Dopo la virtualità da quarantena, il sesso torna di nuovo in carne ed ossa

Le richieste de giovani alla sessuologa dopo il lockdown: molti sono spaesati e stentano a riprendere la vita consueta

gruppo di giovani
Foto Pexel.com

Stare in contatto con le nuove generazioni è sempre importante per confrontare difficoltà e risorse. Il "tutti a casa" ha trovato complicità da parte dei giovani con un uso finalmente legittimo delle iniziative online, la scuola, le amicizie, il corteggiamento, il sesso, senza che ci fosse più un forte controllo o una limitazione da parte dei genitori.

La pandemia autorizzava a stare online, a divertirsi con frasi, scherzi, parole, dediche, canzoni. Quali sono stati i problemi: la mancanza di intimità con spesso un grande affollamento per la presenza di fratelli, sorelle, l’assenza o presenza di un genitore o di entrambi. Sport e legami sono stati sostituiti da un bisogno/obbligo di vivere con computer e telefonino e questo ha permesso la socialità, ma ha sviluppato molto meno la condivisione delle emozioni fisiche, di contatto, l’uso dei sensi legati a sapori, odori, legami fisici e di movimento.

La fase due ha regalato la possibilità di uscire in strada e di rincontrare i propri legami, di mostrarsi, anche se con la mascherina e di vestirsi, occupando lo spazio e spesso vivendo la vicinanza.

Ora i ragazzi e le ragazze chiedono come si può ritrovare o costruire nuovi riti e se esiste la necessità di una elaborazione. Possono essere spensierati o incoscienti, fare scelte di poca prudenza e riconquistare le precedenti abitudini, ma per alcuni sono accadute cose difficili si può essere stati costretti a vivere un lutto, la perdita di un nonno, di una zia, di un genitore o aver dovuto vivere una quarantena.

I giovani e le giovani raccontano che non sono solo fasce di età, sono anche persone che hanno subito esperienze diverse, che hanno fatto volontariato, che si sono esposti con le loro competenze, hanno suonato, cantato, sono usciti nei terrazzi, hanno costruito un loro modo di esserci.

Ed è di questo che parlano, rifiutando di essere definiti come incoscienti e immaturi.

Il sesso ora passa dal virtuale all’attivo, di nuovo in carne ed ossa e ci sono tante esperienze da fare perché, al di là di chi aveva già un legame, la mancanza di scuola e sport hanno reso più difficile misurarsi con le esperienze, uscire in discoteca, andare ai concerti, frequentare i luoghi di ritrovo.