Lenti a contatto: i consigli su uso, cura e manutenzione per salvaguardare la salute dell’occhio

Massima igiene delle mani e accortezze quotidiane devono essere all’ordine del giorno quando si portano le lenti a contatto. Il rischio di contrarre irritazioni più o meno serie è in agguato ogni volta che si tolgono e mettono

“Occhi che sanno parlare, che ti prendono così”, cantava poeticamente Pino Daniele. Di certo non fu ispirato da occhi arrossati, doloranti, secchi o infiammati: tutte problematiche a cui si va incontro se non si utilizzano correttamente le lenti a contatto. Hanno il vantaggio di essere pratiche, invisibili e funzionali, ma indossarle presenta dei potenziali rischi di contrarre fastidiose infezioni oculari se si presta poca attenzione all’igiene, se si abusa del tempo di durata e se non si conservano come raccomandato.

Tipologia di lenti a contatto

Le più diffuse sono le lenti a contatto usa e getta, definite anche giornaliere, che sono sterili al momento dell’apertura della confezione e a fine giornata si devono buttare senza possibilità di riutilizzarle il giorno successivo. Sono più costose rispetto a quelle di lunga durata, ma più pratiche perché si indossano al mattino e si gettano alla sera senza doverle pulire. Non bisogna neanche utilizzare soluzioni o portarle in giro nel porta lenti visto che sono contenute nel blister, complete della loro soluzione. Poi ci sono le lenti mensili che, come suggerito dal nome, sono lenti a contatto prodotte per essere indossate fino a 30 giorni; alcune possono essere lasciate anche durante la notte, ma molti oculisti lo sconsigliano fortemente. Vanno sempre pulite con soluzioni da hoc prima di essere indossate di nuovo il giorno successivo.

Lenti morbide versus rigide

Le lenti a contatto morbide sono in silicone o in altri materiali simili, capaci di garantire una buona permeabilità all'ossigeno e bagnabilità della lente, offrendo così un miglior comfort generale. Sono facili da manipolare e indossare e si adattano alla forma dell'occhio.

Le lenti a contatto rigide sono costituite da polimeri vetrosi e da altri materiali, un po’ più difficili da applicare e rimuovere, ma possono correggere la maggior parte dei problemi di visione (a differenza di quelle morbide) e sono durevoli e resistenti.

Come mettere le lenti a contatto

Per prima cosa vanno lavate per bene le mani con acqua e sapone, sciacquate e asciugate con un asciugamano pulito e privo di pelucchi. Poi va messa la lente sulla punta del dito e osservata controluce per accertarsi che non sia capovolta (è giusta quando ha la forma di una coppa con i bordi rivolti verso l'alto). A questo punto con la mano libera, con delle dita si tiene ferma la palpebra superiore per evitare di chiuderla mentre con le altre si abbassare la palpebra inferiore. Infine si inserisce la lente nell'occhio, guardando verso l’alto, e subito dopo si rilascia lentamente la palpebra. Idem per l’altro occhio.

Come togliere le lenti a contatto

Il punto di partenza sono sempre le mani pulite e asciutte, si guarda verso l’alto e si abbassa con delicatezza la palpebra inferiore con il dito medio. Poi si porta l'indice verso l'occhio, fino a toccare il bordo inferiore della lente, si fa scivolare la lente in basso verso la parte bianca dell’occhio e si rimuove. Stessa operazione con l’altro occhio.

Decalogo per l’uso corrette delle lenti a contatto

L’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus ha stilato un decalogo per chi indossa le lenti a contatto a fini terapeutici.

1 Lavarsi bene le mani e asciugarle del tutto prima di applicare o levare le lenti a contatto.

2 Conservare le lenti nei liquidi appositi (non salini) se non si impiegano le lenti giornaliere.

3 Non utilizzare mai l’acqua corrente per sciacquare o conservare le lenti.

4 Non dormire con le lenti a contatto. Anche se esiste un tipo speciale che è più tollerato durante il sonno, è sempre meglio toglierle prima di addormentarsi per non far andare in sofferenza la cornea.

5 Levare le lenti al primo sintomo di fastidio (sensazione di corpo estraneo e/o arrossamento), ricordandosi di portare con sé un paio di occhiali di scorta, specialmente se si guida. In caso di sensazione di occhio secco, invece, si può ricorrere alle lacrime artificiali. La secchezza oculare potrebbe essere anche una controindicazione all’uso delle lenti a contatto.

6 Cambiare ogni 3-6 mesi il contenitore delle lenti e sostituirlo subito qualora mostrasse fessure o crepe. Per lavare il contenitore utilizzare solo liquidi appositi e nuovi. Dopo il lavaggio lasciare asciugare il contenitore delle lenti (aperto e vuoto) all’aria.

7 Non scambiare mai le lenti cosmetiche con altre persone né, tanto meno, quelle graduate, al fine di evitare un eventuale contagio d’infezioni.

8 Fumo, abuso di alcol e droga alterano la percezione dei fastidi dovuti alle lenti a contatto: non farne uso, uno stile di vita sano è fondamentale.

9 Non fare il bagno (neanche al mare o in piscina) né la doccia mentre si portano le lenti a contatto. Se, invece, se n’è fatto uso (anche con occhialini o maschera), vanno levate e buttate dopo aver terminato il bagno.

10 Utilizzare in abbondanza lacrime artificiali senza conservanti, specialmente quando si è al sole, evitando di far seccare l’occhio perché, altrimenti, la cornea si può danneggiare.

11 Non ignorare mai che eventuali irritazioni o infezioni oculari possono essere associate a un impiego scorretto delle lenti a contatto. Prima di scegliere di metterle è consigliabile una visita oculistica che va ripetuta con regolarità.

12 Non portare le lenti a contatto per un tempo eccessivo, in genere non oltre le 6-8 ore.

Lenti a contatto e coronavirus

Il materiale delle lenti a contatto permette al nuovo coronavirus di sopravvivere 5 giorni, a evidenziarlo è un recente articolo pubblicato sul Journal of Hospital Infection. Per ridurre al minimo il rischio di contrarre l’infezione è bene utilizzare gli occhiali e se non si vuole fare a meno delle lenti, preferire quelle usa e getta.
 “Ormai tutti sappiamo quanto sia necessario lavarsi spesso le mani perché potrebbero essere il veicolo più efficace per permettere al virus di diffondersi. Siccome le lenti a contatto si applicano con le mani ne consegue una inevitabile manipolazione che mette a rischio contagio, a ciò si aggiunge il fatto che la lente permane a contatto con la cornea e la congiuntiva bulbare. Chi ha possibilità di correggere il proprio difetto visivo con un paio di occhiali lo faccia. In questo modo ridurrà il rischio di contaminazione”, commenta Matteo Piovella, Presidente Società Oftalmologica Italiana. Meglio inoltre utilizzare lenti a contatto giornaliere mono uso e di evitare le lenti a contatto riutilizzabili per più giorni. Con la usa e getta si ha il vantaggio di avere una lente nuova tutti i giorni e che non deve essere “sterilizzata” durante la notte per poterla indossare il giorno dopo. Tra l’altro le sostanze utilizzate per la pulizia delle lenti sono aggressive per la congiuntiva bulbare e provocano spesso allergie o intolleranza.