Il calendario del casaro moderno: l’allegra idea della Latteria Perenzin

di Stefania Elena Carnemolla

Tra i calendari più divertenti e originali del 2017 c’è, senza dubbio, quello della storica Latteria Perenzin di Bagnolo di San Pietro di Feletto, nel trevigiano, dove ai primi del Novecento Domenico fondò un caseificio. Una tradizione di famiglia portata avanti dalla pronipote Emanuela, che con il marito Carlo Piccoli – mastro casaro esperto di produzione artigianale di formaggi come affinati di capra, ubriachi, ricotte, caprini e formaggi bio, nonché maestro assaggiatore di formaggi diplomato Onaf – ha creato, con diversi riconoscimenti anche all’estero, una tra le più belle realtà casearie italiane. Una realtà dinamica, innovativa ma di solide tradizioni, con Carlo Piccoli che con la moglie segue le lavorazioni artigianali della Latteria, dalla raccolta del latte alla trasformazione, dalla stagionatura all’affinamento fino alla vendita diretta al pubblico.

Tempo fa Carlo Piccoli ed Emanuela Perenzin, affascinati dalla formula tavolo e bottega, hanno, invece, creato uno spazio con bottega di formaggi, cheese bar, ristorante, enoteca, sala per corsi legati all’arte casearia, eventi letterari e musicali, offrendo agli ospiti anche la possibilità di visite guidate. Il risultato è stato PER – Percorsi Enogastronomici di Ricerca. Nel 2012 è nata, ad esempio, fondata da Carlo Piccoli e dalla Associazione Famiglie Rurali, la Accademia Internazionale dell’Arte Casearia.

È in questa bella realtà, tutta italiana che, grazie a Emanuela Perenzin, è nata l’idea del primo calendario del casaro moderno: un mondo di latte e formaggio per raccogliere fondi destinati ad Amatrice, fra le località colpite dall’ultimo terremoto dell’Italia Centrale.  Negli scatti il protagonista è il formaggio, con Emanuela Perenzin nelle vesti della Dea Kalì; Carlo Piccoli direttore d’orchestra casearia che dirige i suoi maestri casari mentre suonano strumenti molto particolari – caciottone, formaggi ubriachi, robiole di capra; Lisa Bressan, commessa del negozio Perenzin, che fa palestra tra i formaggi; Matteo Piccoli, responsabile qualità dell’azienda di famiglia, alle prese con le sua scalate casearie, ritratto mentre s’arrampica, stile alpinista, per raggiungere il top della qualità che distingue i formaggi Perenzin; Erika Piccoli, direttamente da New York, dove è impegnata in un master sulla ristorazione per una gestione 3.0 del Cheese Bar e Ristorante PER, che bacia il suo principe ranocchio “piccole fiore di bufala”, e ancora, la mozzarella che, con Diego e Morena, camerieri del Cheese Bar e Ristorante PER, diventa protagonista di un torneo di ping pong; dottori che auscultano forme di formaggio; ruote di formaggio che rotolano sul pavimento per abbattere non birilli ma fusti per il latte; eleganti borse-formaggio, da passeggio, per donna; formaggi dove meditare asceticamente o che, grazie a un mattarello, si spera possano diventare sottilette o in mezzo ai quali sorseggiare spritz sotto un ombrellone da spiaggia.

Un progetto frutto di un lavoro di squadra sotto la guida di Sergio Rosolen, titolare, con la moglie Roberta Faraon, di Bianca e Volta, laboratorio creativo di Vittorio Veneto, nel trevigiano, specializzato in arti grafiche. “É stato un incarico avvincente” ci ha raccontato Sergio Rosolen, fotografo specializzato in comunicazione e pubblicità, che da alcuni ha intrapreso con successo un’attività professionale di produzione di video e cortometraggi, alla quale affianca quelle che sono da sempre le sue passioni: la fotografia e la montagna. “Coinvolgere lo staff a farsi fotografare durante le ore di lavoro, senza lunghi tempi di preparazione, in situazioni improvvisate e lasciate alla spontaneità del momento, è stata una scelta quasi obbligata dal fermento e dinamismo che caratterizza l’attività della latteria, del negozio e del ristorante. I modelli si sono prestati egregiamente, quasi si sono fatti prendere la mano…

L’idea di Emanuela di un calendario a scopo benefico con le foto dei suoi collaboratori si è trasformato per tutti noi in una occasione per fantasticare e sorridere insieme prendendosi un po’ meno sul serio, e mi viene in mente la frase stupenda di Giorgio Gaber tratta da Sogno in due tempi: se per caso mi capitasse di far del bene a qualcuno… mi sentirei più pulito se potessi dire non l’ho fatto apposta, forse solo così tra la parola aiutare e la parola vivere non ci sarebbe più nessun differenza”. Con Sergio Rosolen ha collaborato il giovane fotografo veneto Alberto Zanardo.

Per tutto il periodo natalizio il calendario verrà regalato ai clienti di casa Perenzin, con la proposta di devolvere un’offerta simbolica e facoltativa di 1 euro che verrà quindi donata, aderendo così ad un progetto del Comune di Conegliano, nel trevigiano, alle popolazioni terremotate dell’Italia Centrale per la costruzione di un’aula di informatica per i ragazzi di Amatrice. Il formato più grande del calendario è, invece, acquistabile al costo di 10 euro, di cui 3 verranno destinati alla stessa iniziativa.

 

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