Come ridefinire i confini dell’intimità nell’evoluzione della vita di coppia

Le regole possono cambiare con il tempo, con la nascita e poi la crescita dei figli. In caso di separazione, tradimenti e riavvicinamenti

Come ridefinire i confini dell’intimità nell’evoluzione della vita di coppia

L’intimità definisce il sistema famiglia e il sistema coppia ed è quello che crea la differenza tra ciò che è esterno ed interno ai cerchi delle relazioni significative. L’intimità fisica, intellettuale, emotiva, rappresentano le qualità delle relazioni e vengono spesso considerate motivo delle scelte e della continuità delle relazioni stesse. Le delusioni rispetto alla comprensione, condivisione di idee e progetti portano spesso a crisi e conflitti nei rapporti che durano nel tempo e possono essere motivo di tradimenti e di separazioni.

Intimità e simbiosi

L’intimità è un collante necessario, ma non deve essere confusa con la simbiosi, con l’idea che per volersi davvero bene bisogna condividere tutto e si può considerare come tradimento ogni spazio personale. L’intimità di coppia incontra come difficoltà il cambiamento delle relazioni e deve essere rinegoziata quando nascono i figli e quando i figli crescono e chiedono una distanza diversa.

Il confronto/scontro con i figli

Le idee, gli stili di vita, che in una fase del percorso educativo erano imposte o condivise, trovano in adolescenza temi di confronto/scontro per cui idee e progetti possono improvvisamente diventare opposizione e contrasto. Come fare a rinegoziare gli schemi di somiglianza/distanza?  E’ un compito importante per le coppie che riescono mantenere gioia al loro interno e per le famiglie durante i cambiamenti dei figli e delle figlie. Il primo elemento è aprirsi al nuovo come possibilità di crescere, chiunque sia il portatore del bisogno di cambiamento, partner o figli, riuscendo a costruire il confronto costruttivo e, se compatibili, nuove regole.

Quale intimità preferire

Il secondo suggerimento, utile nel passare del tempo per i legami importanti, è capire quale intimità reciprocamente preferiamo, se fisica, emotiva, intellettiva e scoprire cosa ci permette di proteggere l’intimità che per noi ha più valore confrontandola con il/la partner e con i figli. Il terzo elemento è costruire e non distruggere imparare che le esigenze non capite possono diventare ostilità e separazione emotiva.

In caso di separazione

L’intimità ha varie vicende anche quando una coppia si separa. A volte permane una intimità sessuale, si continua ad avere rapporti anche se la storia è finita, ci si autorizza la gelosia, si desidera rimanere persone importanti per l’altro/a. In genere nella separazione si determina una disparità tra chi ha già un'altra storia e chi non ce l’ha. In questa fase è necessario rinegoziare le regole dell’intimità: il possesso delle chiavi di casa, l’accesso alle telefonate, le intrusione nella vita dell’altra persona. A volte quando ci si trova per i figli, si può provare il desiderio impulsivo di attuare gesti abituali: mettere a posto il colletto della camicia, spostare i capelli dal viso, volere o pretendere una attenzione che in genere non è più dovuta proprio per il processo separativo.

Nuova intimità anche con la prole

Anche i figli possono avere bisogno di rinegoziare l’intimità, perché da piccoli possono ottenere di dormire nel lettone del padre o della madre che prima era proibito ed ora diventa accessibile, o, al contrario, ora è proibito perché i nuovi partner, che si sono inseriti nella relazione e non desiderano intromissioni nel loro letto di coppia. In molte famiglie ricomposte dopo la separazione, ci sono spesso altri figli, quelli precedenti, e quelli che possono nascere dalla coppia che si è formata. Anche in questo caso è necessario rinegoziare l’intimità: può essere prudente non dare per scontato che sono tutti figli e trasformarli prima del tempo in fratelli perché di fatto le relazioni di parentela hanno bisogno di tempo per costruirsi e per permettere l’acquisizione di divieti e i permessi rispetto alla vicinanza fisica, alla nudità, al gioco corporeo, al sesso.

Il rischio di rotture

Il contrasto educativo in particolare sui temi di intimità, sessualità relativamente alle esperienze sessuali e sulle regole nel modo di vestire o di sedurre, sulla protezione possono creare rotture. Un’attenzione particolare rispetto ai comportamenti sessuali deve essere rivolta ai figli adolescenti perché, nel processo separativo, possono assumere comportamenti sbagliati rispetto al sesso.

L’esempio dei genitori

Sono gli adolescenti feriti dalla separazione che vivono una sfida contro le regole che secondo loro sono disattese dai grandi e spesso non si alleano con nessuno dei genitori. Devono essere osservati con prudenza perché potrebbero confondere le scelte degli adulti come un diritto al tradimento delle regole etiche e volere la stessa libertà. La regola d’oro è che l’intimità richiede sempre ascolto e negoziazione, la capacità di valutare e percorrere con intelligenza i cambiamenti confrontandosi con i figli sulle cose che si possono conservare e sulle differenze che possono essere accettate. Nella coppia bisogna proteggere o ricostruire l’intimità fisica, non essere pigri nella creazione di situazioni in cui sia possibile condividere le emozioni, gli sguardi, i contatti con una impronta sessuale, per garantire il benessere della coppia o solo per prendere atto e confrontare le difficoltà. Può accadere che le abitudini consolidate, possano invogliare a non cambiare nulla, scelta possibile ma con un rischio che le pressioni per cambiare inascoltate possano portare gli altri a scegliere il loro cambiamento contro di noi distruggendo il nostro desiderio di tenere tutto bloccato ed eterno.