Tisana di alloro per dimagrire, ma non solo: tutte le virtù benefiche della pianta sacra ad Apollo

Cura l’intestino, purifica i bronchi e, grazie ai sali minerali che contiene, rafforza le ossa. Ma chi soffre di gastrite e le donne incinte è meglio che non ne assumano

di Roberto Zonca

L’alloro è una pianta che i Greci e i Romani consideravano sacra ad Apollo, padre di Esculapio - dio della medicina - e ne usavano le fronde per realizzare delle vere e proprie corone che poeti e condottieri indossavano quale simbolo di sapienza e gloria. Appartiene alla famiglia delle Lauraceae, diffusa nel mediterraneo e nota prevalentemente come pianta aromatica da usare in cucina. Ma in realtà l'alloro vanta importanti proprietà salutari che forse non tutti conoscono. Cura l’intestino, purifica i bronchi e, grazie ai sali minerali che contiene, rafforza anche le ossa. In caso di stati febbrili può essere un aiuto importante, non meno efficace dei più noti antipiretici farmaceutici presenti sul mercato

•    I principi attivi dell'alloro
•    Le proprietà dell’alloro
•    L’alloro aiuta a perdere peso
•    L'utilizzo terapeutico dell'alloro
•    Modalità d'uso
•    L’unguento con bacche di alloro
•    Come coltivare l’alloro
•    L’alloro è anche un potente insetticida naturale
•    Controindicazioni

I principi attivi dell'alloro

Le foglie di questa pianta sempreverde sono ricche di principi attivi. Il cuieugenolo e l’eucaliptolo sono oli essenziali capaci di stimolare la digestione, favorendo contestualmente l’eliminazione dei gas a livello gastrointestinale. Le foglie essiccate forniscono una protezione dai radicali liberi. La presenza di vitamina C, inoltre, fortifica il sistema immunitario. Nelle foglie, ampiamente usate anche in cucina, si trovano poi:

- acido caffeico, fondamentale per abbassare il cosiddetto colesterolo cattivo
- rutina, essenziale per la salute dei capillari sanguigni
- potassio, un regolatore naturale della pressione
- ferro, capace di mantenere alti i livelli di emoglobina

Le proprietà dell’alloro:

•    Aromatiche;
•    Aperitive;
•    Digestive;
•    Carminative;
•    Espettoranti;
•    Sudorifere;
•    Antinfiammatorie;
•    Repellenti.

L’alloro aiuta a perdere peso

Bere l'infuso di alloro, oltre a favorire lo smaltimento dei liquidi in eccesso, aumenta il metabolismo rendendo più efficiente l'assorbimento dei nutrienti. Inoltre, grazie al suo potere cicatrizzante, l’infuso agisce a livello delle anse delle pareti intestinali, nelle quali si creano col tempo delle micro che tendono a favorire l’assorbimento più veloce di zuccheri e grassi. Con il consumo della bevanda è possibile riparare questi microtraumi, permettendo un assorbimento più corretto e lento del cibo (favorendo anche il senso di sazietà), con una conseguente perdita di peso. 

L'utilizzo terapeutico dell'alloro

L'alloro è usato tradizionalmente per alleviare le coliche e i disturbi dello stomaco, per favorire la digestione, per aiutare ad espellere i gas dall'apparato gastro-intestinale, in presenza di meteorismo o aerofagia. Sia le foglie che le bacche esercitano un’azione diaforetica, utile per stimolare la sudorazione, in caso di febbre e stati influenzali; ed espettorante, indicata per eliminare il catarro bronchiale e in caso di tosse. Nell'uso esterno, le bacche fresche sono utilizzate per preparare l'oleolito di alloro (o olio laurinato), con effetto antinfiammatorio, emostatico e astringente, estremamente efficace per lenire reumatismi, artrite, dolori muscolari o per facilitare la ripresa dell'uso delle articolazioni dopo ingessature, contro traumi di varia natura, ecchimosi ed ematomi. L'acido laurico contenuto nelle foglie, in fine, vanta proprietà repellenti naturali contro insetti e parassiti.

Altri benefici

Il consumo di questa straordinaria bevanda consente anche di rilassare il corpo e anche la mente, favorendo il sonno. Per chi avesse problemi di insonnia, o si risvegliasse più volte nell’arco della notte c’è una opzione combinata con la classica camomilla, a cui si andranno ad aggiungere un paio di foglie di alloro. Altre combinazioni aventi lo stesso effetto digestivo possono essere alloro e limone, alloro e chiodi di garofano, alloro e zenzero ed in fine alloro e curcuma.

Modalità d'uso dell’infuso di alloro

Con foglie essiccate
Da 10 a 20 grammi di foglie di alloro per un litro di acqua
Versare l'alloro nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Dopo aver filtrato l’infuso è possibile berlo anche caldo. La bevanda favorisce la digestione, soprattutto nei soggetti che lamentano problemi di fermentazione, aiutando anche nei casi di inappetenza, combattendo poi i dolori dello stomaco e gli stati influenzali. La bevanda è inoltre un tonico stimolante, un antisettico e un espettorante naturale che permette di contrastare in modo efficace i malanni di stagione. Come per qualsiasi cosa non si deve eccedere nel consumo. Ogni giorno è possibile bere fino a un massimo di 3 tazze di infuso (per quanto riguarda la versione con cannella si sconsiglia di superare le 2 tazze al giorno. La cumarina può risultare tossica).

Con foglie fresche
Le foglie di alloro essiccate sono decisamente pratiche ma, potendo scegliere, l’opzione migliore è il consumo di foglie fresche. In questo caso potete utilizzarle, ma attenzione alle dosi. Si consiglia di utilizzare 3 o 4 foglio fresche di medie dimensioni, accuratamente ripulite dalla venatura centrale, ogni 250 ml di acqua. La preparazione è semplice: versare l’acqua in un pentolino e aggiungere le foglie di alloro fresco, far bollire per 10 minuti. Lasciare raffreddare e filtrare. L’infuso è pronto ma, ricordate, anche in questo caso la dose consigliata è di 3 tazze al giorno. 

L’unguento con bacche di alloro

L'oleolito di bacche di alloro, noto anche come Unguentum Salutis, risulta essere un rimedio naturale efficace per il trattamento di alcune problematiche come reumatismi, artrosi, osteoporosi, sciatica e gotta. Le monache, che sapientemente preparano questo unguento alle bacche di alloro e veleno delle api, sono quelle che animano il Monastero di Orte. Le monache benedettine lo consigliavano anche per ridurre i gonfiori alle articolazioni.

Come coltivare l’alloro

La coltivazione dell'alloro viene generalmente effettuata nel periodo autunnale e può avvenire sia piantando i semi, previa l'operazione di scarificazione, oppure piantando un piccolo germoglio da poco spuntato da un arbusto. Il terreno deve essere soffice, ben drenato e non eccessivamente ricco di sostanze nutritive. Trattandosi di una pianta mediterranea che adora il Sole è bene scegliere una posizione soleggiata ma, dettaglio importante, al riparo dai venti freddi. La crescita dell'alloro risulta esser tuttavia molto lenta: le sue dimensioni aumentano di circa 20 centimetri ogni anno. Il Laurus nobilis è una pianta che non ha bisogno di grandi quantità d’acqua. Andrebbe annaffiato ogni 2-3 settimane abbondantemente, per poi essere lasciato in pace in modo da fare drenare il terreno ed evitare nella maniera più assoluta il ristagno idrico.

L’alloro è un potente insetticida naturale

L'acido laurico contenuto nelle foglie risulta sgradito a insetti e parassiti. Se non siete amanti degli insetticidi chimici potreste realizzarne uno naturale mettendo in un flacone di plastica 80 ml di acqua distillata, 20 ml di alcol puro, 5 gocce di olio essenziale di alloro, di menta e di maggiorana (totale di 15 gocce). Spruzzando il composto negli ambienti di casa noterete subito la scomparsa di mosche e zanzare.

Controindicazioni

L'alloro è una pianta straordinaria, ma non tutti possono assumerla a cuor leggero. Chi soffre di ulcera o gastrite, chi fa uso di antibiotici, come anche le donne in gravidanza, devono evitare l’infuso di alloro perché pericoloso. In tutti i casi di soggetti interessati da specifiche condizioni, o affetti da particolari patologie, è bene consultino prima il proprio medico.