Quando è davvero tradimento? Basta averlo pensato, scritto e descritto, oppure consumato fisicamente?

Gentile redazione di Milleunadonna,
scrivo perché sono rimasta colpita dal vostro articolo su Carla Bruni e le sue dichiarazioni sull’adulterio. Lei, che ha detto di essere il frutto proprio di un adulterio, per questo non si sente di condannare chi tradisce e viene meno agli impegni coniugali. Io la capisco ma non condivido, soprattutto quando dice che un tradimento si può sopportare se non c’è innamoramento.

Forse perché sono figlia di un matrimonio normale in cui i miei genitori se si sono traditi almeno non hanno fatto figli altrove, che io sappia. In ogni caso il tema delle corna mi coinvolge perché temo di portarle io. Di recente ho scoperto che mio marito chatta con una collega in modo, diciamo piuttosto intimo. Di fronte alla mia furia, in effetti l’ho aggredito verbalmente, ha negato tutto ma io ho perso la fiducia in lui e ora mi chiedo: il tradimento c’è già stato nello scambio di frasi “intime” o no perché non hanno consumato? Almeno così dice mio marito. Secondo voi quando è davvero un tradimento? Basta averlo pensato, scritto e descritto? Oppure realizzato ma senza innamoramento come dice Carla Bruni?
Spero che mi risponderete con sincerità e vi ringrazio.
Francesca 

Francesca

Claudia Mura risponde

10/04/2024

Gentile Francesca,
Non è facile rispondere alla sua domanda, per la quale comunque la ringrazio. Non è facile perché è il quesito che affligge tanti cuori strapazzati spesso da storie d’amore un po’ stanche. Relazioni in cui uno dei, in questo caso suo marito, cerca svago altrove spesso limitandosi all’immaginazione, al sogno erotico condito da frasi intime, come lei scrive. Una relazione consumata solo con le parole e non con i corpi. Ed ecco la mia risposta alla sua domanda: “quando è tradimento?” Secondo me siamo responsabili degli atti e non dei desideri; se suo marito ha solo fantasticato con la sua collega e non l’ha nemmeno toccata, io derubricherei il suo atto a tradimento virtuale o letterario ma non sessuale. C’è chi penserebbe che una relazione epistolare sia anche più coinvolgente rispetto a una carnale, ma io sono dell’opinione che seguendo questa china ci si procurerebbe troppo dolore e si farebbe mostra di un’intransigenza che, magari, in futuro potrebbe colpire noi stesse. Troppe cose nel contesto di una relazione sarebbero ravvisabili come tradimenti. Quanto al sesso senza amore, io lo considero comunque un tradimento. A seconda dell’equilibrio della coppia lo si potrà forse perdonare, cosa più difficile in caso di coinvolgimento sentimentale.

Il problema che io vedo nella vostra relazione è invece quello della fiducia, che da parte sua mancava da prima di scoprire la tresca virtuale visto che è andata a controllare il telefono di suo marito. Ecco, questo tema merita una riflessione fra di voi che prescinda da singoli episodi ed eventuali ripicche reciproche, se ci riuscite. Infine un consiglio, che essendo non richiesto vale meno di quelli sollecitati: non controlli più il telefono di suo marito. Perché non è corretto, non è dignitoso e infine perché chi controlla le comunicazioni altrui lo fa sempre cercando “la prova”, e finisce per leggere ogni messaggio con gli occhiali del sospetto rischiando di travisare anche le parole più innocenti.

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