Deodoranti per la casa, incensi e candele: i rischi per la salute e l'ambiente

Deodoranti per la casa, incensi e candele: i rischi per la salute e l'ambiente

Profumare la casa e l’ufficio è diventato trendy nel corso degli ultimi anni, così sono aumentate le proposte di deodoranti per ambiente declinati in versione spray tradizionale, spray automatici, in contenitori di design, in stick e chi più ne ha, più ne metta.
“Il problema è che questi prodotti hanno un impatto ambientale e sono potenzialmente pericolosi per la salute, considerando che - si legge in una nota del ministero della Salute - possono rilasciare nell'aria sostanze organiche volatili, fra le quali alcune sono irritanti per occhi, naso, gola, altre sono allergizzanti se inalate, altre ancora sono sospettate di essere cancerogene, infine, alcune hanno effetti ancora sconosciuti”. Lo stesso discorso vale per gli incensi e le candele profumate che contengono sostanze di sintesi chimica.

Tutti questi ritrovati hanno diverse formulazioni, ma spesso sono accomunati dalla presenza di:

- composti organici volatili (Voc), composti chimici di vario genere caratterizzati dalla capacità di evaporare e diffondersi facilmente nell’aria, che possono provocare irritazione e allergia, e alcuni sono considerati cancerogeni; siccome sono contenuti anche in molti prodotti di uso quotidiano e nei materiali da costruzione spesso raggiungono concentrazioni elevate negli ambienti chiusi;

- polveri sottili (PM2,5): presenti se si scelgono deodoranti a combustione, come candele profumate e incensi, e rappresentano un rischio per polmoni e cuore perché hanno dimensioni così piccole da penetrare più in profondità nell’albero respiratorio umano;

- formaldeide e benzene: rientrano tra le sostanze cancerogene e sono emesse in particolare da incensi e oli, ma anche dalle candele;

- allergeni e irritanti: rischiosi per i soggetti sensibili;

- ftalati:  aiutano a distribuire la profumazione, ma potrebbero influenzare il sistema ormonale e potrebbero causare il cancro.

La maggior parte di queste sostanze oltre ad accumularsi nell’ambiente, ricadono sui pavimenti e se ci sono bambini in casa si espongono a un rischio quando giocano per terra o gattonano.
Gli studi scientifici sugli effetti degli “airfresheners” a lungo termine sulla salute umana sono scarsi e manca anche una normativa specifica in ambito nazionale ed europeo che obblighi i produttori a indicare in etichetta gli ingredienti utilizzati.

Altroconsumo, associazione per la tutela e la difesa dei consumatori, in un’indagine condotta su deodoranti, incensi e candele ha preso in esame vari tipologie di prodotti giungendo alla conclusione che queste profumazioni inquinano e rilasciano sostanze chimiche potenzialmente pericolose.

“I deodoranti per ambiente - si legge nel report - emettono una quantità elevata di sostanze inquinanti (alcune più pericolose di altre, perché annoverate tra quelle cancerogene) e una gran quantità di allergeni. I prodotti non a combustione, quindi diffusori elettrici, spray con sensore, spray automatici, non emettono sostanze cancerogene, ma in compenso possono rilasciare una grossa quantità di allergeni e di composti organici volatili (i cosiddetti Voc). I prodotti a combustione in genere hanno più problemi. Ma sono soprattutto gli incensi e oli a emettere sostanze tossiche e cancerogene, come polveri sottili, benzene e formaldeide”.
Gli incensi, infatti, sono composti da resine e altre fibre vegetali oleose, mixate con fragranze artificiali: una combinazione di molte sostanze chimiche spesso ignote, considerando che di rado questi prodotti sono accompagnati da un’etichetta con l’indicazione degli ingredienti.

Che fare? Aprire le finestre per cambiare l’aria viziata e se proprio non si vuole rinunciare a profumare gli ambienti si può ricorrere a fiori secchi e spezie, profumati per natura.

Abbiamo parlato di:
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