Stare troppo seduti fa male: cosa fare per una vita più attiva

Per compensare la sedentarietà bisogna praticare attività fisica, ma anche stare in piedi tutte le volte che è possibile, ricorrendo a piccoli trucchetti

Stare troppo seduti fa male: cosa fare per una vita più attiva

La sedentarietà è diventata la nostra migliore amica quotidiana, ma si tratta di un’amicizia tossica che ha effetti dannosi sulla salute. Stare tanto tempo seduti sulla sedia dietro la scrivania, sul divano, in macchina e così via è innaturale, il nostro organismo ne risente sia nell’immediato sia nel lungo periodo. La buona notizia è che possiamo agire per invertire questo trend legato alla vita moderna ed effetto collaterale anche dello smart working.

Stare sempre seduti, un’abitudine da cambiare

Stare tanto tempo seduti è innaturale per il nostro corpo, geneticamente predisposto all’attività fisica e a una vita attiva. La sedentarietà legata alle ore lavorative e al tempo libero innesca una serie di problemi organici, tra cui spiccano i chili di troppo che a volte sfociano nell’obesità, non a caso si brucia in media il 30% in meno delle calorie. A risentirne è anche la muscolatura: il poco tono muscolare sovraccarica le articolazioni. Nello specifico, stando seduti i muscoli addominali e dorsali non vengono utilizzati e di conseguenza si avranno i muscoli dello stomaco deboli e quelli della schiena tesi, il che di solito accentua il mal di schiena. Discorso simile per i muscoli dell’anca considerando che stare seduti per lunghi periodi può portare al restringimento della muscolatura della parte anteriore della coscia e del bacino e dei flessori dell’anca. Inoltre, anche i muscoli dei glutei tendono a diventare deboli e si può diventare meno stabili quando si sta in piedi e si cammina. La sedentarietà influisce anche sullo sviluppo di malattie cardiovascolari: le persone che fanno poco movimento hanno un rischio doppio di avere un attacco cardiaco rispetto alle persone che svolgono regolarmente attività fisica. Con un’attività fisica costante il cuore diventa più robusto e resistente alla fatica. L’attività aerobica aumenta la richiesta di ossigeno da parte del corpo e aumenta il carico di lavoro di cuore e polmoni, rendendo cuore e circolazione più efficienti.

Come passare più tempo in piedi

Esistono degli escamotage per limitare la quantità di tempo che passiamo seduti. In primis è bene cambiare spesso la posizione della seduta così da caricare sulla zona lombosacrale della schiena in modo diverso, ad esempio spostandosi in avanti o all’indietro o anche cambiando la tipologia di sedia durante la giornata se ne abbiamo la possibilità. È importante alzarsi ogni 20 minuti circa per fare qualche passo e sgranchirsi le gambe, a ciò va associata l’abitudine a mettersi in piedi per telefonare, controllare lo smartphone, bere, guardare fuori dalla finestra, e così via. Potrebbe essere utile anche introdurre piccoli espedienti che ci costringano ad alzarci spesso. Per esempio, posizionare il bicchiere dell’acqua o il telefono lontano dalla scrivania. Vietato pranzare o consumare lo snack di fronte al computer. Anche se sono pochi minuti a fine giornata fanno la differenza. Aiuta anche spezzare la giornata di lavoro evitando di rimanere seduti per molte ore consecutive. Lo smart working che consente di avere più libertà va sfuttato da questo punto di vista.  Oltre alle pause brevi l’ideale sarebbe fare pause abbastanza lunghe ogni 2 ore e camminare un po’.

Quale attività fare

Non serve strafare. Per muoversi basta mettersi in movimento per poche ore a settimana e praticare attività fisica: pedalando, anche su una cyclette, facendo camminate a passo svelto, correndo, andando in piscina, andando in palestra. Per contrastare la sedentarietà sono sufficienti 30 minuti di attività fisica moderata al giorno, da associare a una riduzione del tempo dedicato ad attività di tipo sedentario.  Se si è obbligati a star seduti durante le ore lavorative, bisogna approfittare di qualsiasi momento per muoversi. Ad esempio, si può andare in ufficio a piedi o in bici oppure si può salire e scendere dai mezzi pubblici una fermata prima della destinazione per fare due passi in più, o ancora si possono fare le scale invece di prendere l’ascensore.