Leggins-mania e “moda aderente” per esibire il corpo, chi non ha un fisico perfetto fa la liposuzione

L’«Athleisure» è la nuova tendenza, soprattutto tra le donne, di indossare abiti comodi e aderenti nella vita di tutti i giorni. Ma chi non ha un fisico perfetto ricorre agli interventi di aspirazione del grasso

TiscaliNews

Primo passo, acquistare un paio di leggings alla moda. Secondo step, indossarli ma non solo sul tapis roulant: per andare a fare la spesa o addirittura per andare al lavoro. Negli States l’hanno chiamata «Athleisure» la nuova tendenza, soprattutto tra le donne, a mettersi abiti comodi e solitamente dedicati alla palestra, nella vita di tutti i giorni. Di solito, potersi concedere un abbigliamento sportivo aderente è la ricompensa per il duro lavoro in palestra e per un corretto regime alimentare, ma secondo la «British Association of Aesthetic Plastic Surgeons», molte donne cercando di sostituire il sudore con la liposuzione.

I dati

Sono infatti sempre più le donne che decidono di sottoporsi ad interventi di aspirazione del grasso corporeo. Secondo i dati dell’associazione britannica dei chirurghi estetici, le liposuzioni in Inghilterra sono aumentate del 12% in un anno, da 2.039 nel 2017 a 2.286 nel 2018. Dati ancora più significativi se confrontati con il numero complessivo degli interventi di chirurgia estetica (poco oltre 28 mila) cresciuti, invece, solo dello 0,1% rispetto al 2017.

Negli Stati Uniti le statistiche del 2018 dell’«American Society of Aesthetic Plastic Surgery» segnalano un incremento degli interventi di aspirazione del grasso corporeo addirittura del 31% in quattro anni, dal 2014 al 2018. Con 289.261 procedure, la Liposuzione negli States è al secondo posto nella top five degli interventi di chirurgia estetica, alle spalle solo della Mastoplastica Additiva (329.914 interventi).

In Italia

Anche i dati nazionali confermano questa tendenza. Secondo la «SIES» (Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica) gli interventi di Liposuzione in Italia nel 2018 sono stati 55 mila con un incremento rispetto al 2017 di circa il 25%. Un mercato che vale complessivamente poco più di 300 milioni di euro.

Esibizione del corpo

«Cambiano gli stili di vita, con una presenza sui social sempre più “prepotente” e un’esposizione crescente del corpo, soprattutto femminile, nella società e, naturalmente, cambiano le richieste estetiche delle persone, spiega il professor Carlo Gasperoni, docente al Master di Chirurgia Estetica della Faccia all’Università di Tor Vergata di Roma. Aumentano le donne che decidono di sottoporsi ad un intervento di liposuzione anche per ottenere un corpo che stia bene con l'abbigliamento da palestra: gambe più snelle e sinuose e un lato B più sodo».

Praticità e moda

In palestra, ma anche nella vita di tutti i giorni, l’abbigliamento avvolgente, come leggings e reggiseni, adatti per l'esercizio fisico e l'uso quotidiano, è diventato un must nel guardaroba di ogni donna, anche per una questione di praticità. «La crescita della liposuzione in tutto il mondo – prosegue Gasperoni - arriva in un momento in cui una tendenza della moda per le donne è l'abbigliamento sportivo, mostrando il fisico invece di coprirlo. L’affermazione delle fitness model ne è una tangibile testimonianza in questi ultimi anni, vere e proprie atlete al servizio della fashion industry piuttosto che del mondo sportivo-agonistico».

Migliore assestamento della pelle

Il professor Carlo Gasperoni consiglia di ottenere un rimodellamento del corpo con la Liposuzione perché la disposizione del grasso è definita dopo la pubertà e, se si vuole cambiare la sua distribuzione nel corpo, occorre rimuovere le cellule adipose dove sono troppe. Se eseguita prima di dimagrire, la liposuzione permette un migliore assestamento della pelle in certe zone come l’addome, che tende ad «appendersi» dopo un dimagrimento. Una volta rimodellato, il corpo, se si segue una dieta e uno stile di vita sano, dimagrisce in modo più armonico. Questi sono concetti nuovi che sfatano la leggenda che è meglio dimagrire e poi aspirare quello che è rimasto.