Milleunadonna

L’Inter strapazza il Milan e mantiene la vetta del campionato; vittoria al fotofinish per la Roma

Da segnalare le quattro reti per la Juventus sul campo della Sampdoria e la vittoria di misura per la Fiorentina

SERIE A – 6^ giornata

L’Inter strapazza il Milan nel derby femminile e mantiene la vetta del campionato; vittoria al fotofinish per la Roma che vince a Sassuolo con un gol di capitan Bartoli in pieno recupero. Primo storico successo in A per il Como, che rifila un poker di gol al Parma. Poker di reti anche per la Juventus sul campo della Sampdoria e vittoria di misura per la Fiorentina.

Serie A - 6^ giornata

Pomigliano-Fiorentina 0-1

Como Women-Parma 4-1

Inter-Milan 4-0

Sassuolo-Roma 0-1

Sampdoria-Juventus 0-4

Classifica

Inter 16 punti

Fiorentina, Roma 15 punti

Juventus 14 punti

Sampdoria, Milan 9 punti

Como 4 punti

Parma 3 punti

Sassuolo, Pomigliano 1 punto

Prossimo turno

7^ giornata

22-23 ottobre 2022

Fiorentina – Sampdoria

Milan – Juventus

Parma – Pomigliano

Roma – Como

Sassuolo- Inter

Pomigliano-Fiorentina 0-1

Marcatrice: 44′ Mijatovic (F)

Terza sfida tra granata e viola e terza vittoria della Fiorentina che dopo i due successi dello scorso campionato batte anche stavolta il Pomigliano: stavolta è Mijatovic a regalare vittoria e tre punti alle ragazze della coach Panico che si aggiudicano il quinto successo in sei gare sinora disputate di campionato. Il match è equilibrato fino allo scadere del primo tempo quando Mijatovic raccoglie un assist di Monnecchi e batte Cetinja con un destro preciso ed angolato. Nella ripresa le campane provano a riequilibrare la gara e vanno vicine al pareggio con Martinez, già pericolosa nella prima frazione di gioco, ma la difesa viola regge fino al triplice fischio ed il risultato non cambia più: la Fiorentina sale a quota 15 punti, mantenendo la seconda posizione, mentre il Pomigliano resta fanalino di coda con un solo punto in classifica.

Como Women-Parma 4-1

Marcatrici: 4′ Pavan (C), 18′ Acuti (P), 50′ rig. Rizzon (C), 84′ Kubassova (C), 88′ Beil (C)

Primo storico successo in Serie A per il Como che batte il Parma con un'inequivocabile 4 a 1: al quarto minuto di gioco Pavan sblocca il risultato per le Lariane ma la gioia delle padrone di casa dura circa un quarto d'ora, il tempo necessario ad Acuti per realizzare l'uno a uno. Per la giocatrice parmense si conferma il trend positivo nelle gare in trasferta: ben 4 dei suoi ultimi gol li ha infatti realizzati sui campi delle avversarie. Il pareggio del Parma non cambia l'andamento del match, con il Como molto più determinato rispetto alle avversarie: la rete del meritato vantaggio giunge ad inizio ripresa con Rizzon che dal dischetto firma il due a uno. Nel finale di gara Kubassova e Beil mettono il risultato al sicuro regalando al Como il primo storico successo nella massima serie. Le Lariane salgono a quota 4 mentre il Parma resta fermo a 3 punti.

Inter-Milan 4-0

Marcatrici: 9′ van der Gragt (I), 34′ Chawinga (I), 42′, 54′ Polli (I)

Davanti al pubblico delle grandi occasioni l'Inter affonda il Milan con 4 reti e dimostra di meritare la testa del campionato: le nerazzurre di Rita Guarino fanno proprio il derby della Madonnina con una gara quasi perfetta, dominata in lungo ed in largo e sbloccata dopo soli 9 minuti da van der Gragt che di testa, sugli sviluppi di un corner, ha realizzato l'uno a zero. Alla mezz'ora è la sfortuna ad impedire alle rossonere di riaprire il match: colpo di testa di Grimshaw e palla sulla traversa. Quattro minuti dopo il raddoppio dell'Inter ad opera di Chawinga, mentre a tre minuti dall'intervallo è Elisa Polli a mettere in rete il pallone che ha chiuso virtualmente il match. Nella ripresa le nerazzurre dominano e gestiscono il vantaggio e al 54' vanno ancora in gol, di nuovo con Polli che realizza la sua settima personale rete in questo campionato, dimostrando di meritare in pieno la convocazione in Nazionale.

Sassuolo-Roma 0-1

Marcatrice: 92′ Bartoli

Al "Ricci" di Sassuolo la Roma vince in zona Cesarini un match difficilissimo, in bilico fino all'ultimo secondo, e conquista tre punti fondamentali per mantenere la seconda posizione e restare in scia dell'Inter. Le giallorosse giocano meglio, sfiorano diverse volte il vantaggio, ma concedono anche molto al Sassuolo che spreca soprattutto nel primo tempo; nella ripresa le capitoline aumentano il ritmo, chiudono le emiliane nella propria metà campo ma bisogna attendere il secondo di recupero per assistere al gol che decide il match: mischia in area, il pallone termina sui piedi di Bartoli che di prima intenzione natte Kresche che ci arriva ma non trattiene. Per le ragazze di mister Piovani, che nella scorsa stagione hanno lottato per il Tricolore sino alla fine, continua il "momento no" e restano in fondo alla classifica con un sol punto all'attivo.

Sampdoria-Juventus 0-4

Marcatrici: 40’ Nildén (J), 44’ Bonansea (J), 77’ Nildén (J), 81’ Cantore (J)

La Sampdoria parte bene, la Juventus reagisce subito, passa in vantaggio e dilaga: al "Tre Campanili" le campionesse d'Italia subiscono l'assalto iniziale delle padrone di casa ma a fine primo tempo, nel giro di pochi minuti, mettono in cassaforte il risultato; al quarantesimo Caruso serve in profondità Nildén che di sinistro firma l'uno a zero; passano solo quattro minuti e stavolta Nildén veste i panni di assist-woman e serve a Bonansea la palla che vale il 2 a 0. Nella ripresa il copione non cambia: le blucerchiate provano a riaprire il match ma sono ancora le bianconere ad andare in gol, prima con Nilden, eletta MVP del match, e poi con Cantore che firma la rete del definitivo 4 a 0 che consente alle bianconere di restare in scia delle squadre di testa.

Leggi anche:

Yesica Menin, dall'Argentina a San Marino: “Sono diventata calciatrice ispirandomi a mio fratello. La mia ricetta per il successo"

La portiera laureata con 110 che a un mese dal parto era già in campo

“Inseguo i miei sogni, allontanando i ricordi di un lontano passato da incompresa”, l’intervista a Gaia Rizzioli

L’allenatore in carrozzina: “In Italia il 'diverso' fa paura". E svela la grave umiliazione che ha subito