Cibo e golf: ecco la ricetta perfetta per i campioni del green. Quando una corretta alimentazione vuol dire tutto

Cibo e golf: ecco la ricetta perfetta per i campioni del green. Quando una corretta alimentazione vuol dire tutto
di Portale Costa Smeralda   -   Sito web: costasmeraldaportal.com

Adottare una corretta alimentazione, quando si pratica qualsiasi attività sportiva, è decisamente consigliato. E ciò vale ancor di più per il golf, uno sport che vanta una bella serie di specifiche caratteristiche. Per prima cosa la durata: consideriamo che una partita dura in media 4 ore; in secondo luogo, ma non meno importante, il dispendio metabolico-energetico nell'esecuzione del colpo verso il green e l'azione del camminare per compiere i trasferimenti lungo il fairway. In particolare, un impegno di natura aerobica caratterizza l'attività del camminare, mentre colpire la palla è considerata un'attività anaerobica.

Oltre a un giusto apporto calorico giornaliero che rientra nella personale consapevolezza di uno stile di vita sano, ricordiamo che è importante organizzare un'alimentazione corretta e ben distribuita nelle diverse fasi del prima, durante e dopo il gioco o la gara. Gran parte della tenuta fisica in campo, si sa, è supportata dalla tecnica e dalla mente, ma anche da come ci nutriamo, solo così si può ridurre la fatica fisica e sentirsi in pieno benessere, senza dimenticarsi del riposo notturno. A seconda dell'orario di partenza e del numero di buche, è consigliato prepararsi alcuni spuntini da mettere nella sacca come le banane, i succhi di frutta, magari qualche mandorla o noce sgusciata, acqua e bevande specifiche.

Ottimi sono anche i frutti disidratati, quali prugne e albicocche, che sono fonti di fibre e di minerali. Sì anche a uno o due quadretti di cioccolato che contenga l'85% di cacao che funziona come potente energizzante. Sebbene l'attività golfistica non risulti particolarmente faticosa se svolta a livello amatoriale, il consumo energetico viene stimato intorno alle 5 Kcal/min. Se moltiplichiamo questo dato per il tempo medio richiesto per effettuare il percorso completo delle 18 buche a piedi, senza l'ausilio del kart, possiamo senz'altro affermare che praticare il golf con regolarità è un'attività fisica estremamente utile per perdere peso o almeno per tenersi in forma a tutte le età.

Addentriamoci ora nel cibo e nella dieta consigliata al golfista in attività. A grandi linee questa dieta comprende il 15% di proteine, 25 % di lipidi, 60% di carboidrati, come riso, pasta, pane integrale, patate. Spuntini con barrette energetiche e bevande per reintegrare i liquidi sono invece consigliati in quanto, tra i vari effetti, la disidratazione riduce notevolmente l'efficienza muscolare. Il nostro modello di riferimento è niente che di meno che Francesco Molinari, campione di golf italiano, che il 22 luglio 2018 è entrato nella storia del golf italiano diventando il primo italiano ad aver vinto un torneo major con la conquista del 147° British Open. Il 18 novembre 2018 vince la Race to Dubai e diventa il primo italiano nella storia del golf ad aggiudicarsi la palma di miglior giocatore europeo.

Oltre al golf, il golfista si sa ama il buon cibo e non perde occasione per degustare le prelibatezze del luogo. Per giocare d'anticipo e prepararsi alle cene in Costa Smeralda consigliamo due ricette semplici e tradizionali che stupiranno amici e famiglia fuori dal green.

Gli gnocchi sardi al ragù di tonno è un piatto fresco e leggero e si preparano mettendo a cuocere gli gnocchi in acqua bollente e salata. Nel frattempo, in una pentola di coccio far imbiondire la cipolla in olio Evo, unire i pomodori a cubetti e il peperoncino spezzettato. Lasciar soffriggere un paio di minuti, quindi aggiungere il tonno tagliato a cubetti. Salare e cuocere per 15 minuti. Solare gli gnocchi direttamente nella pentola con il sugo, mescolare e impiattare. Guarnire con una manciata di prezzemolo tritato e, tutt'intorno, foglioline di basilico.

Sempre in estate si possono preparare i calamari farciti: pulire con cura i calamari e lavarli sotto acqua corrente. Per il ripieno, fare un battuto di prezzemolo e metterlo in una terrina con carota e aglio, aggiungere i tentacoli dei calamari tagliati in piccoli pezzi, l'uovo sbattuto, il pane grattugiato e il Pecorino. Unire quindi l'olio Evo, il sale e la noce moscata e amalgamare bene il tutto. Farcire i calamari e chiuderli con uno stecchino prima di adagiarli in un tegame unto con un po' d'olio e cuocere da tutti i lati. Sfumare con il Vermentino, salare e aggiungere del peperoncino a piacere. Cuocere ancora per 15 minuti a tegame coperto. A cottura ultimata, tagliare i calamari a fette non troppo sottili, impiattare e guarnire con foglie d'alloro.