Vivere la passione e capirne i rischi

di Roberta Giommi

Molte persone vorrebbero vivere la passione, esperienza forte e difficile, senza pensare che dovranno attraversare una importante destabilizzazione.

Il lato bello della passione è il fatto di provare emozioni, sentimenti di dipendenza, legame fisico, azzardo sessuale, sottomissione e potere reciproco. Questo tipo di amore parte da una speciale chimica che impone scelte spesso irragionevoli, che però appaiono come le uniche da percorrere. La letteratura ha scritto tanto sulle passioni, raccontando cosa si prova: la sensazione di entrare in un tunnel senza via di uscita, come essere su una barca a vela in mezzo al vento, mentre la vita precedente si dissolve e nessuna decisione appare impossibile. Tutto è molto difficile e molto facile nello stesso tempo perché le emozioni impongono scelte rapide, a volte pericolose, dettate dal sentimento che si prova.

Si rompono le regole, se siamo all'interno di una storia, si tradisce la fiducia delle persone amate, si costruiscono bugie, si diventa astuti nel trovare tempo e spazio. Quello che è chiaro nella passione è che si dipende dall'altro/a, la persona che amiamo occupa ossessivamente i nostri pensieri: ricordiamo odori, gesti, il corpo ci ricorda le sensazioni che abbiamo provato, il pensiero della persona amata ci distrae da ogni altro compito, con il richiamo al film di cui siamo interpreti, insieme all'amante. Ci sentiamo morire se non arriva la telefonata, il messaggio, se non ci vediamo, se non facciamo l'amore. Nella passione sono le emozioni che ci tengono imprigionati, duriamo fatica a far funzionare la nostra vita di tutti i giorni, i legami, i figli. E' come il canto delle sirene, ci trasporta altrove, il sesso viene desiderato, è eccitante, come forse non avevamo mai provato.

La passione ha solo all'inizio una possibilità di scelta, solo in questa fase possiamo decidere se la vogliamo attraversare o dobbiamo tornare indietro. Una volta entrati nel gioco non possiamo guidarlo, né contenere i danni. Vivere la passione è una esperienza straordinaria, unica. Se ne usciamo sconfitti, se perdiamo l'illusione che possa durare per sempre, se capiamo senza ombra di dubbi, attraverso la gelosia, l'insoddisfazione, le attese deluse, che non sarà mai il nostro futuro, allora siamo di nuovo nel principio realistico, è una esperienza a tempo che in genere diventa eterna se siamo noi ad essere lasciati. In ambedue i casi attivi o passivi nella decisione di smettere, dobbiamo imparare ad affrontare le cicatrici, il rifiuto, la negazione, senza negare niente, Siamo stati fortunati ad avere provato i sentimenti forti, la dipendenza, il dolore del legame, siamo stati fortunati a capire che ogni cosa che ha una forte intensità tende in genere a bruciare.

La passione è una delle esperienze possibili, basta conoscerne il lato pericoloso, perché si oppone alla continuità e se vogliamo inserirla nella vita normale, in genere si ribella alla calma della disciplina e della continuità e inizia a sparire dalla nostra vita. Nella passione il sesso è libero dai tabù prevalenti e al femminile la libertà di espressione nasce dalla dipendenza e dalle emozioni. Il sesso in una coppia stabile ha altre caratteristiche, è come un piccolo fuoco che possiamo stabilizzare. Spesso il sesso della continuità viene spento per trascuratezza, come se permettessimo alla sicurezza di mangiare abusivamente le emozioni rendendo povere le relazioni, senza emozioni e spazi, senza segreti e sorprese,. Copriamo il sesso di tabù, con i partner ufficiali spesso diventiamo esecutori e non creatori. La passione viene spesso alimentata da tradimenti, dal proibito e più regole si infrangono più pensiamo di avere trovato l'amore, perché soprattutto se tendiamo a distruggere tutte le nostre regole importanti, senza saperlo, siamo costretti a valorizzare il sentimento che proviamo.

Quando si scopre il tradimento si possono avere due scenari: si accende la passione anche nella coppia stabile o al contrario si desidera separarsi e scappare. Chi vuole restare insieme deve imparare una difficile navigazione: ricostruire è un nuovo riconoscimento e richiede che sappiamo accettare e non rifiutare le sorprese che l'altra/o aveva dentro di sé. Ricostruire non è mai sopportare, accontentarsi, sminuire, desidera che si riaccendano le emozioni, i desideri anche della quiete, della sicurezza di una persona che abbiamo amato e che ha passato del tempo importante con noi. Il passato non deve tornare è il futuro che si deve presentare davanti a noi con la capacità di mettere in gioco altre parti di noi. Spesso scoprire che l'altra/o è una persona diversa, ci aiuta a rimettere in moto le nostre risorse segrete e a farle funzionare.