Colesterolo alto: cosa evitare e cosa fare

Sì alle uova, no alla sedentarietà e no a uno stile di vita poco sano. Le strade per ridurre il colesterolo in accesso nel sangue ed evitare problemi di salute. 

Colesterolo alto: cosa evitare e cosa fare

La buona notizia è che il colesterolo si può tenere facilmente sotto controllo, la cattiva notizia che serve un po’ di impegno e qualche piccolo sacrificio, a iniziare da un’alimentazione varia e bilanciata e da uno stile di vita sano.
Il colesterolo è essenziale per la vita umana. Si tratta di un grasso di cui l’organismo ha bisogno sia perché è il costituente fondamentale delle membrane delle cellule sia perché contribuisce allo sviluppo e al funzionamento delle cellule del cervello. Il problema sta nelle quantità: quando i livelli circolanti di colesterolo sono alti, costituisce uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiache.

Colesterolo amico e nemico

Per colesterolo si intende in generale il colesterolo totale, che a sua volta si divide in colesterolo buono e cattivo a seconda della alta o bassa densità delle molecole (lipoproteine). Quelle del colesterolo buono sono una sorta di spazzine delle arterie, che ne rimuovono i depositi. Quelle del colesterolo cattivo trasportano il colesterolo sintetizzato dal fegato alle cellule del corpo, ma se la quantità è eccessiva finiscono anche con il deposito lungo le pareti dei vasi sanguigni, dando origine alla formazione di placche.

Misurazione e valori ottimali

La diagnosi è semplice, di contro la presenza di colesterolo alto nel sangue non provoca alcun sintomo: sottoporsi a un esame del sangue è l'unico modo per verificare i livelli di colesterolemia totale. Basta solo stare a digiuno 12 ore prima di andare a fare il prelievo del sangue.

Una volta ottenuti i risultati dovranno essere letti dal medico di famiglia e non affidarsi a internet, infatti sarà il medico che, in base alle condizioni generali di salute, e altri fattori di rischio, indicherà se sia sufficiente ricorrere a una sana alimentazione associata a un’attività fisica regolare, o se sia necessario prendere i farmaci per abbassare la colesterolemia entro il valore desiderabile di 200 milligrammi per decilitro.

Come e quando il colesterolo aumenta

La sfortuna non c’entra. Diversi fattori possono concorrere all’aumento del colesterolo e in prima battuta ci sono gli “intramontabili classici”, a iniziare da sovrappeso, obesità, alimentazione poco sana, l'abitudine al fumo, il preferire il divano all’attività fisica nonché l’avanzare dell’età che indebolisce i meccanismi di controllo che ne regolano la produzione da parte dell'organismo. Poi ci sono alcune malattie metaboliche, come il diabete e la predisposizione genetica.
Quando il colesterolo presente nel sangue supera i livelli di guardia, i rischi per il cuore e la circolazione si fanno concreti.

Bufale sul colesterolo

Molte persone pensano che il livello di colesterolo del sangue sia legato solo ad alterazioni genetiche per le quali non esistono trattamenti efficaci: è falso.

Sia per chi ha una predisposizione genetica sia per chi non ce l’ha l'adozione di uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata sono fondamentali per la prevenzione.

Attenzione: avere un’alimentazione equilibrata non significa eliminare le uova. Queste ultime non aumentano i livelli di colesterolo e sono ricche di nutrienti importanti per la salute. Un uovo, ad esempio, contiene 6 grammi di proteine e pochi grassi, senza impattare negativamente sul colesterolo. Al contrario, abolire le uova è un errore perché sono una buona fonte di vitamina D, utile per l’assorbimento del calcio, aiutano a prevenire la degenerazione maculare grazie all’alto contenuto di carotenoidi e rientrano tra gli alimenti che prevengono il cancro al seno.

È vero che l’uovo contiene colesterolo, tuttavia anche chi ha valori del colesterolo oltre i livelli raccomandati, può mangiarne un paio a settimana. 

Rimedi naturali

Se il colesterolo non ha raggiunto livelli troppo alti nel sangue, si può tentare di contrastarlo con dei principi attivi naturali.
Ad esempio, il riso rosso fermentato, ottenuto dalla fermentazione del comune riso grazie a un particolare lievito. Durante la fermentazione, il lievito si arricchisce di una serie di sostanze, fra cui la monacolina K, che contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue.
Anche il tarassaco è una pianta utile alla causa perché possiede proprietà depurative e antinfiammatorie, che lo rendono un alleato nella cura delle patologie legate al fegato.
Non dimentichiamo il rosmarino, che purifica le funzioni del fegato e contribuisce a una maggiore produzione di bile. Oltre a favorire la digestione è utile allo smaltimento dei trigliceridi.
La betulla, invece, che ha proprietà diuretiche è usata in molti estratti fitoterapici contro il colesterolo.

Trattamenti farmacologici

Prevenire è meglio che curare: un detto evergreen che vale anche per il colesterolo.  Mantenere una dieta sana, così come controllare il peso corporeo, fare attività fisica ed evitare il fumo, rappresentano le migliori strategie di prevenzione delle malattie cardiovascolari, sia negli individui geneticamente predisposti che in quelli non predisposti.
Nel caso sia necessario ricorrere a farmaci ci sono vari principi attivi da sfruttare e il medico indicherà la terapia migliore.