Datteri, kiwi, tè speziati e altre prelibatezze: i rimedi naturali contro i malanni autunnali

I passaggi di stagione portano sempre con sè cambiamenti che per primo avverte l’organismo. Salutata l’estate, sono arrivati, infatti, i primi malanni caratteristici dell’autunno – senso di stanchezza, febbre, anche lieve, tosse, mal di gola –, segno che le difese immunitarie sono deboli, con l’organismo, pertanto, maggiormente esposto ad infezioni e infiammazioni.

Per combattere stress e stanchezza dovuti al cambio di stagione, spiega la Fondazione Compagna Amica di Coldiretti, aiutano vitamine, antiossidanti, potassio, fibre, polifenoli, sali minerali, amminoacidi naturali, mentre le vitamine A e C, zolfo, antociani, flavonoidi, betacarotene aiutano a rafforzare le difese immunitarie e, sali minerali, glucosinolati, fibre, sodio e potassio, a depurarsi e disintossicarsi.

Classico rimedio per aumentare le difese immunitarie è l’echinacea, pianta erbacea dal caratteristico fiore dai colori sgargianti, il cui segreto è nella radice, ricca di polisaccaridi che le conferiscono potere immunostimolante.

Panacea sono anche i datteri, frutti energizzanti ricchi di ferro, utile in caso di anemia, fibre, calcio, fosforo, selenio, magnesio, potassio, vitamina C, vitamine del gruppo B e acido acetilsalicilico, il principio attivo dell’aspirina. Grazie alle loro proprietà antifiammatorie, i datteri proteggono, infatti, l’apparato respiratorio, curandolo in caso di raffreddori e infiammazioni alla gola. Mangiati a crudo aiutano a recuperare immediatamente le forze, mentre contro la gola arrossata un buon rimedio è il latte caldo ai datteri, con i datteri lasciati bollire con il latte o lo sciroppo di datteri, preparato con acqua, la proporzione è 100 g di datteri per ½ litro d’acqua, da portare ad ebollizione. In alternativa, bere al mattino una tazza di acqua a temperatura ambiente, con i datteri lasciati a riposare tutta la notte, senza dimenticare di mangiare il frutto.

Efficaci contro febbre, raffreddore, tosse e mal di gola sono le spezie come la cannella, dalle riconosciute proprietà antifebbrili – il latte caldo alla cannella o il tè alla cannella sono, infatti, un valido aiuto –, la curcuma, ricca di acido acetilsalicilico, lo zenzero famoso per il suo potere antisettico – in India, ad esempio, durante le piogge monsoniche la radice di zenzero viene usata come vermifugo, strofinata sui piedi.

E se gli agrumi sono un classico per fare il pieno di vitamina C, ancor più ricco è il kiwi, frutto “molto importante per il potenziamento delle difese immunitarie” ricorda la Fondazione Campagna Amica. Il kiwi, infatti, oltre a contrastare i radicali liberi, favorire l’assorbimento del ferro, combattere la fragilità capillare, ha “un’azione anti-infettiva e tonificante”.  Tra gli agrumi un grande aiuto, grazie al suo importante contenuto in vitamina C, potassio e acido citrico, arriva dal limone: “Rafforza le difese immunitarie, ha azione disinfettante, tonica e rimineralizzante. Il suo succo, diluito con acqua calda e dolcificato con poco miele, è utile in caso di mal di gola, tosse o raffreddore, mentre la sua scorza in infusione può essere assunta come corroborante nella fase di convalescenza post-influenzale”, così, ancora, la Fondazione Campagna Amica.

Che invita anche a consumare ortaggi, come, ad esempio, il cavolo: “Grazie al contenuto di zolfo, il cavolo ha un’azione disinfettante e risulta molto utile per contrastare le affezioni respiratorie. Magnesio, calcio, potassio, fosforo e vitamina C lo rendono un ottimo rimineralizzante e ricostituente”. O, ancora, il porro: “Le virtù di questa pianta erano già note nell’antichità (i Romani lo ritenevano un valido rimedio per le affezioni della gola). Come aglio e cipolla, il porro ha, infatti, proprietà antisettiche e stimolanti sul sistema immunitario dovute alla presenza di zolfo, vitamine B e C, ferro, potassio, calcio e fosforo. Inoltre, le fibre contenute nella parte bianca sono responsabili di una delicata attività lassativa, aiutando la regolarità intestinale, altro aspetto importantissimo per prevenire l’influenza”. Senza dimenticare la carota: “Le vitamine e i numerosi sali minerali contenuti nella carota aiutano l’organismo a difendersi dalle malattie infettive. Fonte importante di betacarotene, contribuisce a prevenire le infezioni respiratorie: il succo di carote crude è un ottimo espettorante naturale in caso di asma o altre affezioni polmonari”.

Contro i mali di stagione il classico dei classici è il miele. Non tutti i mieli, però, sono uguali e ognuno aiuta contro specifici malanni. La Fondazione Campagna Amica ricorda, ad esempio, che il millefiori è antinfiammatorio per la gola e disintossicante per il fegato; il miele di tiglio, lievemente diuretico e con proprietà sedative, calmante della tosse; il miele di rododendro utile per curare i bronchi, ricostituente e rimedio anche contro l’artrite; il miele di eucalipto calmante della tosse e del raffreddore, anticatarrale e antibiotico; il miele di ginepro, che apporta benefici nelle affezioni respiratorie; la melata, un “miele molto scuro, quasi nero, solitamente liquido”, utile per bronchi e faringiti, antisettico delle vie respiratorie; l’ulmo, “raro e costoso”, prodotto in Cile, dalle “forti proprietà antimicrobiche ed antibatteriche”.

Tutti gli altri mieli – di agrumi, rosmarino, tarassaco, girasole, lavanda – non sono, invece, indicati per curare febbre, tosse e affezioni delle vie respiratorie. Il miele di agrumi, spiega la Fondazione Campagna Amica, grazie alle sue proprietà sedative, è ideale contro l’insonnia; il miele di rosmarino cura fegato, colite ed è utile anche in caso di affaticamento; il miele di tarassaco, indicato per gli sportivi, depura reni, vie urinarie e protegge il fegato; il miele di girasole, ricalcificante delle ossa, è anche un buon rimedio contro il colesterolo; il miele di lavanda, infine, utile contro l’insonnia, digestivo, analgesico e calmante delle punture d’insetto.

 

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