Basta con i “raffinati”: addio zucchero, grassi e farina. È il momento di semi e legumi, anche nei dolci

Largo a torte di cioccolata e ceci senza farina, cookies di fagioli, ceci e cannella. E poi cioccolato con lenticchie e fave, patatine proteiche e probiotici

Foto Ansa
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TiscaliNews

In principio furono i semi di lino, di girasole, di zucca e di sesamo arruolati nei piatti a base di insalata per insaporire conferendo proteine e acido linoleico a un pasto altrimenti di soli carboidrati di natura vegetale. Ora arrivano granola di avena, barrette proteiche al sapore di torta di mele, crackers con erbe e ancora semi. E il cambiamento non appassiona solo i nei vegani ma chiunque abbia iniziato a guardare con sospetto a farine, grassi e zucchero raffinati. Si fa strada infatti un filone di menù che prevede dolci e snack preparati con semi, chicchi e proteine vegetali dai sapori e consistenze nuovi al palato, con una punta di etnico.

Piatti gourmet con legumi e chicchi

Sui social impazzano le ricette di torte e biscotti proteici, fatte con fagioli o ceci e prive della classica e ormai aborrita farina, ma anche di burro. Nei banchi dei supermercati trovano sempre più spazio spaghetti alle lenticchie e pani proteici, dolci o salati, privi di derivati animali e ricchi di semi. Non mancano gli chef stellati che abbandonano l’uso di classici ingredienti e creano piatti gourmet con legumi e chicchi.

Addio farine

Il 2021 è l’anno degli ingredienti grezzi vegetali, dai ceci alle lenticchie passando per le fave, dalle noci ai semi con le erbe, insieme a frutta secca, dolcificanti naturali (miele o zucchero di cocco, ad esempio), meno grassi e soprattutto più ecologici. L’abbandono dello zucchero e delle farine è in corso e le industrie alimentari non restano a guardare.

Snack sani e proteici

Il nuovo trend dilaga e si estende anche nel campo degli snack, dei prodotti da forno e dei cereali pronti, attesta Mintel Global Food and Drink in un nuovo report che sonda le tendenze delle industrie dolciarie e alimentari. Spiega l’analista Katya Witham. “I semi e i chicchi sono centrali energetiche che ci danno l'opportunità di migliorare i prodotti da forno, cereali, frittelle dolci e snack, con nuovi sapori, consistenze e livelli nutrizionali, perciò il loro impiego inizia ad espandersi nel mondo”.

Coniugare gola e salute

Semi, noci, noccioli, frutta a guscio e chicchi sono ricchi di proteine, fibre e vitamine e ora possiedono un nuovo alone salutare che ispira pasticceri stellati, industrie alimentari e golosi di tutto il mondo che si scambiano i segreti delle ricette su forum e chat.

Al posto dello zucchero classico

E’ anche lo zucchero di palma da cocco ad incarnare l'attuale tendenza per gli alimenti meno lavorati, così come il desiderio dei consumatori per il biologico e il naturale. “E’ uno zucchero naturale non raffinato ottenuto dalla linfa dei fiori dell'albero di cocco ed è spesso promosso come più nutriente e con un indice glicemico inferiore rispetto allo zucchero normale, - si legge nel report Mintel. - Lo zucchero di cocco beneficia chiaramente dell'alone di salute già esistente intorno ai prodotti a base di cocco, come l'acqua di cocco, il latte e l'olio di cocco. Negli ultimi tre anni, il lancio di nuovi prodotti da forno, snack e cereali per la colazione che utilizzano lo zucchero di palma da cocco ha registrato un aumento significativo a livello globale. Seppure non può essere ritenuto un superfood dal punto di vista nutrizionale, lo zucchero di cocco è naturale e non raffinato, ritenuto anche più ecologico del normale zucchero di canna”.

Le patatine proteiche

Fra le novità Mintel segnala la vendita di nuove patatine proteiche e probiotiche dolci al cioccolato (in vendita negli Stati Uniti), barrette proteiche al gusto di torta di mele (Svezia), cioccolato fondente con ceci, farina di ceci e zucchero di cocco, granole proteiche con semi, noci e chicchi vari dolcificati solo col miele naturale. Vegani e intolleranti al glutine hanno aperto la strada, ma la tendenza degli snack ai legumi e ai semi è ormai un fatto. “I legumi sono oggi ampiamente riconosciuti e accettati dai consumatori di tutto il mondo come fonte vegetale di proteine e altri nutrienti alternativi. Possono essere coltivati in modo sostenibile e sono generalmente convenienti.

La merenda del futuro

A livello industriale il trend prenderà il via soprattutto nei prossimi anni perché fino ad ora poco meno di uno su 10 prodotti da forno, snack e lanci di cereali contiene legumi o farina di legumi. Inoltre ceci, lenticchie e fave, alla base di molte cucine etniche, offrono ai brand anche una ottima occasione per innovare l'offerta di spuntini e dolciumi in chiave etnica, " prevedono gli analisti Mintel.