Con buon uso climatizzatori meno CO2 e taglio alle bollette. Il consiglio degli esperti

Secondo le Nazioni Unite la sola gestione più efficiente degli impianti di condizionamento esistenti porterebbe al risparmio di 89,7 giga-tonnellate di CO2 e al contenimento dell'aumento di 1 grado centigrado del riscaldamento globale entro il 2100

Con buon uso climatizzatori meno CO2 e taglio alle bollette. Il consiglio degli esperti
TiscaliNews

Non accennano a finire le ondate di caldo di questa estate 2019. Per far fronte a temperature africane è importante utilizzare con intelligenza i climatizzatori, in modo da rispettare l'ambiente ed evitare brutte sorprese in bolletta. Basta rispettare semplici regole. Secondo le Nazioni Unite la sola gestione più efficiente degli impianti di condizionamento esistenti porterebbe al risparmio di 89,7 giga-tonnellate di CO2 e al contenimento dell'aumento di 1 grado centigrado del riscaldamento globale entro il 2100. Ecco alcuni consigli degli esperti per usare al meglio il climatizzatore.

- Manutenzione degli apparecchi: è la prima regola per avere un condizionatore efficiente e zero sorprese in bolletta. Anzitutto i filtri dell'aria e le ventole devono essere ripuliti prima dell'accensione stagionale e, in media, una volta ogni due settimane. Nei filtri si accumulano muffe e batteri e quando si deteriorano devono essere immediatamente sostituiti. - Non raffreddare troppo l'ambiente: impostando temperature troppo basse i consumi energetici sono enormi. Invece, sono sufficienti 5-6 gradi in meno rispetto all'esterno. Se il problema principale è legato all'umidità invece, è meglio optare per la funzione di deumidificazione, meno energivora. Oltre a chiudere porte e finestre per non vanificare gli effetti del climatizzatore, nelle ore più calde della giornata o in quelle di maggior esposizione al sole dell'abitazione è opportuno abbassare le tapparelle.

- Attenzione a dove si posiziona il climatizzatore: per avere frescura distribuita in tutta l'abitazione, è necessario installare più dispositivi ben dislocati in modo anche da evitare di tenere accesi quelli in zone non frequentate.
- Come sceglierne uno nuovo: orientarsi su apparecchi di classe energetica A+, A++ e A+++ capaci di assicurare una fortissima riduzione dei consumi energetici dato che, tra una classe e l'altra, i consumi possono variare fino al 30%. Altro elemento a cui fare attenzione è il gas refrigerante. Meglio orientarsi sugli R32 che ha un basso impatto ambientale. “E’ bene scegliere un apparecchio che utilizzi i gas refrigeranti R32, invece che R410A - spiega Giovanni Fontana, responsabile della consulenza tecnica di Italtherm - Un kg di R410A ha infatti un GWP (Global Warming Potential) di 2088 ovvero, rispetto all’effetto serra, si avrà un risultato identico a quello che si otterrebbe rilasciando 2088 Kg di CO2; diversamente, l’R32 ha un GWP di 675, quindi rispetto al primo è nettamente inferiore il suo impatto ambientale”. “Per questo motivo, l’UE preferisce che venga utilizzata questa tipologia di gas refrigerante”, sottolinea Fontana.

- Scegliere l'incentivo giusto: acquistare un nuovo condizionatore mentre si ristruttura casa consente di usufruire di una detrazione Irpef del 50% della cifra investita dilazionata in 10 anni. C'è poi l'ecobonus: la detrazione ricollegabile al risparmio energetico (ecobonus) ha un'aliquota del 65%, quando l'impianto da installare sia una sostituzione di uno già esistente. Chi desiderasse avere un rientro immediato delle spese può fare riferimento al “conto termico”, che opera solo nel caso in cui il condizionatore che si vuole installare superi una soglia minima di prestazione di efficienza energetica. La somma, in questo caso, verrà erogata direttamente e non sotto forma di sgravio fiscale e varia anche in base alla zona climatica in cui viene installato il condizionatore.

Infine, con il decreto crescita si può avere uno sconto diretto sul prezzo del condizionatore acquistato presso rivenditori e installatori che aderiscono all'iniziativa. Ma gli esperti avvertono che questa modalità ha numerose problematiche a scapito degli installatori e rischia di mettere in difficoltà il settore. Per questo è auspicato un intervento del legislatore per evitare danni alle piccole imprese di installazione.