Mandorle: attenzione alle quantità per non causare infiammazioni all’organismo

La frutta a guscio se mangiata in eccesso può stimolare il processo infiammatorio del nostro organismo. Oltre alle mandorle va prestata attenzione alle arachidi.

Mandorle: attenzione alle quantità per non causare infiammazioni all’organismo

Le mandorle sono un concentrato di benessere per la mente e l’organismo, ideali come snack spezza fame, prima degli allenamenti sportivi e per il giusto carico energetico a colazione. Tuttavia questa tipologia di frutta secca può causare processi infiammatori nel nostro organismo o accentuare quelli che già ci sono. Il consiglio è di prestare attenzione alle quantità e non eccedere.

Virtù delle mandorle

Le mandorle sono ricche in fibre, che facilitano la regolarità del nostro processo digestivo, e hanno un’alta percentuale di grassi così detti “buoni” il che le rende un ottimo alimento per combattere il colesterolo, abbassandone il livello nel sangue e quindi contribuendo alla salute dell’apparato cardiocircolatorio. Sono anche un importante antiossidante naturale, quindi pelle e capelli ne giovano.
Siccome le mandorle sono generose in vitamine e minerali quali il ferro, aiutano a contrastare l’anemia, mentre il calcio, tutela la salute delle nostre ossa, e poi sono ricche di manganese, magnesio, rame, fosforo e zinco, tutte sostanze preziose per il benessere fisico e mentale. Dulcis in fundo sono naturalmente prive di lattosio e glutine, quindi anche coloro che hanno intolleranze ne possono mangiarne.

Occhio alle arachidi

Le arachidi, che alcuni potrebbero conoscere come noccioline americane, andrebbero consumate con criterio sia per l’alto contenuto calorico sia perché sono poco indicate per chi soffre di colite, di flautolenza, di diarrea o di una generale infiammazione intestinale.
Questi effetti sono legati alle tante fibre che contengono e che generano effetti collaterali antipatici.
Tra l’altro non va trascurato l’aspetto della tostatura: le arachidi tostate sono quasi sempre salate perché più gustose, ma così sono 50 grammi di noccioline americane introduciamo il 65% del nostro fabbisogno giornaliero di sodio, troppo se nel resto dei pasti non rinunciamo al sale. Ma non finisce qui. Le arachidi fanno parte del gruppo degli alimenti allergenici, infatti la loro presenza è sempre ben segnalata in etichetta perché le persone allergiche potrebbero avere effetti che vanno dal semplice prurito fino allo choc anafilattico.

Criticità di mandorle e arachidi

Le mandorle così come le arachidi contengono l’acido arachidonico, indispensabile per alcune reazioni metaboliche. Ma se la quantità di questo acido nel nostro organismo aumenta troppo può stimolare il processo infiammatorio e noi possiamo avvertire dolore cervicale e vertigini, nausea, dolori intestinali o irritazioni cutanee. Se l’organismo si trova già in uno stato di infiammazione, fare scorpacciate di mandorle e arachidi va ad amplificare l’infiammazione. Inoltre, se questi frutti secchi sono tostati possono diventare tossici in quanto sviluppano sostanze dannose, tra cui l’acrilamide, accusata di essere un elemento cancerogeno. Tra l’altro il processo di tostatura fa scemare il quantitativo di vitamine e complessi minerali, sensibili al calore.

Cosa fare? Sarebbe sbagliato eliminare dalla propria dieta arachidi e mandorle, è bene non esagerare nelle quantità e non mangiarne tutti i giorno, preferendo quelle crude alle tostate. È utile anche mangiarle insieme ad alimenti contenenti sostanze antinfiammatorie come ad esempio ortaggi crudi, tipo il cetriolo, il sedano, il finocchio o il kiwi o ananas.