Capri: in vendita la villa di lusso buen retiro di Totò

A Capri, con vista sul mare campano, è in vendita una villa di lusso un tempo del regista Carlo Ludovico Bragaglia, che vi ospitò più volte Totò.

Amava molto Capri. Si racconta che quando andava ospite da Carlo Ludovico Bragaglia - il regista che l’aveva lanciato - disturbato durante la pennicchella pomeridiana dagli schiamazzi dei ragazzini, apriva la finestra della sua camera, lanciando catinelle d’acqua sui malcapitati.

L’illustre ospite

La villa di Carlo Ludovico Bragaglia, immersa nel verde e con vista sul mare campano e che il regista - famoso ai tempi del muto per le pose languide delle dive - aveva fatto costruire negli anni Quaranta era il luogo ideale per rintemprarsi tra un ciak e l’altro o durante la preparazione di un film. La camera dell’illustre ospite è rimasta come allora, con i pavimenti e i mobili originali, tra cui un grande letto in ferro battuto, un’angoliera dipinta e un tavolino rotondo dove sotto il vetro sono stati dipinti ritagli di gionali d’epoca.

L’illustre ospite è il principe Antonio de Curtis, in arte Totò, diretto da Carlo Ludovico Bragaglia in pellicole come Animali pazzi (1939), Totò le Mokò (1949), Figaro qua, Figaro là (1950), Totò cerca moglie (1950), Le sei moglie di Barbablù (1950), 47 morto che parla.

Un parco variopinto 

La dimora un tempo di Carlo Ludovico Bragaglia, che fu anche sceneggiatore e fotografo, è ora in vendita e come altre dimore di lusso fa parte del portfolio della Lionard Luxury Real Estate, agenzia immobiliare della fascia luxury fondata nel 2008 dall’imprenditore fiorentino Dimitri Corti. La proprietà è immersa in un parco “variopinto” dove vivono circa centocinquanta tra essenze tipicamente mediterranee e piante tropicali, mentre i sentieri in pietra, che disegnano il giardino, costeggiano il frutteto, la limonaia e le zone relax con panche e tavoli in pietra o muratura. Nel parco si trovano anche una piscina in vetro Bisazza con idromassaggio e perimetro in marmo travertino, quindi un campo da tennis, uno da calcetto e un campo di bocce.

Tra pietra calcarea, marmi e preziose ceramiche 

La proprietà, interessata da opere di restauro e conservazione, comprende due dimore, la villa principale e una dépendance, realizzata negli anni Cinquanta, entrambe nella tipica architettura caprese di pietra calcarea intonacata e pitturata di bianco e restaurate dagli attuali proprietari con il recupero dei pavimenti in ceramica decorata a mano di Vietri, marmi e parquet di castagno.

Nella villa principale ci sono grandi saloni di rappresentanza in marmo pregiato, che s’affacciano sui porticati e sui tre patii del pianterreno, arredi d’epoca, reperti di epoca romana, parquet in legno di castagno, lampade in ferro battuto, stufe in maiolica, mobili del Settecento, pavimenti in ceramica originari dell’epoca, mentre una scalinata, anche questa in legno di castagno, porta a piano notte.

Camere con vista

Al primo piano si trovano le camere per gli ospiti, mentre al secondo piano c’è l’appartamento padronale con vista fino a Napoli, l’isola di Ischia, il Vesuvio e Villa Jovis o Iovis, la villa di Giove, sulla vetta del monte Tiberio, nella parte orientale di Capri, che fu dimora dell’imperatore romano Tiberio Giulio Cesare Augusto e palazzo del governo di Roma. Al terzo piano, infine, un camera da letto con loggia e un grande terrazzo con vista panoramica.

 

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