Dalla scuola di Crognaleto ai prodotti 'circolari', il futuro è sostenibile e green con Ikea

Dalla scuola di Crognaleto ai prodotti 'circolari', il futuro è sostenibile e green con Ikea
di Adnkronos

Milano, 26 lug. (AdnKronos) - I bambini di Crognaleto, un piccolo Comune di poco più di mille abitanti in provincia di Teramo, avranno forse brutti ricordi del terremoto del Centro Italia una volta adulti, ma sapranno anche di essere stati i soli, in Italia, ad avere una 'scuola Ikea' tutta per loro: lo scorso anno, l'azienda ha devoluto parte del regalo di Natale ai dipendenti per ricostruire la scuola del paesino distrutta dal sisma. L'ha fatto in un tempo record, 45 giorni, permettendo ai piccoli di tornare sui banchi già da settembre. Nell'approccio alla sostenibilità di Ikea, non c'è solo la lotta agli sprechi alimentari o l'utilizzo di energia proveniente dalle fonti rinnovabili. L'impegno della multinazionale svedese, una pioniera sul tema già dagli anni Novanta, è a tutto campo: inizia dal prodotto, che in futuro sarà progettato sempre di più con materiali rinnovabili e, in alcuni casi, riciclati, nel rispetto dei principi dell'economia circolare, e arriva fino alle persone, con il sostegno concreto alle associazioni del territorio e i progetti in partnership con Unicef e Save the Children. Nella sua dimensione sociale, la filosofia della multinazionale svedese è 'glocal': da una parte, grandi campagne internazionali e nazionali focalizzate su emergenze sociali e raccolte fondi, dall'altra una fitta rete di relazioni su scala locale, intorno ai punti vendita, con piccole e piccolissime associazioni no profit. Lo scorso anno, sono stati 74 i progetti a sostegno di realtà che aiutano bambini in difficoltà, persone con disabilità o senza fissa dimora e donne vittime di violenza: "Abbiamo regalato i nostri prodotti di arredamento ma anche disegnato i loro spazi, donando una capacità progettuale che spesso le piccole associazioni non possono avere", spiega Stefano Brown, da oltre un decennio Sustainability Manager di Ikea Italia Retail. Insieme a Save The Children, Ikea ha arredato e fornito sostegno economico ai 23 'punti luce' sul territorio italiano, nati a contrasto della povertà educativa dei bambini. Con Unicef, è arrivata a realizzare 88 baby pit stop, all'interno di musei, stazioni e comuni, dedicati alle mamme che desiderano allattare al seno i loro bambini. "Il tema della centralità delle persone è cresciuto enormemente negli anni", dice ancora Brown all'Adnkronos, ripercorrendo le tappe della sostenibilità in azienda, diventata ormai "una leva strategica fondamentale e un acceleratore di innovazione". Ikea Italia ha recentemente pubblicato il suo dodicesimo report di sostenibilità: tra i risultati conseguiti c'è l'88% di raccolta differenziata raggiunta nei suoi store, l'utilizzo di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili, il 100% di cotone e il 73% del legno proveniente da fonti più sostenibili. Sul fronte degli sprechi di cibo, Ikea Italia l'ha ridotta a oggi di circa 45.700 chili, un ammontare che equivale a 101.608 pasti. Sono state poi 2mila le tonnellate di cibo biologico certificato acquistate. La sostenibilità è anche un'opportunità di business per ideare prodotti innovativi: è il caso di mobili o componenti di arredo realizzati con materiali di scarto e rifiuti utilizzati come nuove materie prime: a oggi, questa percentuale di prodotti venduti rispetto al totale è del 5,8%. "Siamo ancora agli inizi, ma la direzione è quella dell'economia circolare e il nostro obiettivo è quadruplicarli nei prossimi anni". Uno degli esempi è la cucina Kungsbacka, realizzata in legno riciclato e rivestito da una lamina ottenuta dal recupero di plastica proveniente da bottiglie di Pet. Il tutto, nel rispetto del concetto di "design democratico", centrale per il gruppo anche nella prospettiva di prodotti sempre più 'green': "Per noi qualità e design devono essere sempre accessibili a tutti nel rispetto dell'ambiente e delle persone".