Best practices: i condomini italiani virtuosi dove tutti vorrebbero vivere

Best practices: i condomini italiani virtuosi dove tutti vorrebbero vivere

“È amicizia che nasce nell’androne e si sviluppa spostando insieme i vasi del cortile”, inizia con questa frase Condomini aperti, il report che racconta le esperienze e le buone pratiche di 22 condomini italiani. Il progetto promosso dalla campagna nazionale Civico 5.0 di Legambiente è stata ideata per risparmiare tempo, denaro e combattere i cambiamenti climatici, proprio a partire dal palazzo dove si vive o si lavora.
Raccolta differenziata, condivisione di lavanderia, di automobile, di attrezzature, di competenze e di libreria, cui si aggiungono sale comuni, cucine comuni, pranzi condominiali periodici, casette dell’acqua, reciproco sostegno nella quotidianità, gruppi di acquisto, cura del verde e lavori di efficientamento energetico. Insomma, sono numerose le azioni condominiali da mettere in pratica per vivere in modo sostenibile. Vediamo qualche esempio.

Bologna

In via Porto 15 è stato realizzato un co-housing di 18 appartamenti, ristrutturando una parte di un palazzo storico della seconda metà dell’800.
Per renderlo efficiente da un punto di vista energetico, i muri sono stati intonacati con l’utilizzo di un termointonaco super isolante; è stata installata una nuova centrale termica a metano e collegata a un impianto di riscaldamento con radiatori ad ampia superficie di dispersione e con un sistema di contacalorie per ogni singolo appartamento; è stato installato un impianto ad accensione con sistema di fotocellule per l’impianto di illuminazione delle scale, che conta su punti di accensione autonoma per ogni rampa.
Altrettanto variegate sono le attività di sharing economy, a partire dalla lavanderia condominiale, il cui uso è regolato tramite un sistema di prenotazioni condiviso dagli inquilini del civico 15 su Google calendar, mentre i consumi sono calcolati sulla base del costo di acqua fredda, calda ed elettricità per ogni programma di lavaggio.
Tre nuclei familiari condividono un’automobile a Gpl, anche in questo caso l’uso è basato sulla condivisione di un calendario tramite app di Google e i consumi sono equamente suddivisi, per esempio i costi fissi come bollo, assicurazione e manutenzione straordinaria variano in base ai km percorsi.
Per la spesa alimentare si ricorre sia a un Gruppo di Acquisto solidale sia a prodotti provenienti da una cooperativa agricola siciliana.
La maggior parte dei pianerottoli condividono i bidoni per la raccolta differenziata della spazzatura e questo agevola chi vive in appartamenti di piccole metrature, inoltre, in alcuni spazi dedicati ai magazzini sono stati allestite una falegnameria e una ciclofficina, con relativa condivisione di attrezzature.

Torino

In via Galliani 14 sono 44 gli appartamenti che hanno puntato su efficienza energetica e condivisione. Gli interventi di efficientamento hanno previsto l’installazione di serramenti di chiusura dei vani scala al piano terreno, con conseguente drastico contenimento delle dispersioni termiche causate dall’aria fredda. In seguito c’è stata l’installazione delle termo-valvole, del sistema di contabilizzazione dei consumi per singolo calorifero e la sostituzione della caldaia obsoleta con una ad alta efficienza. Nello stesso tempo, nella maggior parte degli appartamenti è stata effettuata la sostituzione dei vecchi serramenti esterni con dei nuovi, dalle prestazioni ottimali sia dal punto di vista energetico sia acustico.
Le attività di sharing economy nel condominio di via Galliani 14 toccano molti aspetti del quotidiano. È stato creato un book-crossing condominiale nell’androne, per scambiare libri ma anche oggetti vari, come elementi di arredo e piccoli elettrodomestici inutilizzati.
Lo spazio verde è condiviso in modo informale e tutti se ne prendono cura con attività di manutenzione, che creano anche dei momenti di socialità. È diventata una tradizione l’organizzazione di pranzi e cene condominiali nelle aree comuni (il cortile e la ex-portineria), mentre nelle stagioni più fredde dell’anno vengono messe a disposizione le case dei singoli condomini.
Al piano terra dello stabile c’è uno storico panificio, di proprietà di uno dei condomini, che funge anche da portierato, con consegna e ritiro pacchi, affidamento chiavi e così via.
Tutti mettono a disposizione degli altri le proprie competenze: interventi su impianti elettrici, riparazioni edili, idrauliche, sartoriali, cui si aggiunge una rete di assistenza solidale per necessità svariate, dal passeggio di animali domestici, alla spesa o all’acquisto di farmaci, per chi si trova in momenti di difficoltà.

L’importanza di lavorare sui condomini

L’edilizia è responsabile di un grande dispendio energetico, infatti è la seconda voce di consumo, dopo i trasporti, basti pensare che la spesa energetica è una voce rilevante all’interno del bilancio delle famiglie italiane, che per riscaldare o rinfrescare le proprie abitazioni in media spendono tra i 1.500 e i 2.000 euro.
Eppure oggi riqualificare in chiave energetica può portare a una riduzione dei consumi fino al 70%, migliorando la qualità di vita delle famiglie, portando salubrità e comfort abitativo. Senza dimenticare l’aumento del valore economico delle abitazioni.
“Sono oltre un milione e duecentomila gli edifici condominiali in Italia dove si stima vivano almeno 15 milioni di famiglie, di cui circa l’80% è stato realizzato prima delle normative sull’efficienza energetica. A queste problematiche - si legge in una nota del Report Condomini Aperti - si aggiungono quelle di tipo sociale, come la perdita del senso di comunità e del patrimonio relazionale, l’aumento dei conflitti, lo scetticismo verso investimenti e progetti comuni, la poca attenzione per le parti comuni, le problematiche economiche con l’aumento dei decreti ingiuntivi legati a mancanza di liquidità e morosità, l’aumento degli avvisi di sospensione di elettricità\gas. Oggi sono tantissime le opportunità per migliorare la qualità di vita all’interno del proprio appartamento e in ambito condominiale, attraverso la messa in pratica di azioni di efficientamento energetico e di sharing economy”.

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