Animali da compagnia: quali sono i più amati e che cosa fanno i padroni per loro

I cani sono ancora gli animali più amati dagli italiani. Secondo le ultime rilevazioni di Eurispes, racchiuse nel Rapporto Italia 2018, i cani si confermano, infatti, con il 63,3% ed un incremento dell’1,3% rispetto al 2017, gli animali da compagnia prediletti. Seguono, con il 38,7% ed una lieve flessione, i gatti. Ci sono poi gli uccelli (6,2%), i conigli (5,9%), le tartarughe (5%), i pesci, passati dall’8,4% del 2017 al 4,8%, i criceti (2,5%), il cavallo (1,4%), i rettili (0,8%), l’asino (0,3%) e gli animali esotici (0,3%).

I dati fanno parte di una rilevazione condotta da Eurispes, ente che si occupa di studi politici, economici e sociali, che ha riguardato diversi settori e realizzata su un campione probabilistico stratificato in base alla distribuzione della popolazione per sesso, classe d’età (18-24, 25-34, 35-44, 45-64, 65 anni ed oltre) ed area geografica (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud ed Isole), risultante dai dati dell’ultimo censimento Istat.

Si sa, ad esempio, che i cani sono molto amati dalle famiglie del Sud (72,5%) e del Centro (72,4%), che a sua volta conferma il primato per la presenza dei gatti (42,1%), in questo seguito, con il 41,4%, dalle Isole. Uccelli (15,5%), tartarughe (10,3%) e criceti (8,6%) sono più presenti al Sud, mentre al Centro sono più numerosi conigli (13,2%) e cavalli (5,3%). I pesci sono diffusi, in particolare, al Sud (7,5%) e nel Nord-Ovest (6,7%).

Se il Rapporto registra una lieve flessione, dal 33% al 32,4%, fra coloro che posseggono almeno un animale domestico, il dato viene compensato, con un +1,6% rispetto al 2017, da chi ne possiede tre. Sono soprattutto le coppie senza figli (21,6%) a possedere un animale domestico, le coppie con figli (19,9%), le famiglie monogenitoriali o di altra tipologia (19,5%), quindi quelli che vivono da soli (15,3%).

L’indagine Eurispes ha anche preso in considerazione il rapporto uomo-animale: è emerso, ad esempio, che dormire con il proprio animale domestico è un’abitudine alquanto diffusa, fra le donne per il 54,3%, fra gli uomini per il 52,6%, fra le coppie senza figli per il 56,4%. Rispetto agli uomini (33,3%), le donne (40,9%) sono anche più propense a preparare pasti con ingredienti freschi invece che con cibo per animali, quindi a ridurre le proprie spese per avere “più disponibilità” per i propri amici animali (34,9% verso 30,4%), nonché a rinunciare ai viaggi (46,8% verso 45,6%).

Come si comportano, invece, le persone che vivono da sole? Il 45,5% ama preparare i pasti con ingredienti freschi, il 54,5% a “ridurre le spese per sé in favore di quelle dei propri pet”, il 54,5% a “rinunciare ad uscire per non lasciarli soli in casa”. Disposte a rinunciare a parte del loro tempo libero per dedicarlo ai propri animali sono, invece, con il 61,6% le coppie senza figli e il 53,7% di quelle con figli.

Gli animali non sono solo amore, ricorda il Rapporto, ma anche spese da sostenere come cibo, vaccini, pulizia, spese veterinarie. Il 57,7% di chi possiede un animale domestico ha dichiarato di spendere cifre al di sotto dei 50 euro mensili: “Questo dato” annota il Rapporto “risulta in netto calo rispetto all’anno precedente, quando a dichiarare di spendere meno di 50 euro al mese era l’80% degli italiani; in particolare, sono diminuiti di venti punti percentuali coloro i quali spendono mensilmente meno di 30 euro (dal 42,4% nel 2017 al 22,1% nel 2018)”.

In aumento, invece, quelli che spendono dai 51 ai 100 euro mensili, con un incremento dal 15,4% del 2017 al 31,4% di oggi. Cresce anche il numero di quelli che spendono dai 101 ai 200 euro, sempre mensili, passati dal 4,5% del 2017 all’8,1% odierno. Solo pochi intervistati hanno dichiarato di potersi permettere una spesa mensile superiore ai 200 euro: da 201 a 300 euro il 2,2%, più di 300 euro lo 0,6%.

 

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