Combattere raffreddore e influenza con i rimedi contadini

Dal basilico fresco all’aceto di mele, i rimedi naturali contro i mali di stagione

Se nella stagione fredda, quando imperversano raffreddore e influenza, aspirine, sciroppi e compresse sono la classica àncora di salvezza, una dieta a base di frutta e verdura aiuterà a contrastare, grazie a vitamine e sali minerali, i malanni tipici del periodo. “Invece di abusare di sostanze multivitaminiche che vanno tanto di moda oggi” così la Fondazione Campagna Amica di Coldiretti “è meglio preferire gli agrumi e tutta la frutta e verdura di stagione, preparando spremute e centrifugati”.

Le virtù del limone

Fonte immediata di vitamina C sono gli agrumi, ma anche i kiwi, che ne contengono una quantità maggiore e che svolgono “un’azione anti-infettiva e tonificante”. Contro il mal di gola la Fondazione Campagna Amica consiglia, ad esempio, gargarismi con il succo di due limoni diluito in mezzo bicchiere d’acqua e sale, mentre contro il raffreddore un limone tagliato in due con il succo travasato nel palmo della mano per aspirarlo; infine, contro la tosse succo di limone con l’aggiunta di un cucchiaio di miele: “Con vitamina C, potassio e acido citrico” spiega “il limone è – insieme agli agrumi in genere – uno dei frutti più indicati da consumare nella stagione invernale. Rafforza le difese immunitarie, ha azione disinfettante, tonica e rimineralizzante” mentre “la sua scorza in infusione può essere assunta  come corroborante nella fase di convalescenza post-influenzale”.

C’è anche il mandarancio

Contro raffreddore e influenza tra gli agrumi non va dimenticato il mandarancio, indicato anche nelle diete ipocaloriche. Un buon mandarancio sarà quello con “polpa omogenea” e “aderente alla polpa”. Importante anche una sua corretta conservazione: il mandarancio va, infatti, conservato a temperatura ambiente, in luogo fresco e asciutto e lontano dalla luce diretta, questo perché “l’acido ascorbico (vitamina C) è particolarmente sensibile all’ossigeno e alla luce”. Oltre a essere consumato a spicchi o come spremuta, il mandarancio, ricorda la Fondazione Campagna Amica, può diventare ingrediente di marmellate e anche di conserve “magari aromatizzate con un pizzico di zenzero e cannella” o di budini da servire con guarnizione di scorza del frutto tagliata a listarelle.

Rimedi contro gola infiammata e raucedine

Un rimedio contro la gola infiammata sono, consiglia la Fondazione Campagna Amica, gli sciaqui con infuso di acqua bollente e foglie di basilico fresco o, ancora, con 6 cucchiai di aceto di mele in mezzo bicchiere d’acqua.

Contro la raucedine aiuterà, invece, un centrifugato di carote fresche con l’aggiunta di un cucchiaino di miele. Il succo di carote, ricorda la Fondazione Campagna Amica, è anche indicato grazie al betacarotene come “espettorante naturale in caso di asma o altre affezioni polmonari”.

C’è un altro ortaggio che è un toccasana contro gli abbassamenti di voce, ed è il broccolo, ricco di vitamina C e la cui acqua di cottura, ricorda la Fondazione Campagna Amica, viene utilizzata, oltre che contro la raucedine, per curare raffreddore, asma e bronchite e persino la dissenteria.

Curarsi con porro e cavolo

Anche il cavolo, grazie al suo contenuto di zolfo, esercita un’azione disinfettante con beneficio delle vie respiratorie, mentre “magnesio, calcio, potassio, fosforo e vitamina C lo rendono un ottimo rimineralizzante e ricostituente”. Senza dimenticare le virtù antisettiche del porro, anch’esso contenente zolfo, oltre che vitamina B, vitamina C, ferro, potassio, calcio e fosforo: “Le virtù di questa pianta” ricorda la Fondazione Campagna Amica “erano già note nell’antichità (i Romani lo ritenevano un valido rimedio per le affezioni della gola)”.

Decotto di vino e semi di lino

Contro i problemi bronchiali la Fondazione Campagna Amica ricorda anche un vecchio metodo dei “nonni contadini” che “preparavano un decotto con 2 o 3 cucchiai di semi di lino, acqua e mezzo bicchiere di vino rosso fatti bollire per 2 o 3 minuti”, versandolo quindi su una salvietta di lino o cotone “da piegare e mettere sul petto”, lasciandovelo fino a quando non si raffreddava.

Origano e piantaggine

Antibiotico naturale contro i malanni di stagione è anche l’origano: “Questa profumata erba” spiega la Fondazione Campagna Amica “è un valido antisettico delle vie respiratorie: in caso di raffreddore e influenza si può fare un infuso di origano”.

Proprietà antinfiammatorie ha anche la piantaggine, una pianta perenne e spontanea dalle foglie lanceolate che cresce in collina, in montagna, lungo i bordi dei prati e nei sentieri di campagna: “Le sue proprietà benefiche la rendono utile per prevenire e trattare raffreddore e malanni invernali” così, la Fondazione Campagna Amica, che raccomanda di raccoglierla “in luoghi salubri e lontani da fonti di inquinamento”. Le foglie possono essere utilizzate “come radicchio, crude in insalata, oppure cotte come gli spinaci”.

Tornare in forza con pomodoro e scorza di limone

Per la convalescenza, infine, aiuteranno pomodori crudi “molto maturi” o succo di pomodoro, oltre la già citata scorza di limone in infusione.

 

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