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Como Women, Matilde Pavan: “Voglio restare professionista il più a lungo possibile, senza trascurare lo studio”

Esordiente in serie A alla precoce età di 14 anni con la maglia dell’Hellas Verona, ha disputato diversi campionati con la maglia dell’Inter

Attaccante di estrema eleganza e fantasia, Matilde Pavan, classe 2004 è una talentuosa calciatrice dotata di buona tecnica individuale, abile nel giocare la palla a testa alta

Esordiente in serie A alla precoce età di 14 anni con la maglia dell’Hellas Verona, ha disputato diversi campionati con la maglia dell’Inter, prima di approdare al Como in massima serie, coronando il sogno di diventare calciatrice professionista, senza tralasciare comunque i progetti e le ambizioni di completare il suo percorso di studi, figurando inoltre come elemento cardine nella Nazionale under 19.

Ciao Matilde, per iniziare una breve descrizione della tua carriera

“Mi sono avvicinata al mondo del calcio per puro caso, non invogliata da qualcuno in particolare, militando sin da piccola nella squadra femminile del Venezia; a seguire sono approdata all’Hellas Verona con la cui maglia, dopo aver percorso l’intera trafila del settore giovanile, sono riuscita ad esordire in prima squadra in serie A all’età di 14 anni nella sfida con il Tavagnacco; in seguito ho valorizzato ulteriormente la mia crescita militando nell’Inter”.

I motivi del passaggio al Como

“L’esigenza di trovare spazio in prima squadra, il desiderio di fare esperienza, la volontà di mettermi in gioco e la circostanza di ritrovare un mister ed un dirigente di assoluto valore e competenza hanno fatto la differenza”.

La tua stagione

“Sono contenta di come stia andando il campionato, la squadra esprime un bel gioco e ci fa divertire, cercando i punti necessari in vista del traguardo finale della salvezza”.

Il momento più bello finora vissuto

“La prima rete segnata in massima serie al Parma è il ricordo piu’ fresco e piacevole che mi accompagna in questo momento; degno di menzione resta anche il debutto in serie A in un’età in cui sei spensierata e non riesci ad elaborare al meglio quello che ti accade realmente”.

La nazionale under 19

Rivestire la maglia azzurra, rappresenta un motivo di orgoglio ed una responsabilità al tempo stesso; segnare è sempre importante a prescindere se lo fai in amichevole con la Lazio o in gara internazionale contro la Bosnia; la circostanza di poter giocare con la mia compagna di squadra Beccari mi agevola il compito in quanto tra di noi c’è un’intesa ed un feeeling che ci accomuna da diversi anni”.

Il professionismo

“La mia speranza è legata alla possibilità di poter restare professionista il piu’ a lungo possibile; mi sono trovata nel periodo e nel momento giusto legato alla crescita ed al rinnovamento del movimento ed ho intenzione di restarci per tanto tempo; allo stesso modo non ho intenzione comunque di trascurare lo studio ed un eventuale piano B, conseguendo il diploma di maturità oltre a progettare di iscrivermi il prossimo anno all’università”.

 

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