Il dramma di Bianca Balti, l'intervento per farsi togliere il seno: "Sono terrorizzata e sconfortata"

Bianca Balti ha deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico per farsi togliere il seno. Una decisione offerta e dolorosa che la splendida top model ha voluto condividere con i suoi follower raccontando il suo dramma: “Amo troppo la vita per non fare il possibile per preservarla. Mi sono sentita orgogliosa nel fissare una data, impaziente nell'attendere. Ma ora che il momento è arrivato non ne ho voglia. Mi sento fragile. Spaventata dall'idea di dover dipendere dagli altri. Terrorizzata dal dolore che proverò. Sconfortata nel dover rinunciare ad una parte del mio corpo che ha definito fino ad oggi la mia femminilità".

Le parole rivolte alle figlie

Il dolore e la preoccupazione di Bianca sono rivolti soprattutto alle sue due figlie, Matilde, 15 anni, Mia, 7. E proprio rivolgendosi a loro Bianca ha scritto: "Mamma si opera perché ama troppo la vita. Così ho detto a Mia e così dico anche a voi. Giovedì 8 dicembre 2022, alle ore 11.00 di Los Angeles, per l'ennesima volta Bianca sceglie la vita". L'intervento al quale si deve sottoporre è una doppia mastectomia preventiva, dopo aver scoperto tempo fa di avere la mutazione genetica BRCA1, quella che aumenta esponenzialmente il rischio di contrarre un tumore al seno e/o alle ovaie. La stessa di Angelina Jolie, che infatti fece lo stesso intervento anni fa.

Il perché di questa scelta dolorosa

La top model nata a Lodi 38 anni fa elenca le motivazioni che l'hanno portata alla dolorosa scelta. "Perché non posso permettermi di ammalarmi io che porto, sola, la responsabilità economica di tutte sulle spalle. Perché vorrei che le mie bambine trovassero in me la forza di agire se un giorno anche loro venissero diagnosticate. Perché amo troppo la vita per non fare il possibile per preservarla”.

"mi sono smarrita nell'autocommiserazione"

Poi continua il suo sfogo: “Verrò ricoverata per l'asportazione preventiva del tessuto mammario. Ed ora che non posso più tirarmi indietro, egoisticamente, mi rivolgo a voi. Per sentirmi dire quanto sono coraggiosa, che sto facendo la cosa giusta, che vi sono d'ispirazione. Perché ho perso il sentimento che mi ha portata qua; mi sono smarrita nell'autocommiserazione. Per anni mi sono pensata più vicina alla morte, quando sono invece sempre stata un'imperterrita guerriera della vita. La mia voglia di lottare è sempre stata direttamente proporzionale alle difficoltà che mi affliggevano. Nessuno mi ha mai obbligata; ho sempre scelto io di esistere”.