Consigli per un’estate sicura e amica dell’ambiente

Dalle spiagge pulite ai consumi d’acqua alle vacanze con gli animali: decalogo per un’estate consapevole

È arrivata l’estate, stagione tanto attesa, ma non sempre dall’ambiente, che ogni anno paga un conto salato. È possibile, pertanto, coniugare svago e divertimento con la sostenibilità? L’associazione no profit Road to Green 2020 – nata nel 2016 sull’onda di Expo 2015 per la promozione della sostenibilità ambientale e una maggiore diffusione della cultura green – ha, ad esempio, stilato un decalogo per un’estate sicura e a basso impatto ambientale.

“L’arrivo di flussi maggiori sul territorio e i comportamenti poco rispettosi, si traducono in una grande mole di rifiuti, che spesso non vengono smaltiti nel modo corretto” spiega Barbara Molinario, presidente dell’associazione. “Le particolari condizioni climatiche, con temperature torride, e precipitazioni molto scarse, mettono, inoltre, alla prova piante e animali. Per far sì che l’estate sia un periodo piacevole per tutti, e trascorrerla all’insegna della sicurezza e della sostenibilità, è importante rispettare 5 regole d’oro”.

Spiagge soffocate dai rifiuti

La spiaggia, luogo tra i più frequentati, non è una discarica, pertanto, prima regola del decalogo, no alla dispersione di cicche e rifiuti: “Cartacce, bottiglie e lattine vuote, riviste, giochi rotti, pacchetti e cicche di sigarette… Le sigarette hanno un tale impatto ambientale, che molti comuni italiani hanno iniziato a vietare il fumo in spiaggia. Rispettiamo l’ambiente (e i vicini di ombrellone, che potrebbero non amare il fumo), e impariamo a smaltire i rifiuti in modo adeguato” raccomanda Road to Green 2020.

Campagna contro i mozziconi di sigarette © WWF Italia

Secondo un’inchiesta di Nbc News i mozziconi di sigaretta, ad esempio, inquinerebbero i mari più della plastica, considerato che gran parte dei 5,6 miliardi di sigarette prodotte ogni anno su scala globale vengono assemblate con filtri di acetato di cellulosa, che può impiegare decenni a decomporsi, e che 2/3 di questi filtri vengono abbandonati nell’ambiente marino.

Pericolo barbecue

Attenzione ai barbecue, seconda regola, ricordando che ci sono aeree, come le riserve naturali, dove è tassativamente vietato fare grigliate e accendere fuochi. “Ricordate” spiega Road to Green 2020 “che l’erba secca prende fuoco molto rapidamente, quindi prestate attenzione dove vi posizionate e non perdete mai di vista il vostro barbecue”. Il regolamento di polizia locale di un comune italiano, ad esempio, stilato per “prevenire situazioni di pericolo”, vieta di “accendere fuochi, anche momentaneamente, sul suolo pubblico, nelle aree pubbliche e/o aperte al pubblico e nei giardini e parchi pubblici, nonché in aree private, anche agricole, fatte salve specifiche autorizzazioni previste dalla vigente normativa”, ricordando che “nelle aree pubbliche e ad uso pubblico, l’uso di bracieri, griglie e barbecue” è consentito “soltanto sugli spazi appositamente attrezzati, nel rispetto delle norme sulla sicurezza”.

Barbecue estivo pericolo fiamme © Novotaste

Consumi idrici

L’estate è la stagione dove si spreca più acqua, dimenticando che l’acqua è un bene prezioso: “In estate” così Road to Green 2020 “molto spesso si verificano situazioni di siccità e penuria di acqua, soprattutto in alcune zone. In questo periodo, più che mai, è indispensabile fare attenzione a non sprecare neanche una goccia. Chiudete i rubinetti se non state utilizzando l’acqua in quel momento, preferite la doccia al bagno nella vasca, avviate lavastoviglie e lavatrice sempre a pieno carico”.

Avete, ad esempio, un giardino? Coldiretti consiglia come innaffiarlo nella stagione calda e senza sprecare acqua: “Se hai un giardino ricorda che in estate è bene irrigare le piante al mattino presto o di sera: così eviti che l’acqua evapori prima di raggiungere le radici. I fiori vanno bagnati con gli innaffiatoi e non con il tubo di gomma. Per arbusti e piante si possono utilizzare gli impianti goccia a goccia: si immettono piccole quantità d’acqua, ma con ritmo costante. Lascia le foglie tagliate sul terreno, in modo da prevenire, nei periodi di siccità, l’inaridimento del prato. Questo accorgimento diminuirà l’impiego di acqua per irrigarlo”.

Estate innaffiatura © Cleveland Water Department

Rispetto della biodiversità

In vacanza forte è la tentazione di raccogliere piante e fiori di inestimabile bellezza od organismi marini come granchi e molluschi bivalvi, per tacer di coralli, stelle marine, conchiglie e cavallucci marini. Il rispetto della biodiversità è, pertanto, la quarta regola. “Fiori e conchiglie” spiega Road to Green 2020 “possono essere bellissimi, e spesso sentiamo il desiderio di raccoglierli e portarli via con noi, come ricordo della vacanza. Questo, però, non sempre è possibile, anzi! In alcuni luoghi è addirittura vietato per legge. Si tratta di aree con un ecosistema molto delicato, in cui la più piccola alterazione potrebbe turbarne l’equilibrio”.

Conchiglie, coralli e stelle marine © Deskgram

Abbandono di animali

Se partite per le vacanze, quinta e ultima regola, non abbandonate il vostro animale. Un comportamento, fra gli altri, punito ai sensi della legge 189 del 20 luglio 2004 racchiudente disposizioni contro il maltrattamento degli animali e il loro impiego in combattimenti clandestini e comportamenti non autorizzati. L’art. 1 al comma 3 introduce una modifica dell’art. 727 del codice penale, introducendo, a sua volta, il reato di abbandono degli animali: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

Campagna contro l’abbandono degli animali © Enpa

L’abbandono, precisano i giuristi, si configura quando l’animale è lasciato da solo senza che nessuno se ne prenda cura, come, ad esempio, nel periodo estivo. “Sebbene si tratti di un fenomeno che negli ultimi dieci anni si è sensibilmente attenuato” commenta Road to Green 2020 “ci sono ancora persone che, con l’avvicinarsi delle partenze per le vacanze estive, decidono di abbandonare il proprio animale domestico, considerato un peso per le proprie ferie. Altri, invece, partono, ma non si preoccupano di sistemare in modo adeguato l’animale, che, magari, finisce cibo o acqua prima del tempo, o si ritrova a vivere tra i propri escrementi. Si tratta di comportamenti criminali, punibili ai sensi di legge. Oggi la maggior parte degli alberghi e dei ristoranti accettano animali, ed è possibile organizzare vacanze pet friendly senza troppo sforzo. Se, però, non potete/volete portarlo con voi, chiedete a qualcuno di prendersene cura (amici o pet sitter) oppure rivolgetevi alle pensioni per animali”.

In viaggio con gli animali

Partire gli animali si può, basta seguire alcune semplici regole. Prima della partenza, spiega, ad esempio, il Ministero della Salute, “recati dal veterinario di fiducia per un check–up generale dell’animale, potrai così assicurarti che l’animale è nelle condizioni di salute migliori per affrontare il viaggio e potrai informarti sulla situazione sanitaria del luogo di destinazione; porta con te i documenti necessari per il viaggio (libretto sanitario correttamente compilato e aggiornato dal veterinario di fiducia), passaporto, necessario per viaggiare al di fuori del territorio italiano, documenti/certificati sanitari richiesti dal paese che visiterai; prepara non solo la tua valigia, ma anche quella del tuo amico, portando gli oggetti indispensabili per il suo benessere (cibo abituale/farmaci abituali/giochi preferiti/indumenti famigliari/guinzaglio/museruola/sacchetti igienici/lettiera) e magari chiedi al veterinario come creare un piccolo kit di primo soccorso da avere sempre a portata di mano; se il tuo animale ha una natura ansiosa e tende a stressarsi durante i viaggi è bene concordare preventivamente con il veterinario la terapia migliore per alleviare i sintomi di un possibile malessere; informati correttamente sulle condizioni di trasporto previste per legge sul territorio italiano o al di fuori di questo, se si viaggia per mare, su gomma o si vola”.

Per maggiori dettagli consultare, ad esempio, la scheda che il Ministero della Salute ha dedicato al trasporto degli animali d’affezione sia che si parta in aereo, in treno, in nave o traghetto e in automobile.

In treno con Fido © Generali Global Assistance

Questi, infine, i consigli, su come comportarsi in viaggio: “Tieni l’animale a digiuno almeno 2 ore prima di iniziare il viaggio; devi avere sempre a portata di mano dell’acqua fresca da poter somministrare all’animale al bisogno; garantisci uno spazio idoneo, privo di pericoli e con una sufficiente aerazione durante il trasporto; viaggiando in auto, programma soste regolari; assicurati che l’animale non sia esposto a bruschi cambi di temperatura/temperature estreme; associa il viaggio a un’attività piacevole (gioco, gratificazione) per ridurre paura e stress”.

Abbiamo parlato di:

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Plastic straw ban? Cigarette butts are the single greatest source of ocean trash Articolo

Coldiretti Website | Twitter | Instagram

Ministero della Salute Website | Twitter | Facebook

Trasporto degli animali d’affezione Scheda