Cristiana Capotondi: "La libertà di immaginarsi scienziate anche se si è femmine. L'esempio di Margherita Hack"

"I genitori di Margherita Hack l’hanno educata alla libertà e sono riusciti a evitarle i condizionamenti esterni": Cristiana Capotondi è “Margherita delle stelle”, in onda su Raiuno martedì 5 marzo in prima serata

di Cristiana Capotondi

“In Italia realizzarsi come scienziato è già difficile perché siamo un passo indietro rispetto agli altri paesi europei. E per il genere femminile esiste una difficoltà ancora maggiore perché c’è l’idea che le donne se intraprendono questi studi poi non riescano a trovare lavoro nei campi scientifici. Margherita Hack è invece un esempio straordinario di quanto le donne non solo trovino posto ma possono anche essere fondamentali in questi settori. Hack è stata la prima direttrice donna di un osservatorio, ha costruito quello di Trieste a partire da zero, una eccellenza italiana ancora oggi. E’ stata una divulgatrice molto conosciuta, una donna franca, trasparente, diretta, ha costruito la sua vita sulla base di una grande passione. E quindi spero che questa fiction sia di esempio affinché la libertà di immaginarsi scienziate possa essere garantita dalla società anche se sei una femmina.

Foto Ansa e Instagram

In questo film la sua figura è utilizzata per raccontare anche quanto la famiglia sia importante per la formazione di un individuo: i suoi genitori l’hanno educata alla libertà e sono riusciti a evitarle i condizionamenti esterni. Lei è cresciuta durante il fascismo e ha scelto di diventare scienziata anche se le sue amiche erano consapevoli che potevano aspirare al massimo a diventare maestre.

In sostanza è un romanzo di formazione e speriamo che venga visto dalle giovani donne ma anche dai genitori perché ci ricorda come è importante la formazione familiare per crescere donne forti e indipendenti".

Testo raccolto da Laura Rio