perpetrate sino ad età troppo mature. E così mi viene da rivolgermi proprio a queste persone, pensando che dovrebbero concedersi un periodo di sana solitudine per imparare ad apprezzarne la preziosità e decidere poi se aprire il proprio cuore a qualcuno.

Il desiderio di una famiglia

Mi pare vantaggioso che il desiderio di una famiglia non sia più la massima aspirazione per le persone. Vantaggioso anche per le stesse famiglie, che se formate con consapevolezza e non con il pensiero di doversi accontentare, hanno tutte le possibilità di essere più felici e armoniose.

Basta paura della solitudine

Ci sarebbe tanto da scrivere sull’argomento, ma così a caldo, mi vien da pensare che non avere più paura della solitudine va sicuramente a vantaggio dei singoli, ma anche dei nuclei familiari stessi.
Apprezzate quindi la solitudine, prendetela per mano senza irrigidirvi in determinati stereotipi, e solo il vostro benessere vi porterà a decidere se rimanere single o provare ad intrecciare la vostra preziosa vita con quella di un’altra persona.