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È vero che la pasta fredda non fa ingrassare? La differenza in calorie e cosa cambia per l’organismo

L’amido si trasforma in fibra e non apporta più 370 kcal per 100 grammi bensì 200. Ma la situazione migliore addirittura con la pasta riscaldata

Foto Pexel
Foto Pexel
TiscaliNews

Quando si deve perdere peso e ridurre l’apporto calorico con una dieta bilanciata, la prima a farne le spese è quasi sempre la dose di pastasciutta che, insieme al pane, fa parte della vituperata categoria dei carboidrati. Ma c’è un modo per consumare la pasta limitando le calorie? Sì, prima di tutto bisogna lasciarla al dente, meno si cuoce minore sarà l’indice glicemico, e poi la soluzione è quella di mangiarla fredda, che in estate e con questo caldo, è un’ottima scelta.

Lo studio

Secondo Denide Robertson, ricercatrice dell’University of Surrey, quando portiamo la pasta a bassa temperatura si forma l’amido resistente, che non viene attaccato con efficacia dagli enzimi che intervengono nel processo digestivo. “In questo modo è stato confermato che mangiare pasta fredda riduce il picco ematico di glucosio e di insulina dopo i pasti rispetto a quello rilevabile dopo aver mangiato pasta appena preparata. Ma c’è di più. Infatti la pasta riscaldata riduce ancora di più il picco di glucosio, arrivando letteralmente a dimezzarlo”. Insomma se la pasta fredda non la mangiate tutta a pranzo e la riscaldate per la cena, fate una cosa saggia.

Perché la pasta fredda è meno calorica

Secondo alcuni studi, l’amido presente nella pasta, raffreddandosi, cambia la propria struttura e, in parte, diventa amido resistente, quindi capace di contrastare l’idrolisi nella digestione. L’amido si trasforma in fibra e non apporta più 370 kcal per 100 grammi bensì 200. Non tutto l’amido diventa resistente, ma quello che diventa non idrolizzabile, apporta meno calorie. Tra l’altro, l’amido resistente è una fibra benefica per la salute dell’intestino, quindi anche se il taglio delle calorie non è drastico, c’è pure questo effetto benefico per l’ organismo.
Ciò che non bisogna fare è cuocere la pasta e lasciarla semplicemente raffreddare. Qui trovate la procedura corretta.

La ricetta

Se poi vi fa difetto la fantasia, ecco la ricetta per una sfiziosa pastasciutta “dietetica”. Per 300 gr di pasta corta (farfalle per esempio), ecco un condimento classico alla mediterranea :

mix di basilico, timo, menta fresco ma anche soltanto basilico oppure origano

300 gr di pomodorini ciliegina tagliati a metà o a pezzettini

2 cucchiai di olio extravergine

80 gr di olive nere oppure verdi snocciolate o da snocciolare

100 gr di mozzarelline oppure mozzarella grande, tagliata a cubetti oppure feta.