Giornata mondiale dell’acqua: come insegnare ai bambini il risparmio idrico

Giornata mondiale dell’acqua: come insegnare ai bambini il risparmio idrico

Il miglior insegnamento è il buon esempio, ciò vale anche quando si vuol far capire ai bambini l’importanza del risparmio idrico. Tuttavia, ci si può aiutare con piccoli accorgimenti e un pizzico di fantasia. In occasione del World Water Day, che cade ogni 22 marzo dopo essere istituito dall’Onu nel 1992, In a Bottle ha raccolto i pareri di alcuni esperti del settore per individuare delle efficaci pratiche da adottare per risparmiare acqua.

Attività divertenti

“Ciò che può essere utile – commenta Vito Felice Uricchio, direttore dell’Istituto di Ricerca sulle Acque – a sensibilizzare i bambini sulla tutela di questa risorsa sono delle lezioni e attività ludico-didattiche che coinvolgano gli studenti delle scuole. Insegnare ai giovani a rispettare l’acqua, a risparmiarla e ad averne cura è il primo passo verso un futuro migliore. I dati ci dicono che i maggiori sprechi si riferiscono all’acqua impiegata dallo scarico del proprio wc: per ogni utilizzo, in media, se ne consumano 10 litri. Al secondo posto, si posiziona l’acqua utilizzata per le attività di igiene personale: ecco perché consiglio di far scorrere solo quella che serve, privilegiando l’uso della doccia. Infine, è bene educare i bambini con metodologie comunicative che consentano di incidere efficacemente nei processi di istruzione e di apprendimento”.
Ma come si può spiegare in maniera coinvolgente e divertente? Per la maggior parte degli esperti la via più semplice è quella di insegnare facendoli giocare. Il 34%, invece, sostiene che l’ideale sia far vedere loro dei cartoni animati che trattino il tema, mentre il restante suggerisce di leggere o inventarsi una favola sull’importanza dell’acqua come risorsa per il nostro Pianeta.

Buon esempio e giochi insieme

“Il principale strumento che gli adulti hanno a disposizione – osserva Mattia Lamberti, pedagogista, consulente familiare e scolastico – è dare l’esempio, facendo vedere ai bambini quanto sia importante risparmiare l’acqua. In bagno e cucina si possono anche appendere dei cartelli colorati da disegnare insieme a loro, che ricordino alcuni semplici ma preziosi consigli. ‘Se stai insaponando le mani, chiudi il rubinetto’, ‘Non buttare l’acqua di cottura’, ‘Se spazzoli i denti, chiudi il rubinetto’, ‘Viva la doccia, abbasso il bagno’. È importante, inoltre, che anche gli adulti seguano le regole, che vanno viste come un’occasione per tutti di prendersi cura del Pianeta.
Per quando riguarda la corretta idratazione, invece, possiamo assegnare ai bambini una borraccia o un bicchiere personalizzato e lasciare sempre a disposizione, a casa e nei luoghi del gioco, caraffe o bottiglie di acqua. È coinvolgente, inoltre, inserire nei giochi dei turni di bevuta: se sono i grandi a bere per primi, anche i piccoli non se dimenticheranno. Premiare, simbolicamente o con dei complimenti, i piccoli quando avranno terminato il loro bicchiere, offrendo da bere anche prima che siano loro a chiederlo, ricordando di non esagerare con l’insistenza per non rischiare l’effetto opposto”.

Libri e cartoni animati a tema

E poi ci sono i libri e i cartoni animali, che hanno un alto potere di persuasione. Ad esempio, il libro Chiudiamo il rubinetto, scritto da Jean-René Gombert e illustrato da Joelle Dreidemy, è stato pensato per sensibilizzare i più piccoli sul tema ecologico. Kiko l’alce è il protagonista della storia che insegna, attraverso semplici azioni quotidiani, gli accorgimenti da adottare per evitare gli sprechi di acqua e di energia, proteggendo la Natura.
Nel mondo dei cartoni animati sono interessanti gli episodi col supereroe”Pocoyo, ad esempio in uno di questi, per esempio, si vede il protagonista bere dell’acqua e, vedendo un amico accaldato, gliene offre subito un bicchier, per la felicità di entrambi.

I consigli per i bambini e il risparmio idrico  

1.Chiudere il rubinetto quando non serve. Bisogna insegnare ai bimbi a non utilizzare l’acqua inutilmente quando ci si lavano i denti, le mani o durante l’igiene personale. Per spronarli, si può dir loro, che quella che non utilizzano può essere impiegata da altri bambini.

2.Attenzione alla goccia. Coinvolgere il bambino, una volta al giorno, chiedendo di verificare che i rubinetti di casa non siano aperti o sgocciolino.

3.Il recupero dell’acqua. Insegnare a riutilizzarla per altri scopi, ad esempio quella che viene impiegata in cucina per lavare frutta e verdure può essere utilizzata per annaffiare le piante di casa.

4.Adottare una piantina. Affidargli una delle piante di casa, spiegandogli come e quando innaffiarla perché anche i fiori hanno bisogno di essere idratati, così come l’essere umano.

5.Doccia batte bagno. È bene spronare i bambini a preferire la doccia, considerando che in media si utilizzano 20 litri di acqua contro i 150 del bagno. Aiuta portare giochi come animaletti, macchinine e barchette con le quali inventare storie avvincenti in contesti magici.

6.Cartoni animati come esempio. Vedere insieme ai bambini dei cartoni in cui i protagonisti abbiano a che fare con il mondo dell’acqua: in questo modo ci sono più possibilità che vengano presi a modello;

7.La favola della buonanotte. Prima del bacetto della buonanotte leggere o inventare una storia su tematiche idriche.

8.Rispetto. Insegnare ai bambini che l’acqua è un bene prezioso, che deve essere preservato e rispettato.

 

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